ALONE IN THE DARK 3

  • Genere: Horror
  • Azione: si
  • Editore: Infogrames
  • Sviluppatore: Imotion
  • Rilascio: 1995
  • Tipo: 2D/3D Tastiera in terza persona
  • Lingua: Italiano
  • Età consigliata: 13+
  • Durata: più di 25 ore

 

  • Difficoltà:   
  • Voto di P& C:      

Requisiti minimi richiesti:
PC AT o 100% compatibile – 386 DX 33 minimo – DOS 5.0 o sup.- RAM 4MB o sup (2760 KB EMS) 592 memoria convenzionale – 35MB su HD – Scheda video VGA 256 colori – scheda audio Sound blaster compatibile – CD-ROM – mouse

 

Recensione di Aspide Gioconda

LA STORIA

Ancora Edward Carnby nel terzo episodio della serie. Dopo il successo di Edward nelle sue due investigazioni precedenti, i giornalisti lo hanno soprannominato il “L’investigatore del Soprannaturale”.
Questa volta è chiamato per investigare sulla scomparsa di un’équipe cinematografica da una città di fantasma dal nome evocativo di Slaughter Gulch (Gola del Macello) che è localizzata nel deserto di Movhave in California.
Tra l’équipe scomparsa, l’eroina della storia, Emily Hartwood.
Edward scopre presto che una maledizione è caduta sulla città ed un cattivo cowboy, Jed Stone, è il briccone che è responsabile della la scomparsa dell’équipe.
Intorno alla città sono appostati molti tiratori scelti dal grilletto facile, anime perdute ed assetate di sangue che Edward deve eliminare con la sua forza e la sua intelligenza. Soltanto sconfiggendo questi Edward farà la resa dei conti finale con Jed.

IL GIOCO

Grafica – Il motore grafico del terzo episodio è lo stesso dei precedenti, senza innovazioni significative e ormai mostra la corda (vedi episodi 1 e 2).
Qualche miglioramento è stato fatto sui personaggi e sulla grafica d’ambiente per renderla più definita e leggibile.
Moltissimi i personaggi, gli sfondi disegnati e molto dettagliati, le animazioni, le riprese di taglio cinematografico dall’alto, dal basso, di sbieco… ma il motore mostra sempre gli stessi difetti e difficoltà per il giocatore.

Sonoro – La colonna sonora, digitalizzata, con doppiaggio dei personaggi e nel complesso può dirsi buona.

Enigmi – I combattimenti sono ancora tanti ma forse leggermente minori del secondo episodio. Si combatte praticamente con tutto quello che si trova in giro: fucili di ogni tipo, pistole, coltelli, spade, martelli, asce, mani, piedi e testa.
Si possono verificare i livelli di vita del protagonista e degli avversari. I movimenti dei personaggi sono stati migliorati.
Si può scegliere anche il livello di difficoltà. Facile, normale, difficile. In risposta alla critica che il combattimento in giochi precedenti è stato troppo difficile, c’è ora una scelta per adattarsi il livello di difficoltà ad uno di tre e ci sono altre agevolazioni durante il gioco. In questo episodio è dato più spazio agli enigmi che comunque non sono difficili ma si basano sempre sulla ricerca, sulla manipolazione di oggetti d’inventario e sono ben integrati nel gioco.

Interfaccia – Questa volta sono permessi più salvataggi e si pouò scegliere il livello di difficoltà nel gioco.

Conclusioni – Questo episodio ha tenuto conto delle critiche rivolte al secondo, attenuando le sequenze di azione e dando maggiore spazio a quelle di avventura, ma superato il successo del primo episodio, i due seguenti paiono dei cloni.

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