ALONE IN THE DARK 1

  • Genere: Horror
  • Azione: si
  • Editore: Infogrames
  • Sviluppatore: Imotion
  • Rilascio: 1992
  • Tipo: 2D/3D Tastiera in terza persona
  • Lingua: Italiano
  • Età consigliata: 12+
  • Durata: più di 20 ore

 

  • Difficoltà:  
  • Voto di P& C:      

Requisiti minimi richiesti:
386SX o sup. (DX raccomandato) – DOS 3.1 o sup. – Ram 640 kb – Scheda grafica VGA/MCGA (VGA 256 colori) – 8MB su HD – CD-ROM 2X – Scheda audio Sound Blaster 100% compatibile

 

Recensione di Aspide Gioconda

LA STORIA

Siamo verso il 1920 in Louisiana. Jeremy Hartwood, proprietario della storica magione Decreto, si è suicidato.
La sua morte è sospetta perché si sa che la casa è bazzicata da fantasmi, ma la polizia presto chiude il caso.
Un antiquario ingaggia un investigatore privato, Edward Carnby perché entri nella casa e faccia un elenco di tutti gli oggetti di valore in essa contenuti.
L’investigatore accetta l’incarico ma appena entrato nella casa precipita in un incubo che ha rappresentato la vita quotidiana di Jeremy: mostri, zombies, fantasmi, creature orribili, catacombe, labirinti oscuri.
Tu, nelle vesti di Carnby dovrai scoprire la verità sulla morte di Jeremy e riuscire a sopravvivere fino a trovare l’uscita verso la salvezza.
La storia, vagamente ispirata ai racconti di Lovercraft, non ha ulteriori sviluppi ma si svolge in un’atmosfera indubbiamente aderente allo spirito di quei racconti.

IL GIOCO

Grafica – Il motore grafico usa poligoni bi-dimensionali e semplici per rendere in tempo reale la grafica 3D di personaggi ed oggetti.
Il tipo di tecnica usata rende fluido il movimento ed ha il vantaggio di favorire la molteplicità di tagli di “ripresa” multipli senza dover rielaborare ogni scena.
Questa tecnica si può considerare pionieristica rispetto al tempo in cui il gioco è stato sviluppato ed è questo anche il motivo per cui alla sua uscita il gioco ha riscosso tanto successo.
Personaggi 3D con sfondi disegnati, cambi di prospettive improvvisi legati ai movimenti del personaggio con tagli diversi di visuale a seconda dei suoi spostamenti, quasi ad imitazione della tecnica cinematografica.
Una tecnica graficamente apprezzabile ma piuttosto scomoda per il giocatore: infatti i cambiamenti improvvisi di prospettiva mentre ci si sposta o mentre si corre, spiazzano e confondono l’orientamento e ciò sarebbe poca cosa se non fosse che il luogo è infestato da creature spaventose da cui ci si deve difendere spesso fuggendo.
A questo si aggiunga che la gestione del personaggio non è delle più agevoli, si muove in maniera goffa e lenta anche quando corre e bisogna posizionarlo esattamente in una certa prospettiva per farlo agire o per trovare oggetti che altrimenti sfuggono. Il tutto rende molto spesso frustrante la prosecuzione del gioco per i numerosi fallimenti a cui si va incontro.
Molti gli ambienti esplorabili su tre piani della casa e nelle parti sotterranee, descritti con cura ma nell’insieme non molto difformi l’uno dall’altro.

Sonoro – Gli effetti sonori sono giusti e puntuali quando occorrono: pavimenti cigolanti, porte scricchiolanti, armi con suoni specifici (sparo della pistola, del fucile, colpo di spada ecc). Il personaggio ansima durante la lotta e grida quando è colpito.
Discreta la musica, forse un po’ troppo vivace per creare atmosfera. Una musica più lenta e cupa sarebbe stata più aderente. Comunque ad un certo punto si sente il bisogno di eliminarla senza troppi rimpianti.

Enigmi – Il gioco è un misto azione-avventura con molta azione e poca avventura. Nella casa infestata da zombies, da fantasmi e da creature orride si deve continuamente lottare con le armi disponibili: il fucile, la pistola, la spada (non quella del cavaliere che si romperà e sarà inutile a questo scopo) o con oggetti contundenti che di volta in volta si troveranno in giro e in mancanza di meglio, con le mani.
Alcune creature si sconfiggono facilmente, altre sono invincibili e bisogna sfuggire, comunque si muore spessissimo e il consiglio che posso dare è di salvare il gioco dopo ogni progresso anche minimo conseguito. Come enigmi si tratta soprattutto di trovare oggetti utili alla difesa o all’offesa e alcuni libri e documenti importanti. Ma attenzione perché alcuni libri sono mortali quindi prima di aprirne uno, salvate sempre il gioco. Per arrivare alla fine del gioco, quando si affronta la galleria, bisogna avere del petrolio nella lampada. Se questo non avviene non si può concludere, allora bisogna riprendere da un salvataggio molto precedente perdendo tutti i vantaggi acquisiti. Perché non rendere disponibile il petrolio in qualche punto della galleria? Il gioco fa di questi “scherzi” più di una volta e trovo che siano difficoltà inutili che lo appesantiscono senza aggiungere nulla al suo valore.
Ripeto: molta azione e poca avventura.

Interfaccia – Non molto comoda perché bisogna richiamarla con il tasto “invio”, selezionare un primo menu “azione” ed un secondo menu con l’elenco delle azioni disponibili.
La gestione è da tastiera, i salvataggi hanno soltanto 6 spazi, a fronte delle decine che si dovranno usare, quindi si devono sovrascrivere.

Conclusioni – Gioco molto innovativo al suo esordio ma non esente da difetti che con il senno di poi si potevano evitare. Tuttavia va menzionato tra i classici nel suo genere perché ha fatto storia tra le A.G.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...