9 – THE LAST RESORT

  • Genere: Mystery surreale
  • Editore: GT Interactive
  • Sviluppatore: Tribeca Interactive
  • Rilascio: 1996
  • Tipo: 2D/3D P& C in prima persona
  • Lingua: Inglese
  • Età consigliata: 12+
  • Durata: 15-20 ore
  • Difficoltà:   
  • Voto di P& C:     
  • Salvataggi    Download
  • Requisiti minimi richiesti:
    Windows 3.1/95486/66 – 16 MB Ram – CDROM 2X – Mouse – Scheda audio

Recensione di Gaetano

LA STORIA

Come in tutti I puzzle game,la componente storia e’ appena accennata,il nostro alter ego e’ il legittimo erede di un palazzo adibito a parco giochi,all’interno del quale dovra’ fare di tutto per cacciar via due sgraditissimi ospiti(I terribili gemelli),l’unico modo per riuscirci e’ risolvere una gran quantita’ di enigmi musicali basati sulla logica.

IL GIOCO

Rilasciato nell’Ottobre del 1996,Nine e’ un puzzle game in prima persona,prodotto niente poco di meno che da Robert De Niro e sviluppato da Tribeca interactive.
Al doppiaggio hanno partecipato personaggi del calibro di Christopher Reeve,Steve Tayler e Joe Perry degli aerosmiths,i quali hanno avuto anche un ruolo fondamentale nella realizzazione delle musiche,nonche’ da altri due personaggi illustri che vedremo di persona nel corso del gioco,una e’ Cher che interpreta il ruolo di Isadora,l’altro James Belushi il maggiordomo.
Il gioco gira su windows 95,esige un settaggio della scheda video a 256 colori e una risoluzione a 640 x 480.

Grafica – La grafica e’ in 3d e ci si muove per mezzo di schermate fisse.
Gli ambienti sono ottimamente disegnati e ricchissimi di colori vivaci ,considerando che ci troviamo in un contesto carnevalesco che ricorda seppure vagamente Faust.

Sonoro – Il sonoro e’ di una qualita’ eccelsa,ma non poteva essere altrimenti in un gioco come questo.
I rumori e soprattutto I suoni prodotti dai vari strumenti disseminati ovunque sono di una varieta’,di una ricchezza e di una originalita’difficilmente riscontrabili in altre avventure.
In molte occasioni ci verra’ offerta la gradevole possibilita’ di contribuire in prima persona alle musiche.

Enigmi – Gli enigmi sono l’aspetto preponderante,la vera anima del gioco,ve ne sono una quantita’ considerevole e sono tutti improntati sulla musica,ma attenzione questo non vuol dire assolutamente che il giocatore debba per forza avere conoscenze specifiche nel campo. Chi li ha concepiti di sicuro sara’ un grande appassionato di musica,ma non v’e’ dubbio che tutti I puzzle sono stati egregiamente architettati tenendo conto della nobile scienza della logica,che personalmente piu’ che scienza definirei arte…
Quello che mi permetto di consigliare e’ di armarsi di carta e penna e annotare tutto il possibile,di non farsi sfuggire il minimo dettaglio,neppure il minimo rumore e affinare l’orecchio in piu’ di un occasione. In questo gioco ,tutto ha un senso,uno scopo preciso,ed e’ proprio questo aspetto che rende un grande merito all’avventura prodotta da De Niro.
Non v’e’ nulla di astruso,nulla di campato in aria,nulla che non sia risolvibile con deduzione logica,tutto e’a portata di mano.
Alcuni enigmi sono assai complessi ma,ergo bisogna avere l’accortezza e la pazienza di annotare e trascrivere ogni singolo dettaglio,prestare particolare attenzione ai rumori che svolgono un ruolo non indifferente,ma la cosa piu’ importante e’disegnare in maniera quanto piu’ chiara possibile l’organo(che si scoprira’ presto essere un alfabeto), che sara’ lo strumento sul quale si ricondurrano la maggior parte degli enigmi utili alla fine del gioco.
Mi sembra doveroso ricordare che verso la fine ci troveremo alle prese con una sezione “arcade”degna del migliore,o peggiore a seconda dei punti di vista,sparatutto,che esula completamente dalla descrizione del gioco sinora fatta,saremo ahinoi costretti(non v’e’ altra via di scampo)a colpire per mezzo di un fucile una enorme quantita’ di topi per poter avere accesso ad un altro ambiente.
Per un giocatore di avventure grafiche che per sua forma mentis e’ sicuramente poco abituato a districarsi in prove di abilita’arcade,questo sara’ l’ostacolo piu’arduo,anche perche’ e’ una prova di difficile esecuzione,che richiede una buona dose di riflessi nonche’ di velocita’.

Interfaccia – L’interfaccia e’ gestita interamente dal tasto sinistro del mouse per quello che concerne I movimenti e le interazioni con l’ambiente,mentre col comando da tastiera ctrl m si accede al menu della gestione dei salvataggi e dei ripristini e avremo altresi’ il piacere di vedere la bella Isadora(Cher).
Non esiste inventario,potremo portare solo un oggetto per volta,ma cio’ non e’ certo un problema,visto e considerato che non saranno piu’ di una decina gli oggetti di cui verremo in possesso nel corso dell’avventura e sara’ facilissimo intuire dove posizionarli.

Conclusioni – Un gran gioco come questo non poteva avere finale piu’adeguato,e’ un vero spettacolo che ci ripaga pienamente delle fatiche mentali spese. La longevita’e’abbastanza alta,per assistere ai titoli di coda ci vogliono pressocche’30/35 ore.
Relativamente alle conclusioni,Nine the last resort e’ un capolavoro sopraffino che mettera’ a dura prova le capacita’ logico/deduttive del giocatore,ed una volta portato a termine si provera’ una gran soddisfazione per aver vinto la sfida,e una sensazione di piacere per il buon numero di ore di divertimento impegnato,consigliato caldamente a tutti.

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