CURSE OF ENCHANTIA

  • Genere: Fantasy
  • Azione: Si
  • Editore: Core Design
  • Sviluppatore: Core Design
  • Rilascio: 1993
  • Tipo: 2D P & C in terza persona
  • Lingua: Inglese
  • Età consigliata: 8+
  • Durata: 12 ore

 

  • Difficoltà:   
  • Voto di P& C:      

Requisiti minimi richiesti:
S.O. Dos 5/6 – 4 MB RAM – Scheda grafica VGA 256 colori – Scheda audio

 

Recensione di Aspide Gioconda

LA STORIA

In un’altra dimensione, una strega vuole sperimentare un elisir di gioventù e per questo ha bisogno di un ragazzo.
Un giovane che sta giocando a baseball viene improvvisamente teletrasportato nell’altra dimensione, in tempi passati.
Il gioco inizia con il ragazzo incatenato in una cella e da qui deve trovare il modo di tornare nella propria dimensione e nella propria epoca.

IL GIOCO

Grafica – La grafica 2d è tipica dei giochi di amimazione alla Monkey island. Ma tra questo e quello ci corre il mare.
Alcune schermate appaiono più definite e più curate nell’insieme, altre molto meno. Poca definizione dei particolari e questo, oltre ad un fatto estetico, rende poco agevole il reperimento degli oggetti. Infatti in molti casi è letteralmente impossibile vedere gli oggetti da prendere e bisogna andare un po’ a caso e contare sulla fortuna per azzeccare i punti dove si nascondono.

Sonoro – Qualche piccolo rumore occasionale.

Enigmi – L’avventura è abbastanza lunga, nella media di questo tipo di giochi; è anche divertente per gli enigmi che, pur non essendo particolarmente brillanti, sono tipici delle avventure prima maniera: cerca, trova. usa.

Interfaccia – Il cursore non risulta molto preciso e si fa fatica a volte a compiere le azioni giuste proprio per questo motivo.
L’avanzamento è con cursore punta e clicca e tutto potrebbe rientrare nella norma di un discreto gioco d’avventura se non fosse per l’inventario.
Gli autori non potevano ideare un modo più cervellotico per conservare ed usare gli oggetti; prima di prendere familiarità con quel sistema si impiega un bel po’ di tempo e lungo tutto il gioco si continua a subire il disagio di dover riflettere su come usare l’interfaccia dell’inventario.
Cliccando con il tasto destro si apre la fascia delle icone in basso o in alto. Oltre alle icone che danno accesso all’interfaccia con le opzioni di salvataggio o di ripristino, vi sono le icone che indicano le azioni da compiere e cliccando su un oggetto dell’inventario compare un’altra serie di icone che dovrebbero far capire che cosa si può fare con quell’oggetto.
Insomma, un marchingegno tortuoso che nuoce notevolmente alla sveltezza del gioco.
Tra l’altro non esiste il pulsante per uscire dal gioco ma bisogna digitare i tasti CTRL+C: e chi non lo sa?

Conclusioni – Un gioco discreto che avrebbe potuto essere molto migliorato da un’interfaccia più semplice e “normale”.

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