COUNTDOWN

  • Genere: Spionaggio
  • Editore: Access software
  • Sviluppatore: Access software
  • Rilascio: 1990
  • Tipo: 2D/3D Tastiera/Mouse III persona
  • Lingua: Inglese
  • Età consigliata: 12+
  • Durata: 18 ore

 

  • Difficoltà:   
  • Voto:P&C:   

Requisiti minimi richiesti:
Proc. 286 o sup. – Dos 3 o sup – EGA, CGA, VGA – Adlib, Sound blaster compatibile – Tastiera – Mouse. Giocabile con Dosbox su XP.

 

Recensione di Aspide Gioconda

LA STORIA

Mason Powers, ex agente CIA, è stato accusato di aver ucciso il suo capo Frank McBain, ed è stato rinchiuso in un manicomio chiamato “Santuario”.
Mason ha perso la memoria quindi non può ricordare quello che realmente è avvenuto, ma durante l’avventura avrà dei flash back che lo aiuteranno a ricostruire gli avvenimenti.
Scoprirà così che è in atto un complotto terroristico per far esplodere una bomba atomica in una città europea, perciò oltre a tirarsi fuori dai pasticci, dovrà anche sventare questo disastro annunciato.

IL GIOCO

Grafica – Grafica vecchio stile dove i pixel la fanno da padroni. E’ comunque una grafica curata, con ambientazioni giuste abbastanza dettagliate e numerose locazioni da visitare.
Di tanto in tanto intervengono filmati in flah back, molto brevi e ripetitivi, che risvegliano i ricordi del protagonista.
Qualcosa va detto sulla parte tecnica che non è un modello di funzionalità: il protagonista spesso si “incolla” nei punti dove incontra ostacoli e farlo camminare diventa alquanto problematico. Allora conviene usare i tasti freccia della tastiera e rinunciare al mouse. Infatti, come spesso avviene nei giochi di questo periodo, il protagonista si muove per percorsi prestabiliti ed è inutile cliccare sullo schermo per mandarlo dove vogliamo ma dobbiamo guidarcelo passo passo.
Altra caratteristica di questa grafica è la modesta definizione degli oggetti che spesso appaiono come grumi di pixel indistinti, difficili da identificare.

Sonoro – Non c’è musica. Il gioco è sottotitolato in inglese

Enigmi – Il gioco non è facile da risolvere per vari motivi e francamente , se mi si perdona il termine poco elegante, è uno dei giochi più “rognosi” che mi siano capitati.
Innanzi tutto è un gioco a tempo: il giocatore ha 96 ore per risolverlo; inizia lunedì a mezzanotte e termina il sabato a mezzanotte.
Ci sono alcune sequenze a tempo: bisogna svolgere delle azioni in un tempo determinato altrimenti si muore. Ma si muore con altissima frequenza anche per altre ragioni: la presenza di guardie, trabocchetti ecc, per cui bisogna salvare molto, molto spesso perché in caso di morte il gioco riprende dall’inizio e non dà scampo.
Tenere inoltre presente che in molti casi bisogna posizionare il personaggio esattamente davanti all’ogetto con cui deve interagire, altrimenti non funziona. Altre volte invece interagisce anche da lontano.
Questo per quanto riguarda i “pericoli” che si corrono. In quanto agli enigmi in sé non che siano davvero difficili; la difficoltà consiste piuttosto nel trovare gli oggetti. Il cursore non aiuta in alcun modo e perciò bisogna esaminare tutto (questo non si accorda bene con il temporizzatore, per cui si è costretti a ripartire dai salvataggi un’infinità di volte).
Come dicevo nella parte grafica, gli oggetti sono indistinti, scarsamente riconoscibili e spesso limitati ad uno o due pixel: vedere le chiavi diventa un’impresa e si possono identificare solo esaminando ogni particolare.
Il gioco è lineare e non si può tornare indietro, per cui se ci si dimentica di prendere o di fare qualcosa che poi servirà, possiamo solo rassegnarci a riprendere da un salvataggio.
Si possono prendere anche oggetti inutili, ma ce ne rendiamo conto solo alla fine.
Si dovrà usare anche un Cad, con cui analizzare alcuni documenti e leggere la posta.

Interfaccia – L’interfaccia è tipo “Scumm” con una serie di verbi che attivano le azioni e che possono essere attivate oltre che con il mouse, anche con i tasti F1, F2 ecc.
L’inventario è costituito dai nomi degli oggetti.
Il menu di load/salvataggio si richiama con il tasto F e i salvataggi sono infiniti (per fortuna).
Si esce dal gioco con i tasti CTRL+C.

Conclusioni – Il gioco non è di facile esecuzione per i motivi che ho esposto, ma sia nella storia che negli enigmi non manca di coinvolgere

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