CLEOPATRA – Il destino di una regina

  • Genere: Storico
  • Editore: The adventure CompanyNobilis
  • Sviluppatore: Kheops studio
  • Distributore: EMC
  • Rilascio: 2007
  • Tipo: 3D P & C in prima persona
  • Lingua: Italiano
  • Età consigliata: 10+
  • Durata: 13 – 16 ore

 

  • Difficoltà:   
  • Voto di P& C:     

Requisiti minimi richiesti:
Microsoft® Windows® 98SE, 2000, Me, XP o VISTA – Pentium® III 800 MHz ou equivalente (Raccomandato Pentium® 4 1GHz ) – 64 MB RAM (raccomandato RAM 256 Mb)- Scheda video 64 MB RAM compatibile DirectX® 9.0c – Scheda audio compatibile DirectX – Lettore Dvd 1.8 Gb su HD – Tastiera – Mouse.

 

Recensione di Aspide Gioconda

LA STORIA

L’Egitto è in piena guerra civile mentre Cleopatra e il suo fratello-sposo Tolomeo si contendono il trono.
Cleopatra attende un vaticinio dell’astrologo di corte Akkad quando viene a sapere che questi è stato rapito da alleati di Tolomeo insieme a sua figlia Iris.
Incarica così Thomas, fidanzato di Iris, di ritrovarli e di farle avere il vaticinio tanto atteso.
Il giocatore impersonerà quindi Thomas che si metterà subito sulle tracce degli scomparsi e porterà a termine la sua missione.
Come si vede Cleopatra c’entra solo marginalmente nella storia, anzi diciamo che il suo nome è usato come espediente per dare una veste storica più qualificante al gioco.

IL GIOCO

Grafica – I giochi della Kheops si distinguono sempre per una grafica molto accattivante, accurata e attenta ai particolari.
Il gioco ci accoglie in una grande stanza egizia dove le diverse suppellettili sono i realtà elementi interattivi del menu.
Le locazioni da esplorare non sono moltissime, a dire il vero, anche perché il gioco non è lungo, ma hanno il pregio di sorprendere e di creare l’atmosfera immersiva che ci vuole per sentirsi trasportati nell’antico Egitto.v Interni ed esterni sono molto definiti, non ci sono zone d’ombra o difficoltà di visuale anche per l’alta definizione della grafica 3D.
La rotazione è a 360° in ogni direzione e l’avanzamento avviene tramite frecce con il classico punta e clicca.
Molto ben descritti i personaggi, naturali, sapientemente caratterizzati e fluidi nei movimenti così come fluide e di buon effetto sono le animazioni.

Sonoro – Una musica originale gradevole accompagna tutto il gioco. Frequenti rumori d’ambiente. Il doppiaggio è buono anche nella scelta delle voci.

Enigmi – Non si può dire che sia un gioco molto difficile, ma si incontreranno alcuni enigmi piuttosto originali e ben congegnati che daranno da pensare.
Va detto innanzi tutto che all’inizio del gioco bisogna scegliere un avatar e un segno zodiacale.
In tal modo il giocatore potrà essere un “benedetto da Dio” o un “maledetto da Dio” e alcuni enigmi avranno soluzioni diverse (il maledetto avrà forse qualche penitenza da scontare e il benedetto sarà trattato con più indulgenza?). In realtà si tratta di differenze del tutto marginali che non riguardano gli enigmi veri e propri ma semplicemente il modo di reperire o di usare alcuni oggetti.
Vi sono diversi enigmi che riguardano la lingua greca, ma niente paura, non è necessario essere cultori di lettere antiche; il gioco fornisce i mezzi per risolverli, basta consultare bene i documenti trovati in giro. Alcuni enigmi riguardano poi la composizione di formule con delle erbe. Qui c’è più da riflettere ma nulla che non si possa risolvere anche in questo caso, con un’attenta lettura dei documenti, carta e matita.
Sono quindi si, enigmi non facilissimi ma del tutto risolvibili grazie agli indizi che potremo trovare in giro. Il loro inserimento nel contesto è molto azzeccato e sicuramente divertente.

Interfaccia – Amichevole ed originale, sotto certi aspetti.
Ho già detto del menu iniziale che viene collocato in una stanza dove si possono trovare tutte le opzioni necessarie: i salvataggi (infiniti) vengono messi sotto forma di rotoli in uno stipetto scorrevole, una porta serve per uscire dal gioco, una per entrarci e così via. Il cursore si trasforma in una mano quando c’è qualcosa da prendere e l’inventario si richiama con il tasto destro.
Gli oggetti vengono collocati in uno schedario formato da cartelle con la linguetta e si possono unire o separare.
Una mappa facilita gli spostamenti da una locazione all’altra evitando inutili perdite di tempo.

Conclusioni – Un gioco molto gradevole e divertente, anche se, dal titolo ci si aspettava forse qualcosa di più impegnativo.
Consigliato agli amanti del classico punta e clicca.

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