CINA – Crimini nella città proibita

  • Genere: Investigativo
  • Editore: Si.Lab
  • Sviluppatore: Si.Lab
  • Rilascio: 2000
  • Tipo: 2D P & C in prima persona
  • Lingua: Italiano
  • Età consigliata: 8+
  • Durata: 4-5 ore

 

  • Difficoltà:   
  • Voto di P& C:      

Requisiti minimi richiesti:
Windows 95/98 – Pentium 166 (PII 233 raccomandato) – 32 Mb Ram – 8Mb spazio si HD – SVGA 2Mb 65000 colori – Scheda audio – CD-ROM 8X -Mouse

 

Recensione di Aspide Gioconda

LA STORIA

Siamo in Cina nel 17775, all’interno della “Città proibita”, la città nella città, protetta da altissime mura fortificate, in cui l’imperatore passava tutta la sua vita senza mai vedere il suo popolo, per il quale era una persona divina.
All’interno di questa città viveva l’imperatore con tutta la sua corte, i funzionari, la guardia imperiale, la sua famiglia, gli eunuchi e le numerose concubine.
Nei contenuto del gioco, come solitamente avviene, ci sono schede che si possono consultare, riguardanti la storia della cina, gli usi, i costumi, la scrittura ecc.
L’avventura inizia quando il protagonista Han Jing viene incaricato dall’imperatore di trovare l’assassino di un alto funzionario.
Tra gli intrighi dei cortigliani e delle concubine, il protagonista dovrà muoversi con molta cautela per salvaguardare la propria vita e giungere allo svelamento del mistero.

IL GIOCO

Si tratta di un gioco educational della Cryo, sulla scia di Versailles o Atzec, per intenderci, dove al divertimento offerto dall’avventura e da puzzle da risolvere, si unisce una ricostruzione storica precisa dei luoghi, dei personaggi, dell’ambiente sociale in cui il gioco stesso si svolge.

Grafica – Il tipo di grafica 3D e il motore grafico sono già familiari a chi ha risolto gli altri giochi della stessa produzione: l’azione è in prima persona, con avanzamento punta e clicca, visuale a 360°.
Grafica nitida, tanto precisa nei particolari da poter essere definita didascalica, che rende bene la fastosità degli ambienti e la complessità dell’agglomerato urbano della Città proibita..
La direzione è guidata, non libera, per cui bisogna rinunciare alla curiosità di esplorare altri ambienti che non siano quelli strettamente attinenti al gioco.
Il percorso ci conduce a conoscere gli alti funzionari della corte, l’imperatrice stessa e le concubine nonché i vari ambienti in cui si svolgeva la vita del numerosissimo personale al servizio degli imperatori.
La grafica, come abbiamo detto, è chiara e luminosa ma appare un po’ troppo statica. Con i personaggi che si incontrano si hanno brevi colloqui e qui finisce tutta l’interazione con il giocatore che perciò è lasciato in totale solitudine durante il gioco.
C’è qualche breve filmato in cui però i personaggi si muovono meccanicamente, senza alcunanaturalezza, quasi pupazzi snodati: una caratteristica dei giochi della Cryo prima maniera.

Sonoro – La musica, naturalmente, è del tipo cinese, suonata con strumenti cinesi, senza infamia e senza lode.

Enigmi – La soluzione del gioco non è difficile: vi sono sette od otto enigmi veri e propri da risolvere, solo qualcuno presenta delle difficoltà, ma per lo più il gioco consiste nel trovare indizi e portarli a conoscenza dei funzionari, nel parlare nel modo giusto con i vari personaggi, nello scoprire nuove locazioni.
Alcuni quiz sono a tempo e si può morire ma poi il gioco riprende da un istante prima dell’interruzione. In questi casi non si può salvare la posizione ma bisogna riprendere sempre da dove impone il ripristino automatico.
In alcuni luoghi si può accedere direttamente, in altri si può accedere solo tramite la mappa.
Nei dialoghi non c’è scelta, basta cliccare sui personaggi o cliccare su di loro gli oggetti trovati per svolgere e terminare la conversazione.

Interfaccia – Con il tasto destro si accede all’inventario, con “esc” al menu.

Conclusioni -Un’avventura interessante sotto certi aspetti ma che resta fredda, statica, diremmo priva di anima. Non si percepisce abbastanza il clima dell’intrigo e del complotto, anche per la scarsa caratterizzazione dei personaggi, impassibili come… cinesi.
Un gioco non particolarmente impegnativa e neanche particolarmente entusiasmante ma che si fa comunque giocare se non altro perché non è ambientato in Egitto!

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