CAROL REED – The colour of murder

  • Genere: Giallo investigativo
  • Editore: MDNA Games
  • Sviluppatore: MDNA Games
  • Rilascio: 2008
  • Tipo: 2D P & C in prima persona
  • Lingua: Inglese
  • Età consigliata: 12 +
  • Durata: 10-12 ore

 

  • Difficoltà:   
  • Voto di P& C:      

Requisiti minimi richiesti:
Win 98/ME/2000/XP/Vista – Proc P1000+ – RAM 128 MB – Scheda video 8 MB 1024 x 768 – Spazio su HD 800 MB – Tastiera – Mouse

 

Recensione di Aspide Gioconda

LA STORIA

Ancora un episodio della serie che ha per protagonista Carol Reed, un’emula inglese di Nancy Drew.
Il gioco, opera dei coniugi Nyqvists, si ambienta ancora a Norrkorping (Svezia) dove Carol si è ormai stabilita.
Questa volta Carol è alle prese con l’improvvisa sparizione del figlio di un suo vicino che le chiede di investigare. Pare che questa scomparsa sia legata ad un delitto avvenuto recentemente nella cittadina e le indagini condurranno l’investigatrice in vari luoghi della città fino al completo disvelamento del mistero.

IL GIOCO

Grafica – Come in tutti gli altri giochi della serie, l’azione è rigorosamente in prima persona e non vedremo mai la protagonista.
Anche qui la tecnica è quella dello slider di foto interattive, con la differenza che non c’è più l’effetto “guache” dei primi episodi ma sono immagini digitali molto nitide e definite.
Le indagini ci portano in giro per la città e i suoi dintorni: prati verdi, palazzoni dai colori sgargianti tipici delle città del Nord Europa, strade linde, cielo terso. Immagini che, con variazioni sul tema, abbiamo già recepito negli episodi precedenti e che, a dire il vero, per chi è abituato alle città storiche di casa nostra, hanno scarso fascino se non quello di una mera curiosità di visitare comodamente seduti una piccola città svedese.
Questa volta si aggiungono anche primi piani molto suggestivi di fiori ma questo è un surplus estetico. I personaggi sono sempre gli stessi degli altri episodi, rivisitati in ruoli diversi.
Il gioco è leggero, nel senso che gli slider da una diapositiva all’altra sono rapidi e le inquadrature sono sufficientemente esaustive dei luoghi, vale a dire che ad ogni avanzamento è sempre possibile guardare a destra e a sinistra ottenendo così una panoramica completa della locazione.
Lo spostamento è, come sempre, velocizzato da una mappa su cui si aprono nuove locazioni ogni volta che si raggiunge un obiettivo.

Sonoro – Una musichetta che varia da luogo a luogo: si passa da un motivo mesto e un po’ funereo ad un motivo classico, quasi bachiano in altri. Nulla di rimarchevole.
Il doppiaggio è alquanto impersonale e i rumori di fondo sono limitati allo stretto necessario.

Enigmi – Il gioco è abbastanza semplice, almeno per chi ha già una certa esperienza.
Man mano che si procede nelle scoperte di indizi, si aprono nuove locazioni, a volte piccole, a volte estese. Ciò che conta è perlustrarle attentamente per non lasciarsi sfuggire qualcosa che potrebbe essere determinante ai fini del proseguimento.
Trovati gli indizi o gli oggetti è poi abbastanza semplice dedurre dove e in che modo vanno usati.
Ci sono tre enigmi veri e propri ma non c’è bisogno di esaurire le proprie cellule nervose su di essi perché sono chiaramente risolvibili dagli indizi che si trovano in giro.
A volte appare l’icona di un meccanismo dove si dovrà usare qualcosa e si può stare tranquilli che visitando bene le locazioni, la si trova.
In certi casi si possono prendere oggetti che serviranno solo più avanti nel gioco, in altri casi questa possibilità è negata, comunque conviene sempre prendere tutto quello che si può per non tornarci in seguito. Ad inizio gioco c’è un tutorial che si può anche saltare.
Per i meno esperti c’è anche un aiuto nel bloc notes di Carol, che suggerisce gli obiettivi da raggiungere.

Interfaccia – Minimalista.
Il gioco si governa interamente dal mouse. L’inventario si apre spostando in alto il cursore. Cliccando con il tasto destro si può vedere l’oggetto ingrandito.
Sugli oggetti interattivi, il cursore si trasforma in meccanismo, in lente se si possono guardare, in mano se si possono prendere.
Cliccando sempre con il tasto destro sulla schermata, appare il menu con lo stretto necessario. Non so se i salvataggi sono infiniti ma sono comunque più che sufficienti.
L’unico neo che posso segnalare è che ad inizio gioco bisogna aspettare che si esauriscano una serie di crediti e non si può passare subito al menu di caricamento.

Conclusioni – La serie sperimentata della MDNA Games è una garanzia di buona qualità, di divertimento rilassante e di gratificazione anche per i meno esperti del genere.

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