CAROL REED – Hope spring eternal

  • Genere: Giallo investigativo
  • Editore: MDNA Games
  • Sviluppatore: MDNA Games
  • Rilascio: 2005
  • Tipo: 2D P & C in prima persona
  • Lingua: Inglese
  • Età consigliata: 10+
  • Durata: 8-10 ore

 

  • Difficoltà:   
  • Voto di P& C:      

Requisiti minimi richiesti:
Windows 98SE/2000/XP – Pentium 800 MhZ – 64 MB RAM – 500 MB su HD – Scheda grafica 8MB

 

Recensione di Aspide Gioconda

LA STORIA

La storia inizia dove Remedy terminava, ma non per questo è necessario aver giocato il primo episodio.
Carol Reed, ospite nella città di Norrkroping della sua amica Lovisa, riceve una telefonata dalla sorella di Konrad (vedi episodio precedente) Katrina, allarmata per l’improvvisa scomparsa della sua amica Anne.
Le indagini di Carol si intrecciano ad avvenimenti precedenti e questa volta la conclusione sarà a lieto fine.

IL GIOCO

Lodevole iniziativa di una software house indipendente, la MDNA svedese, già produttrice del primo episodio delle avventure di Carol Reed dal titolo “Remedy”, lascia sperare in un seguito della serie.

Grafica – La grafica è del tutto simile a quella già usata in “Remedy”: fotografie degli ambienti e degli esterni con colori molto brillanti e modificare con un “effetto guachi” che le fa assomigliare a dei quadri impressionisti. Gli interni delle case hanno il tipico, essenziale arredamento “svedese” assolutamente anonimo e senza alcuna personalizzazione.
Gli esterni, fatta eccezione per un castello, sono tipici di una qualunque città industriale. Un tipo di grafica senza dubbio originale ma che personalmente non mi trova entusiasta. Man mano che si procede nel gioco, si apriranno nuove locazioni su una mappa; in certi casi bisogna compiere lunghi percorsi per raggiungere la meta prefissata, una sorta di passeggiata panoramica per farci vedere strade ed edifici della città.
E’ possibile visitare anche l’interno del castello, ma proprio l’effetto “guache” delle diapositive, rende le immagini “bagnate” sfocate e ambigue. Forse per qualcuno può essere un effetto suggestivo ma nell’insieme risulta alquanto fastidioso.
Non ci sono scene animate. I personaggi sono foto di personaggi reali che fanno pochissimi movimenti e non hanno alcun sincrono con il parlato.
Il gioco si svolge in prima persona, con avanzamento per frecce direzionali.

Sonoro – Una discreta melodia di fondo che cambia tonalità col cambiare delle diverse locazioni.

Enigmi – Il gioco è un punta e clicca in prima persona, interamente gestito con il mouse.
Si tratta in buona sostanza di visitare le locazioni disponibili, parlare con le persone e cercare oggetti, indizi per sbloccare altre locazioni.
Vi sono alcuni semplici enigmi, uno slide, alcune semplici combinazioni che si possono aprire anche provando e riprovando, ma la novità è che gli autori hanno inserito nel gioco anche la possibilità di SOLUZIONE E RECENSIONE automatiche ciccando in basso a destra dello schermo.
Questa non mi è sembrata una buona trovata perché non si tratta di enigmi rompicapo complicatissimi bensì di prove semplici semplici risolvibili anche da un bambino.
Gli oggetti da prendere sono ben evidenziati ed è difficile che sfuggano anche perché ci sono molti oggetti da guardare ma pochi da prendere.
Il cursore cambia aspetto quando si passa in un punto sensibile dove si può interagire ma prendendo un oggetto in inventario e usandolo sul punto non dà alcun segnale se sia giusto o meno, quindi bisogna provarli un po’ tutti.
Il gioco fornisce scarsi indizi per procedere, perciò bisogna visitare più e più volte i diversi luoghi per trovare una traccia giusta.v Il corpo del gioco consiste nella ricerca e nell’esplorazione delle varie locazioni e non mancano anche delle trovate originali.

Interfaccia – Le direzioni di movimento sono indicate da frecce che appaiono postando il cursore sullo schermo. Con il tasto destro del mouse si accede al menu. I salvataggi sono infiniti.
L’inventario si apre spostando il cursore del mouse in alto.

Conclusioni – Il gioco, come il precedente, si lascia apprezzare per una certa atmosfera sofisticata che, malgrado il tema giallo investigativo, non provoca alcuna tensione ma riesce ad essere del tutto rilassante.

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