BROKEN SWORD 2 – La Profezia dei Maya

  • Genere: Avventura classica
  • Editore: Virgin Interactive Entert.
  • Sviluppatore: Revolution soft.
  • Rilascio: 1997
  • Tipo: 3D P & C in terza persona
  • Lingua: Avventura classica
  • Età consigliata: 12+
  • Durata: 20-25 ore

 

  • Difficoltà:    
  • Voto di P& C:      

Requisiti minimi richiesti:
486DX2-66 o sup. (Raccomandato Pentium 60 osup.) – 16 MB RAM – 66MB su HD (280MB racc.) – Windows 95 DirectDraw compatibile – Scheda video 1MB RAM (2MB RAM racc). CD-ROM 2X( CD-ROM 4X racc.) – Mouse – Scheda audio

 

Recensione di Aspide Gioconda

LA STORIA

Ancora George Stobbard che torna a Parigi per un congresso e per rivedere la sua ragazza, Nicole Collard, che immediatamente lo trascina in una nuova, rischiosa avventura.
Nico, fotoreporter d’assalto sulle tracce di un traffico di droga, è venuta in possesso casualmente di una misteriosa pietra di ossidiana e si fa accompagnare da George per una visita presso la casa del professor Oubier, esperto di civiltà maya.
I due vengono aggrediti da un energumeno in perizoma che ha tutto l’aspetto di un antico guerriero azteco.
Nico viene rapita e George si ritrova legato come un salame ad una sedia, insidiato da una parte dal fuoco, dall’altra da una simpaticissima tarantola che nell’attesa che lui decida cosa fare, batte la zampetta per terra come a dire: Beh? Deciditi!.
Scampato al morso della tarantola, George sarà ancora una volta costretto a percorrere le vie del mondo per salvare la sua bella Nico e l’umanità, quindi lo ritroveremo a Marsiglia, a Quaramonte, nei Caraibi, a Londra e finalmente nell’America Centrale, sulle piramidi Maya per fermare coloro che vogliono liberare il terribile dio del tuono Tezcatlipoca.

IL GIOCO

Siamo al secondo episodio della serie, che non poteva mancare visto il successo del primo episodio.
Un seguito del tutto all’altezza, anzi graficamente superiore e tecnicamente più complesso del precedente.

Grafica – Per apprezzare dovutamente questo gioco come il precedente, dobbiamo considerare che quando entrambi furono pubblicati ancora non esistevano le favolose schede 3D con gli effetti iperrealistici a cui siamo abituati oggi.
Per il tempo si trattava di un gioco molto innovativo nel genere dell’avventura grafica.
Sulla scia del precedente, è del genere cartoon, anche più accurato e flessibile nel disegno e nelle ambientazioni, ma mentre nel primo gioco Nico era una presenza simbolica, qui interagisce con e fa la sua parte di lavoro avvicendandosi con George nell’azione.
Questa trovata rende il gioco più vario e naturalmente più divertente
La grafica si conferma vivace ed accattivante, ricca di colori, di particolari, di personaggi ma qui è ancora più luminosa, più definita e più curata nel risalto dei particolari: non per nulla fra il primo e il secondo episodio sono trascorsi tre anni e i progresssi si vedono tutti.
Le ombre, la prospettiva, la mobilità a pieno scherno, la fluidità dei movimenti, tutto è più realistico e contribuisce al miglioramento del gioco; moltissime le locazioni da visitare ed i personaggi secondari, tutti con un loro carattere ben definito.

Sonoro – Ottima la musica di fondo che cambia da scena in scena e accompagna per tutto il gioco senza minimamente risultare invadente.

Enigmi – I puzzle sono complicati quanto basta per dare soddisfazione al giocatore, ma in massima parte si tratta, più che di enigmi da risolvere, di situazioni da sbloccare ricorrendo alla ricerca ed all’uso degli oggetti idonei. Riteniamo che questo gioco sia complessivamente più facile del precedente anche se apparentemente con più enigmi.
I personaggi sono disegnati con il solito umorismo che è una delle prerogative del gioco: Nico un po’ caparbia e qualche volta persino antipatica, George bravo ragazzo in cerca di guai.
Ma anche i comprimari sprizzano personalità e umorismo: basti per tutti il perfido ed infido Generale che diventa un agnellino davanti alla sua terribile mammina: chi non conosce due tipi simili?

Interfaccia – l motore è lo stesso del primo episodio: si passa il mouse in cima e alla base dello schermo per veder apparire l’inventario e le varie opzioni.
Il movimento è sempre col mouse punta e clicca, simile al gioco precedente.
L’interfaccia chiara e pratica, immediatamente fruibile.
Mentre nel primo gioco c’era la possibilità di tornare nei luoghi già visitati quando si dimenticava qualcosa, qui non è possibile: per abbandonare una locazione è necessario finire tutte le azioni per poi non tornarci più.

Conclusioni – Una gran bella avventura, divertente e coinvolgente, migliorata nella grafica ma forse leggermente più facilitato negli enigmi forse per renderlo appetibile anche ai principianti.

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