BLACK DAHLIA

 

  • Difficoltà:    
  • Voto di P& C:      

Requisiti minimi richiesti:
Windows 95, Pentium 90 (120 raccomandato) – 16 Ariete di MB – 85 MB su HD – CD ROM 4X – Scheda audio e scheda video compatibili DirectX (1MB raccomandato) – mouse.

 

Recensione di Aspide Gioconda

LA STORIA

Premessa – Durante gli anni 30 la città di Cleveland fu terrorizzata da un serial killer, soprannominato dai giornali “Torso killer”, una sorta di Jack lo squartatore cui furono attribuite con certezza 12 vittime e altre 5 probabili. Il caso non fu risolto, ma riemerse alla pubblica attenzione allorché, nel 1947 fu rinvenuto a Los Angeles, il corpo massacrato di Elizabeth Short, un’attricetta che vestiva sempre di nero e che per questo era soprannominata “La Dalia nera”, Black Dalia, appunto.
Qualcuno collegò questo delitto a quelli di Cleveland ed è da questi presupposti che prende spunto la storia del gioco. La storia inizia alla fine del 1941, alle soglie dell’entrata in guerra degli USA.
Jim Pearson, detective del COI, si trova a sostituire il detective Pensky, frettolosamente rimosso, nell’indagine sulla Fratellanza di Thule, un’organizzazione sospettata di filo nazismo.
Ben presto Pearson si rende conto che la sua indagine si incrocia strettamente con quella riguardante i delitti dello squartatore condotta dalla polizia locale e dal F.B.I. e che tutto ruota intorno ad un misterioso talismano dai terribili poteri, chiamato “Black Dalia”.
Allorché Pearson si avvicina troppo alla verità, la faccenda viene insabbiata anche perché ormai l’America è in guerra.
Alla fine della guerra Pearson, assegnato all’organizzazione che dà la caccia agli ex nazisti, inevitabilmente torna ad incappare nella storia della Dalia Nera ed è più che mai deciso ad andare fino in fondo.
Lo snodarsi di eventi attuali si intreccia al delirio di potere che si serve di sanguinari rituali ancestrali in un accavallarsi continuo di realtà ed incubi sinistri che non concede tregua fino all’epilogo che può avere tre finali diversi.

IL GIOCO

Grafica – Si tratta di un film interattivo con una visuale a 360° ed uno scorrimento direzionale.
Possiamo quindi parlare della qualità del film, più che della grafica. Le parti filmate sono di buona qualità, ma risultano naturalmente meno chiare e definite delle immagini statiche interattive.
Il gioco, composto da ben 8 CD che per fortuna non si debbono cambiare troppo spesso, si comporta bene quasi sempre, considerata anche la pesantezza grafica che grava notevolmente sulle risorse del computer. Ho notato dei rallentamenti e qualche problema di caricamento delle transizioni filmate con gli ultimi cd ma a parte questo, tutto è andato a buon termine.
Entrando nel merito del film, posso dire che l’ambientazione temporale è ineccepibile in quanto agli arredi e all’abbigliamento degli attori. Il gioco si svolge completamente negli interni, infatti gli spostamenti da un luogo all’altro sono effettuati attraverso una mappa e indicati da un filmato d’epoca virato in seppia.
Il gioco si svolge in parte in ambienti moderni, uffici, appartamenti ecc., in parte ci porta in ambienti segreti, caverne, grotte, labirinti e in questo caso la scarsa luminosità rende ancor più difficile del necessario l’individuazione di indizi.
Gli interpreti sono adeguati, ben caratterizzati nel ruolo che ricoprono. Derbbo tuttavia esprimere qualche perplessità sul ruolo del protagonista, Jimmy Pearson.
All’inizio è un ragazzone inesperto ma pieno di buona volontà ed è quindi comprensibile una certa ingenuità, ma gli anni passano, fa esperienza nei servizi segreti, attraversa una guerra, eppure lo ritroviamo altrettanto bambacione, pronto ad abboccare a tutte le trappole dell’assassino e ad infilarsi masochisticamente nei peggiori guai. Non ci fa una gran figura rispetto al suo inafferrabile, scaltrissimo antagonista che, inspiegabilmente, lo lascia vivere fino alla fine della storia pur avendo infinite occasioni per farlo fuori.

Sonoro – Eccellente musica di fondo, cupa, tensiva, sospesa come ci si aspetta in un genere horror – mistery. Ineccepibile il doppiaggio italiano.

Enigmi – Oltre ad essere molto lungo, questo gioco è anche molto difficile. Gli enigmi inizialmente abbastanza accessibili, diventano complessi e talvolta impossibili, man mano che si procede nel gioco.
In alcuni casi si tratta di trovare collegamenti fra alcuni indizi, decifrare, interpretare, cogliere allusioni o riferimenti talvolta molto labili tra i reperti o gli oggetti d’inventario e applicarli all’enigma; altre volte si tratta ricostruire oggetti o documenti attraverso puzzles. Ma anche questo classico enigma è complicato dal fatto che l’assemblaggio e la collocazione dei pezzi deve essere effettuata al millesimo di millimetro, altrimenti non viene accettata. Poi combinazioni di porte, di casseforti, labirinti, meccanismi, manipolazioni, per la serie “non facciamoci mancare nulla”.
Ciò che irrita però, è che mentre in alcuni enigmi esistono indizi, seppur volatili, che possono essere recepiti ed usati, per altri bisogna andare a casaccio, provare e riprovare fino al limite della pazienza e dello scoraggiamento.
Mi riferisco ad esempio alla manipolazione del mulino; è vero che le mosse possibili sono limitate e consequenziali, ma ci si possono perdere anche due tre ore per venirne a capo.
Inoltre c’è da dire che non sempre tanti sforzi sono premiati: capita di risolvere faticosamente un enigma, tipo aprire una porta, per poi vedere che dentro non c’è nulla di veramente importante per il gioco oppure scervellarsi per aprire ben tre casseforti per accorgersi che solo nell’ultima che si apre c’è qualcosa che serve.
Trovo questi, degli appesantimenti pletorici che non aggiungono nulla ad un gioco già di per sé assai complesso.
Forse per questo sono state rese disponibili delle password che risolvono automaticamente gli enigmi e non nascondo che anch’io sono ricorsa qualche volta a questi trucchi, non avendo alternative per arrivare in fondo.

Interfaccia – Il gioco si guida completamente con il mouse. Il cursore si trasforma sopra gli oggetti sensibili e cliccandoci sopra l’azione del prendere e dell’usare è automatica.
Con il tasto destro si apre un piccolo menu nel quale si possono scegliere le diverse opzioni. L’inventario offre una visione dell’oggetto quasi a schermata intera e questo è molto comodo.
I salvataggi sono illimitati e si effettuano tramite piccoli francobolli color seppia con l’immagine della locazione salvata.

Conclusioni – Una produzione molto impegnativa, tipica di quando i giochi d’avventura erano sulla cresta dell’onda.
Uno dei giochi più significativi e complessi che un appassionato di questo genere non dovrebbe lasciarsi sfuggire. Per adulti ed esperti.

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