BACKPACKER – The lost Florence gold mine

  • Genere: Avventura/Arcade
  • Editore: Animagination
  • Sviluppatore: BMG
  • Rilascio: 1997
  • Tipo: 2D P& C in terza persona
  • Lingua: Inglese
  • Età consigliata: 11+
  • Durata: 15 ore

 

  • Difficoltà:   
  • Voto di P& C:      

Requisiti minimi richiesti:
CPU 80486/66 MHz o SUPERIORE – Windows 3.x o Windows 95 – Scheda video 256 colori (8-bit) – Scheda audio – 4MB Ram o superiore – 2 MB liberi su HD o 20 MB per installazione massima – CD-ROM 2X o superiore – Video per Windows (si trova sul CD)

 

Recensione di Aspide Gioconda

LA STORIA

La storia si svolge lungo le piste del Grande Nordovest in Idaho, Stati Uniti, e tu giochi nella parte di Chuck McBlade, investigatore privato.
L’introduzione si apre con una scena retrospettiva nell’anno 1886: intorno ad un bivacco alcuni cercatori d’oro discutono di un tesoro indiano. D’un tratto saltano fuori alcuni malviventi che li uccidono. Sessanta anni più tardi, una macchina si ferma davanti alla casa di Chuck McBlade e ne scende una figura che lascia qualcosa davanti alla sua porta, suona il campanello e va via.
McBlade prende il pacco e la lettera firmata M.F. che chiede il suo aiuto.
Il pacchetto contiene anche il diario di John Florence, uno dei cercatori uccisi 60 anni prima, dove di parla di una Caverna della Morte e una leggenda indiana.
Naturalmente McBlade non resiste alla richiesta e parte per le montagne dell’Idaho.

IL GIOCO

Grafica – La grafica richiama i giochi di prima generazione di Monkey Island o i King’s Quest della Sierra, quindi un’animazione pixellata, old style anche rispetto lala datazione del gioco.
Tuttavia non se ne può dire male perché il gioco è ben fatto e curato, con molte locazioni diverse, rappresentative dei luoghi selvaggi in cui si svolge l’avventura e dei tipi montanari che li abitano.
Il gioco è in terza persona, la velocità di movimento si può regolare ed è un’ottima cosa perché c’è davvero tanto da esplorare.
Quando due personaggi interloquiscono le loro facce appaiono in due riquadri nello schermo cosicché possiamo vederne le fisionomie, ma non certo le espressioni, visto il tipo di grafica.
Gli sfondi 2D sono sempre animati da qualcosa in movimento: uccelli, animali, foglie ecc, e di tanto in tanto intervengono delle animazioni, che pur non essendo molto definite, sono di buon effetto e scorrono agevolmente. Il gioco richiede un settaggio del monitor a 256 colori e una risoluzione di 640×480 ma si può provare anche con 800×600.
Malgrado sia segnalato anche per Win95, personalmente sono riuscita ad installarlo solo su Win3.1 ed è filato via benissimo, senza intoppi.

Sonoro – Il gioco è ben doppiato in inglese, c’è una musichetta midi che accompagna sempre uguale per tutto il percorso e dopo un po’ viene a noia. Qualche rumore d’ambiente e rumori di fondo lo stretto necessario.

Enigmi – Ho definito questa, un’avventura/arcade, ma in realtà gli episodi arcade sono solo 3 anche se tutt’altro che semplici da superare. Non sono combattimenti ma prove di abilità per superare alcuni ostacoli.
Per chi non riuscisse a superarli sono disponibili i salvataggi su questo sito.
Il gioco si basa essenzialmente sulla ricerca e l’interpolazione di oggetti.
La sua non linearità permette di tornare sempre nei luoghi già visitati, cosicché la ricerca si rivela abbastanza laboriosa anche perché non c’è assolutamente nulla che segnali la presenza di un oggetto utile se non la nostra vista d’aquila.
Bisogna dunque procedere per tentativi e fare attenzione a tutto ciò che appare come un pixel particolare. E’ importante parlare con tutti i personaggi che si incontrano, anche più volte altrimenti non si aprono alcune possibilità di gioco.
Nei dialoghi si possono reperire alcuni indizi ma pur non conoscendo l’inglese ci si può arrivare ugualmente, magari con un po’ più di fatica.
Va detto inoltre che nel gioco si può morire ad ogni piè sospinto per tanti motivi perciò il consiglio principe è di salvare il gioco ad ogni progresso significativo.

Interfaccia – L’interfaccia è piuttosto particolare. Sullo schermo, cliccando con il tasto destro del mouse si ha l’accesso a 4 azioni: guarda, parla, cammina, prendi o usa.
Nella fascia bassa dell’inventario una striscia con le caselle degli oggetti e una freccia che trasporta gli oggetti solo verso sinistra. Se vi sembra che un oggetto sia scomparso (a me è successo) non fatevi prendere dal panico: sappiate che dovete cliccare con l’icona mano all’estremità destra della fascia per farla scorrere in quella direzione anche se non c’è alcuna freccia.
Si può salvare in due modi: con F6 il salvataggio rapido che conserva l’ultima posizione raggiunta e si richiama con il tasto F5.
Altrimenti si deve cliccare sul logo di Windows nella parte iniziale sinistra della fascia d’inventario per accedere ad una finestra di Windows dove si possono effettuare salvataggi personalizzati, caricarli o uscire dal gioco.

Conclusioni – Un gioco datato ma niente male e sebbene sia classificato per ragazzi, può dare del filo da torcere anche agli adulti.

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