AZTEC

  • Genere: Avventura storica
  • Editore: France Telecom Multimedia
  • Sviluppatore: Cryo Interactive
  • Rilascio: 1999
  • Tipo: 3D punta-e-clicca in prima persona
  • Lingua: Italiano
  • Età consigliata: 12+
  • Durata: 15-20 ore

 

  • Difficoltà:   
  • Voto di P& C:       

Requisiti minimi richiesti:
Windows 95/98/2000/ME/XP – Pentium 166 MHz – 32 MB RAM; 8X CD-ROM – Sound card comp. DirectX6 – 80 Mb su HD – Mouse

 

Recensione di Aspide Gioconda

LA STORIA

In un luogo e in un tempo indefiniti esistono degli anelli sacri che, uniti ad alcuni manufatti possono dare un potere infinito a chi li possiede. Gli anelli sono custoditi dai Guardiani.
Un clan rivale, la Legione Ombra con a capo Durad, vuole impossessarsi degli anelli per impadronirsi del potere. Umang è appena tornato da Aura dopo aver attivato gli anelli e i Guardiani lo incaricano di scoprire i manufatti e di sventare le mire del malvagio Durad.
La storia non ha grandi sviluppi, oltre quello descritto, salvo una parentesi amorosa finita tragicamente che ci viene narrata. Il gioco si basa essenzialmente sul percorso tra i mondi, la ricerca dei manufatti e conseguenti numerosi ostacoli che Umang, il protagonista trova sulla sua strada.

IL GIOCO

Un gioco della serie educational della France Telecom Multimedia ambientato nel mondo azteco pre-colombiano.
All’interno del gioco è possibile reperire informazioni e notizie storiche, culturali e di costume, del popolo azteco e nel corso dell’avventura alcune di queste notizie saranno utili per la soluzione degli enigmi.

Grafica – Il gioco è in 3D, bella grafica, solare come si conviene all’ambientazione, con accurate e coloratissime descrizioni delle locazioni azteche.
Il gioco si svolge in prima persona salvo che per alcuni filmati in cui interviene il protagonista. I filmati in realtà non sono molti e la loro qualità non è la cosa migliore del gioco.
Le locazioni da visitare invece sono molte e ci portano all’interno dei villaggi, delle case, nei mercati, nelle botteghe, nei templi, nel centro delle cerimonie, nei palazzi imperiali, il tutto ricostruito come doveva essere presumibilmente in quel tempo.

Sonoro – E’ costituito da musiche etniche tipiche delle popolazioni centro americane e si integrano molto bene nel contesto accimpagnandovi piacevolmente lungo il percorso.
Buono il doppiaggio. I rumori sono essenziali ma realistici.

Enigmi – Presentano difficoltà di medio livello, risolvibili anche da utenti poco esperti.
Solo in certi casi, come ad esempio nel centro delle cerimonie, le difficoltà aumentano anche per la vastità del luogo dove è difficile orientarsi e vi sono percorsi obbligati che conducono da tutt’altra parte rispetto a dove si vorrebbe andare. Una specie di labirinto a cielo aperto che forse è stato concepito per creare un maggiore motivo di impegno da parte del giocatore.
Nulla comunque che non si possa risolvere con un po’ di pazienza e di concentrazione.

Interfaccia – I salvataggi del gioco sono automatici e nel gioco vi sono anche situazioni di pericolo in cui il protagonista può morire perciò il consiglio è di salvare regolarmente dopo ogni progresso significativo.

Conclusioni: – Un gioco tutto sommato interessante e piacevole, adatto ai ragazzi che possono sempre imparare qualcosa da questo genere di avventura, ma aanche agli adulti che hanno in animo di divertirsi qualche ora con un gioco non eccessivamente impegnativo.

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