IL MISTERO DI NOTRE DAME

  • Genere: Avventura storica
  • Editore: T.F.T. Multimedia
  • Sviluppatore: Canal + Multimedia
  • Rilascio: 2000
  • Tipo: 3D P & C in prima persona
  • Lingua: Italiano
  • Età consigliata: 12+
  • Durata: 10-15 ore

 

  • Difficoltà:   
  • Voto di P& C:      

Requisiti minimi richiesti:
Windows 95/98/NT, P133 (consigliato 166) – 32MB RAM – Scheda Video migliaia di colori- Sound card 16 bit compatibile Sound Blaster- CDROM 4X (consigliato 8X)

 

Recensione di Aspide Gioconda

LA STORIA

Uno dei giochi a carattere didattico pubblicati da Canal+ Multimedia, che, miscelando storia e mistero, è riuscita a creare buoni prodotti di divulgazione e di divertimento.
Parigi 1313. Il re Filippo il Bello, proteso ad affermare l’indipendenza dello stato francese rispetto al potere clericale, ha costruito la grande cattedrale di Notre Dame e vuole inserire nella torre una grande innovazione: un “segnatempo”, un orologio meccanico che scandisca le ore in sostituzione delle campane che fino ad allora avevano costituito l’unico punto di riferimento temporale durante la giornata.
A questo scopo viene impiegato Adam, un abile artigiano inventore del primo orologio meccanico.
Quando costui è quasi al termine dell’opera, viene spinto giù dalla torre: si tratta di omicidio e ad indagare è chiamato l’inquisitore domenicano fratello Jean.
Viene sospettata Rosemunde, un’attrice di piazza la cui madre fu condannata al rogo come strega dallo stesso fratello Jean, fidanzata con il fratello di Adam, Jacques, anche lui artigiano.
Nel contempo Fratello Jean trama contro il potente Nogaret cercando di screditarlo agli occhi del re e tocca a suo nipote Pierre scoprire tali trame.

IL GIOCO

Grafica – Il movimento del gioco è punta e clicca con frecce direzionali ad inquadrature fisse. Per giocare occorre una risoluzione 800×600 a schermo pieno. La grafica non è di qualità eccellente: non più che discreta la definizione nelle inquadrature fisse, molto più sgranate le animazioni che per altro riguardano soltanto i movimenti dei personaggi.
In quanto a questi, i volti sono caratterizzati ma il loro movimento ricorda i contorsionisti circensi, per nulla naturale e molto goffo.
La scenografia d’ambiente, trattandosi di un gioco educational, è rispettosa dell’epoca nelle architetture e nei costumi ma non presenta qualità eclatanti; diciamo che non c’è nulla di sorprendente e di veramente meritevole di nota..
Il motore grafico ha manifestato a tratti una certa indecisione e lentezza anche con una configurazione molto superiore a quella indicata.

Sonoro – Tipico accompagnamento di musica medievale, idoneo al gioco ma a momenti troppo alto. Il doppiaggio italiano è ottimo. I rumori d’ambiente sono ridotti al minimo.

Enigmi – Questo gioco ha una struttura molto particolare.
E’ diviso in 9 episodi. All’interno di ogni episodio bisogna far agire i tre protagonisti, Pierre, Jacques e Rosemunde. Ciascuno di loro deve compiere, per così dire, una missione, terminata la quale si passa al personaggio successivo.
Gli episodi in sé sono molto brevi e gli enigmi sono più che altro prove di abilità, alcune delle quali a tempo.
Qualche difficoltà iniziale si può trovare nella scalata del camino, nell’apertura della busta sigillata, nella riparazione del gallo, ma è solo questione di pazienza e di familiarizzare con la struttura dell’enigma, per venirne a capo.
Quindi più che parlare di enigmi, dobbiamo parlare di giochi di pazienza; infatti non vi sono più di due o tre oggetti da trovare e le difficoltà di muoversi tra le guardie sono del tutto elementari.
Bisogna far attenzione a scegliere i dialoghi giusti che non sono molti ma determinanti per la continuazione del gioco.

Interfaccia – Tutto si gestisce tramite mouse con un cursore a forma di mano che non è proprio il massimo della precisione e dell’affidabilità.
L’inventario si richiama spostando il mouse alla base dello schermo dove troviamo anche l’icona per il menu principale.
Da qui possiamo salvare. I salvataggi sono pochi, ma bisogna tener conto che il sistema di salvataggio è piuttosto cervellotico.
Se infatti si salva il gioco in un punto qualunque, magari prima di una prova che è facile fallire, ricaricandolo non ci riporta a quel punto ma all’inizio della sequenza di quel personaggio. Perciò tocca ripetere ogni volta daccapo.

Conclusioni – Un gioco educativo, troppo breve per il costo, adatto a ragazzi e ad adulti senza troppe pretese.

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