IGOR – Obiettivo Uikokahonia

  • Genere: Umoristico
  • Editore: Dro Soft & Optik Software
  • Sviluppatore: Pendulo Studios
  • Gioco abandonware Download
  • Rilascio: 1994
  • Tipo: 2D P & C in terza persona
  • Lingua: Inglese
  • Età consigliata: 12+
  • Durata: 8-10 ore

 

  • Difficoltà:   
  • Voto di P& C:      

Requisiti minimi richiesti:
Dos 5 o sup. – PC 386 o sup. Scheda grafica VGA – Scheda audio SB compatibile- Mouse – Giocabile con XP e DosBox

 

Recensione di Aspide Gioconda

LA STORIA

Igor è uno studente universitario che si è innamorato di una studentessa, una bella ragazza bionda che però sembra preferirgli Philip un rivale più bello e più studioso di lui.
L’università organizza un viaggio di ricerca ad Uikokahonia, viaggio a cui parteciperà anche la bionda e il bel Philiph e naturalmente Igor non vuole lasciarsi sfuggire l’occasione, sicuramente per motivi meno nobili della ricerca di studio…
Ci sono però delle difficoltà: prima di tutto pagare il viaggio e secondo avere una buona valutazione in biologia. Igor non si perde d’animo e con un bel po’ di inventiva e di spregiudicatezza riuscirà a raggiungere il suo obiettivo

IL GIOCO

Grafica – La Pendulo Studios ci ha sempre riservato belle sorprese in termini di avventure grafiche classiche.
In questo caso, vista anche l’epoca di uscita del gioco, era quasi inevitabile che lo stile grafico si ispirasse alle prime avventure Lucas e così è.
Grafica dunque perfettamente in linea con lo stile Monkey ma tuttavia originale e molto curata negli sfondi e nei personaggi.
Il gioco si presenta bene, con colori armoniosi, mai troppo brillanti e ben equilibrati. Le locazioni sono piuttosto numerose e si viaggia da un posto all’altro per mezzo di una mappa, comoda per evitare inutili allungamenti.

Sonoro – N.C

Enigmi – In prevalenza sono enigmi interattivi, prendi ed usa e nell’insieme risultano divertenti perché non sono del tutto scontati.
Il gioco non è difficile ma neppure banale. L’unico neo che gli si può attribuire è un labirinto veramente esasperante, lungo una quaresima e stucchevole: le stanze sono tutte simili, se non uguali ed è facilissimo confondersi. Il guaio è che bisogna farlo due volte, sia all’andata che al ritorno.
Altro neo possiamo individuarlo nella ricerca dei punti attivi in certe locazioni: dire che sono di 1 pixel è già esagerare in grandezza. Certi oggetti poi non si vedono affatto; ho dovuto cercare per un quarto d’ora una scatola di fiammiferi nel buio di una stanza e li ho trovati solo perché sapevo con certezza che dovevano essere da qualche parte.
Salvo questi inciampI, il gioco scorre via bene ed è difficile restare incartati.

Interfaccia – Interfaccia Scumm, con tasti che comandano le azioni e salvataggi infiniti.

Conclusioni – Una piacevole sorpresa archeologica che si gioca con leggerezza e divertimento.

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