HAUNTINGS OF MYSTERY MANOR

  • Genere: Avventura horror
  • Editore: Cindy Pondillo
  • Sviluppatore: Cindy Pondillo
  • Rilascio: 2005
  • Tipo: 3D P & C in prima persona
  • Lingua: Inglese
  • Età consigliata: 12+
  • Durata: 3-4 ore ore

 

  • Difficoltà:   
  • Voto di P& C:      

Requisiti minimi richiesti:
Pentium 500 Mhz o sup. – 32 Mb RAM – Windows 95, 98, ME, 2000 or XP, with DirectX 5 o sup. – Scheda grafica e Sound card DirectX compatibili.

 

Recensione di Aspide Gioconda

LA STORIA

Riporto la storia come scritta sul sito del produttore perché il gioco non spiega un bel nulla. La famiglia del protagonista possiede fin dal XVIII secolo un maniero che egli ha ereditato 15 anni prima.
Il giorno (o meglio la notte) in cui ritorna, trova nel castello i fantasmi di tutte le persone assassinate al suo interno. Per liberarsi dei fantasmi deve soddisfare una loro esigenza, solo così essi scompariranno e lui potrò riprendere possesso del castello.
Malgrado sia definito di genere horror, non c’è alcunché in grado di giustificare tale attribuzione.
Il gioco è stato sviluppato e pubblicato da una società indipendente con mezzi limitati, quindi la critica può essere indulgente per lo sforzo meritorio compiuto dagli sviluppatori.

IL GIOCO

Grafica – La grafica 3d ha una modesta profondità, diciamo che resta piuttosto piatta e non esente da una discreta sgranatura.
Gli ambienti da visitare sono circa 20 stanze disegnate in uno stile ottocentesco con quadri pieni e ben particolareggiati.
I personaggi, se così si possono definire i fantasmi, sono figure trasparenti e statiche; infatti il gioco non ha animazione, fatta eccezione per una palla nel giardino.
L’avanzamento punta e clicca in prima persona, è guidato da una freccia che consente l’accesso alle stanze e l’azione di prendere alcuni oggetti.
Insomma, malgrado il gioco sia datato 2005, la grafica appare molto obsoleta, anche se non sgradevole ma, come accennato sopra, si tratta di un lavoro fatto in economia.

Sonoro – Un sottofondo d’atmosfera, cambia a volte con il cambiare dell’ambiente in cui si entra. Trattandosi di fantasmi, non mancano gemiti e sospiri.
I rumori sono pochi e abbastanza adeguati. Questo è tutto per il sonoro.

Enigmi – Il gioco consiste nel visitare 19 stanze poste su due piani. In ogni stanza si trovano uno o più fantasmi. Cliccando su di essi si apre una finestra in cui il fantasma racconta la sua storia e chiede qualcosa che gli permetta di andar via di lì.
Il compito del giocatore consiste nel girare per le varie stanze, procurarsi gli oggetti necessari e andare a cliccarli sul fantasma giusto.
Ci sono un paio di puzzle assolutamente semplici.
Un giocatore appena pratico può terminare il gioco in 2-3 ore.

Interfaccia – L’interfaccia ricorda quella dei vecchi giochi di Sierra. Puntando in alto il cursore si accede all’inventario, ai salvataggi e all’uscita dal gioco.
I salvataggi sono illimitati, ma vista la brevità del gioco si può arrivare in fondo senza usarli.
L’inventario è bislacco: quando bisogna assemblare due oggetti, se ne prende uno, poi con quell’oggetto attaccato al cursore bisogna far scorrere una freccia minuscola fino a selezionare l’altro oggetto. Dire che è scomodo, è dire poco.

Conclusioni – Un gioco breve breve e semplice semplice che può essere di tutto relax per chi non vuole impegnare la testa più che tanto.

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