GILBERT GOOLDMATE

  • Genere: Cartoon
  • Editore: Dinamic Multimedia
  • Sviluppatore: Prelusion
  • Rilascio: 2001
  • Tipo: 2D/3D P & C in terza persona
  • Lingua: Sottotit Italiano
  • Età consigliata: 10+
  • Durata: 10 – 15 ore

 

  • Difficoltà:   
  • Voto di P& C:      

Requisiti minimi richiesti:
Windows 95/98/ME/2000/XP/NT4.0 (conSP 5) -Pentium 166 MHz – 32 MB RAM- Scheda video 2 MB (100% direct compatibile) – 4x CD-ROM Drive – 25 MB su HD – Mouse e Tastiera

 

Recensione di Aspide Gioconda

LA STORIA

In un tempo lontano, il paese di Phungoria era minacciato da un mago perfido di nome Kam. Molti uomini coraggiosi perirono nel tentativo di ucciderlo, finché, non volendo più nessuno rischiare, si fece avanti un giovane ardimentoso che, disarmato dal mago, riuscì a tramortirlo con una grande fungata in testa, liberando così dal terrore la propria gente.
Per gratitudine, il paese conserva il fungo come un trofeo e ogni anno organizza grandi festeggiamenti. Quest’anno tocca ad Abraham Goodmate, il nonno di Gilbert, ad accudire al fungo, ma ecco che un losco figuro mascherato gli dà una tremenda randellata in testa e ruba il fungo.
Il povero Abraham viene condannato a morte e Gilbert dovrà salvarlo.
Non solo. Dovrà recuperare il fungo, rubato dall’infido sceriffo che vuole resuscitare Kam, liberarsi dalla schiavitù dei vichinghi ed impalmare la bella principessa Michelle.

IL GIOCO

Una favola in cartoni adatta a giocatori dai 7 anni in su, con una grafica piacevole e moltissimi puzzle da risolvere, dialoghi ironici e personaggi accattivanti ma tutt’altro che perfetta per quanto riguarda il motore di gioco che purtroppo soffre di alcuni bugs (ma tranquilli, esiste una patch) non proprio di secondaria importanza.

Grafica – Ho già accennato, nella presentazione, alla grafica piacevole, adatta al tema fiabesco, che richiama altri giochi del genere. Piacevole, ma nulla a che vedere con giochi del tipo Broken sword o Runway, per intenderci.
I fondali del gioco 2D sono di buona fattura, anche se non proprio originali, ma curati e rifiniti.
Tutt’altro discorso per i personaggi che sono appena delineati, piatti, privi di plasticità e si muovono in modo goffo e innaturale, pressoché privi di espressività.
Le animazioni sono abbastanza spartane, sembrano appartenere ad un gioco di qualche lustro or sono e di contano sulle dita di una mano.
Il gioco si salva graficamente con delle trovatine che gli autori hanno inserito come diversivo o riempitivo e che, pur non essendo peculiari ai fini del gioco, lo arricchiscono e lo rendono più accattivante, ma nel complesso la grafica appare vecchiotta.
I caratteri dei personaggi vengono fuori dai dialoghi e bisogna dire che ce ne sono di divertenti: Arver l’ipocondriaco, Elton l’inventore eccentrico, Lipton il fanatico di tè, la vecchia pettegola che sta sempre al telefono, Helga, la transgender vichinga…. caricature, più che caratteri, ma si inseriscono bene in una storia che di logico ha ben poco.

Il bug cui abbiamo accennato si verifica verso la metà del gioco. Il protagonista, Gilbert, sta lottando con lo sceriffo, e dopo l’azione successiva, che risolve il duello, il gioco riprende dal duello e non se ne esce più.
La patch messa a disposizione sul sito dedicato risolve questo problema, ma abbiamo notato anche un altro bug allorché, finito il gioco senza uscirne, si vuole ricaricare un salvataggio.
In questo caso il protagonista non riesce ad uscire dalla schermata salvata.
Inoltre in certi casi si è notata l’improvvisa “scomparsa” di un personaggio che pure risulta presente al cursore del mouse ma resta invisibile all’occhio.
Questo problema si è risolto solo riavviando il computer.
Il gioco è stato indicato anche per Windows XP ma su questo sistema, anche con driver aggiornati, non ha funzionato.
Non vorremmo peccare di malignità ma viene il sospetto che il prezzo assai basso di questo gioco sia dovuto proprio a questi difetti.

Sonoro – Il sonoro è tipico dei giochi a cartoni, allegro e zompettante, non del tutto originale, anzi ha qualcosa di già sentito. Non colpisce e non disturba troppo.
Buono il doppiaggio inglese per il timbro delle vocii, anche se l’espressività molto accentuata dei doppiaggi americani, piena di esclamazioni e di birignao può risultare stucchevole, a volte.
Dialoghi lunghi e spesso del tutto inutili ai fini della soluzione ma realizzati solo per dare al gioco un tocco umoristico di botta e risposta che dovrebbe divertire e dare risalto ai diversi personaggi. Per fortuna si possono bypassare con il tasto “esc”.

Enigmi – Gli enigmi sono tanti ma assolutamente privi di difficoltà.
Sono assimilabili tutti al vecchio stile “raccogli e usa”. Non vi sono puzzle classici salvo 2 piccoli enigmi (il gioco del “15” e il gioco dei pesi) estremamente facilitati.
L’unica difficoltà consiste nel dover provare e riprovare un’infinità di volte ad usare gli oggetti nell’inventario e nel trovare le più strane combinazioni visitando le locazioni e i tanti oggetti che si possono osservare ma non prendere
Tuttavia il gioco è abbastanza coinvolgente perché gli enigmi sono concepiti come una sorta di matrioshka; vale a dire che per reperire un oggetto, in certi casi bisogna reperirne altri cinquanta. Si sa che nei giochi nessuno dà niente per niente e le porte sono sempre chiuse e si finisce in una specie di Catena di Sant’Antonio del “do ut des”.
E’ anche risaputo che nei giochi tutto è lecito: rubare, ingannare, defraudare…. Ma qui si arriva al top di rubare il cane ad un cieco! Viva dunque il politicamente scorretto.

Interfaccia – Inizialmente uno si chiede: ma come diavolo si gioca? Poi si scopre che per interagire con gli oggetti bisogna tenere il tasto del mouse premuto per alcuni secondi sull’oggetto. A questo punto appare un pupazzo: sugli occhi, osservi, sulla bocca parli, sulle mani agisci. Tutto qui.
Ma non assomiglia un po’ troppo all’interfaccia di Monkey 3?
Per accedere al menu si usa il tasto “F1”. Qui ci sono i comandi principali di salvataggio, caricamento e uscita.

Conclusioni – In conclusione un’avventura molto colorata, leggera e disimpegnata che un giocatore esperto può divertirsi a risolvere in un pomeriggio ma che può interessare e divertire senza dubbio i giocatori più giovani.

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