FASCINATION

  • Genere: Giallo sexy
  • Editore: Coktel/Tomahwak
  • Sviluppatore: Coktel/Tomahwak
  • Rilascio: 1991
  • Tipo: 2D P & C in prima persona
  • Lingua: Italiano
  • Età consigliata: 14+
  • Durata: 10 – 13 ore

 

  • Difficoltà:   
  • Voto di P& C:      

Requisiti minimi richiesti:
DOS/Win 3.1/95 – Processore 486DX 16MB Ram – Scheda video VGA 256 colori – Mouse

 

Recensione di Aspide Gioconda

LA STORIA Per il periodo in cui fu pubblicato, questo gioco era sicuramente una novità con dei requisiti innovativi.
Sei Doralice, una hostess delle linee aeree appena sbarcata dopo che sull’aereo si è verificato un decesso, apparentemente per attacco cardiaco.
L’uomo, prima di morire ti ha dato una valigetta pronunciando la sua ultima parola: AARGH.
All’inizio del gioco sei nella tua camera d’albergo, apri la valigetta e ci trovi dentro una fiala. Capisci che è qualcosa di importante e la nascondi poi esci per fare un tuffo in piscina.
Ma le cose si complicano quando qualcuno fa di tutto per avere quella fiala, qualcuno che sta tramando per dominare il mondo.
Doralice affronterà pericoli, rischi, enigmi per giungere alla fine e… sarà una sorpresa. A qualcuno questa sorpresa piacerà, a qualcun altro no. A me, no.

IL GIOCO

Grafica – La grafica è 2D con fondali fissi ed azione in prima persona. I personaggi sono disegnati in modo realistico ma del tutto statico. Le ambientazioni sono ridotte all’osso, poche, schematiche ed essenziali, più che spartane. C’è solo un’animazione, abbastanza fluida all’inizio del gioco.
Il gioco richiede una scheda VGA con risoluzione a 256 colori. La definizione è sufficientemente buona per i tempi in cui il gioco fu pubblicato, ma obbiettivamente poco chiara a causa dei toni scuri ed ombreggiati degli interni e con una definizione che rende difficile l’individuazione degli oggetti.

Sonoro – La musica non è nulla di particolare, un ritmo che interviene di tanto in tanto e i rumori di fondo sono del tutto occasionali. Il gioco non è parlato ma sottotitolato e si può scegliere la versione in più lingue.
I dialoghi sono multipli con possibilità di scelta e dalla scelta spesso dipende la morte della protagonista.

Enigmi – Fin dall’inizio si debbono risolvere dei problemi e praticamente ad ogni schermata ci sono degli problemi da superare ma si tratta di enigmi abbastabza semplici, si tratta solo di utilizzare nel modo migliore gli oggetti contenuti nell’inventario o nell’usare codici e numeri telefonici trovati in giro.
L’enigma più complicato è l’ultimo, quello dell’organo. Per risolverlo bisogna aver preso e conservato tutti i giornali presi in giro e dedurre da essi la soluzione.
Se non si progredisce negli enigmi non si ha accesso alle schermate successive, inoltre durante certe azioni è facile morire quindi è consigliabile salvare spesso il gioco.

Interfaccia – Molto semplice ed intuitiva. Cliccando in alto a sinistra si accede al menu di salvataggio e di ripristino.
L’inventario si ottiene con il tasto destro del mouse e il controllo è del tipo punta e clicca con cursore attivo sugli oggetti.

Conclusioni – Il gioco ha una sua piacevolezza nell’atmosfera di giallo-sexy che riesce a creare ma gli enigmi sono semplici e la durata troppo breve.

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