FAHRENHEIT

  • Genere: Thriller parapsicologico/Action
  • Editore: Atari
  • Sviluppatore: Quantic Dream
  • Rilascio: Settembre 2005
  • Tipo: 3D terza persona – Mouse/Tastiera
  • Lingua: Italiano multilingue)
  • Età consigliata: 16+
  • Durata: 10/12 ore ore

 

  • Difficoltà:   
  • Voto di P& C:      

Requisiti minimi richiesti:
Win 98/SE/ME/2000/XP – Proc. Pentium III 800 Mhz o sup.- 256 Mb RAM – 2,5 Gb su HD – DVD-ROM 8x o super.- Scheda video 32 Mb compatibile con hardware T&L

 

Recensione di Cookie

LA STORIA

“The Indigo Prophecy” (titolo della versione USA) – narra la storia di una profezia in cui “La bambina indaco” è attesa come unica salvatrice dell’umanità – bambina pura e perfetta con poteri straordinari, che donerà potere a chiunque ne sentirà le parole – e il clan degli OCRA e dei PORPORA cercheranno quindi di raggiungerla per primi.
In questo percorso vivrete l’avventura nei panni di personaggi diversi, tutti ben caratterizzati e definiti dalla propria storia e dalle proprie ansie, in una città devastata dal gelo che continua a imperversare.
L’omicidio che vivrete all’inizio in prima persona è solo il preludio di una serie di brutali assassini che si ripeteranno per avere il dominio dell’intera umanità e che cercherete di capire e fermare sia nei panni di Lucas Kane che dei due poliziotti del NYPD. Ne saranno coinvolti anche il fratello sacerdote e l’ex fidanzata di Lucas.
Attraverso lotte e indagini arriverete alla conclusione, che cambierà a seconda delle scelte che farete nel corso del gioco.
La trama è intrigante e coinvolgente, intercalata da elementi sovrannaturali e sottolineata dai caratteri estremamente approfonditi dei personaggi, con due possibili finali anche se non eccelsi, ma di grande impatto emotivo.

IL GIOCO

Grafica – E’ in 3D, che sottolinea la grande espressività dei gesti e dei volti.
La vita reale qui è veramente tangibile e la texture grafica dei personaggi come dell’ambiente è volutamente non definita, quasi a sottolineare l’atmosfera ovattata e malinconica in cui ci si muove.
Grande interazione degli interpreti con l’ambiente: ci si muove a 360 gradi e qualunque azione ( come bere acqua , suonare la chitarra o guardare una foto) ne può modificare l’umore, portandoli da tranquilli a tesi fino ad uno stato di devastazione che conduce al suicidio.
All’inizio di ogni episodio c’è la possibilità di scegliere quale tra vari personaggi far giocare per primo, passando l’azione da uno all’altro a piacimento quando ne compare l’ icona sullo schermo.
I comandi sembrano all’inizio un po’ complessi, ma facendo il tutorial vedrete che non è poi così complicato, o diciamo perlomeno che ci si può abituare.

Sonoro – Accompagna ottimamente gli stati d’animo e le ambientazioni, senza mai invaderne il campo. L’autore è lo stesso Angelo Badalamenti che ha creato le colonne sonore dei film di David Lynch (Tween Peeks) . In alcune ambientazioni si potrà interagire sulle musiche di sottofondo , modificandole a piacere da un blues ad un rock o “ambience” anni ’80.
Ottimo il doppiaggio, parte determinante nella godibilità di ogni gioco, che qui ben si adatta a tutti gli interpreti e non fa che accrescerne i pregi.

Enigmi – Qui non esiste un inventario vero e proprio, ma ben venga ai fini di una storia che è molto più ” reale” – Credo sia capitato a tutti di pensare: ma come fa una scala a stare in uno zaino?? Troppe sono le avventure che ci costringono a trascinare gli oggetti in modo innaturale, diciamolo, per doverli poi combinare in maniera fin troppo fantasiosa! E qui, come nella vita, ogni scelta darà esiti differenti e, come già dicevo , grandi variazioni agli stati d’animo.
In giro troverete carte BONUS che serviranno a sbloccare i contenuti extra (making of, sequenze varie, sedute di doppiaggio e musiche) o VITE che daranno qualche ulteriore chance di sopravvivenza.
Non esistono enigmi tradizionali, ma solo prove di abilità, lo ammetto a volte un po’ forzate e, per chi non ama il genere, inizialmente avvilenti – con un po’ di pratica però tutto scorre!

Interfaccia – E’ con l’ uso del mouse per i movimenti e il cambio di inquadrature, anche se a volte risulta poco fluido . Ma, nota dolente per gli avventurieri punta e clicca, devo segnalare anche una complicazione nel dover affrontare giochi di riflessi con la tastiera – alcuni impossibili da evitare pena la morte del personaggio, altri sì (coraggio!).
Il TUTORIAL che trovate nella schermata di inizio gioco è quindi consigliato !

Conclusioni – Che cosa attira di più in un gioco: la grafica, le ambientazioni, la storia, i personaggi, il sonoro, gli enigmi?
Bene, qui c’è tutto e in forma assai realistica ed ottimamente equilibrata!!
Per i puristi delle AG consiglio di superare le fobie iniziali per le fasi ACTION (in fondo anche in Dreamfall c’erano, ma erano superabili) e provare, lo ripeto, esercitandovi prima col tutorial che si trova nella schermata iniziale del gioco e che troverete riassunto nella soluzione. Trama, atmosfera, sonoro e l’accurato approfondimento psicologico dei personaggi fanno di questo gioco, a mio parere, un’avventura unica, suggestiva e indimenticabile.

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