DRASCULA – The Vampire Strikes Back

  • Genere: Cartomni umoristico
  • Editore: Alcachofa Soft
  • Sviluppatore: Digital Dreams Multimedia
  • Download: Link
  • Rilascio: 1996
  • Tipo: 2D p & C in terza persona
  • Lingua: Inglese / Spagnolo
  • Età consigliata: 8+
  • Durata: 6 ore

 

  • Difficoltà:   
  • Voto di P& C:      

Requisiti minimi richiesti:
Proc.486/33 – 4 MB RAM – CDROM – 30 MB su HD – Scheda audio SB compatibile Mouse

 

Recensione di Aspide Gioconda

LA STORIA

Il giovane John Hacker, agente di una società immobiliare inglese, è incaricato di prendere contatto con il famigerato conte Drascula e si reca nel villaggio per chiedere informazioni.
Qui conosce la bella B.J ed è colpo di fulmine, ma sul più bello la bionda viene rapita dal conte e portata nel suo castello.
Cosa vuol farne? Semplicemente vuole prendere il suo cervello “immacolato” (per ché mai usato) per ridare vita alla sua creatura Frankenstein? No, Fruskynstein.
Ora John deve darsi da fare per liberare la fanciulla, trovare il modo di entrare nel castello e adottare le misure necessarie a difendersi dal vampiro.
In questo lo aiuterà il dott. Von Braun, famoso cacciatore di vampiri.
Il tutto condito con una gustosa ironia che ci riserva un finale a sorpresa.

IL GIOCO

Il gioco si può trovare gratuitamente in internet anche nella versione SCUMM.
In questo sito si può trovare anche una versione sottotitolata in italiano.

Grafica – Lo stile grafico è quello dei giochi Lucas alla Monkey, tipico del DOS (ma gira anche in Windows 95) con pixel in bella evidenza. Una grafica forse già un po’ vecchiotta per l’anno di edizione (1996) ma comunque con i suoi meriti.
Sfondi piacevoli e ben fatti, con animazioni divertenti e personaggi che sono la parodia di personaggi famosi: lo scienziato Von Braun, l’assistente Igor (ricordate l’Aigor dell’indimenticabile Marty Feldman?); le locazioni sono poche anche perché il gioco è abbastanza breve.

Sonoro – C’è, si sente ogni tanto e non fa epoca. Il doppiaggio non posso classificarlo.

Enigmi – Il gioco nel suo complesso è facile; gli enigmi sono tutti d’inventario e non si fatica a trovarli. Però ci sono delle stranezze, dovute forse a distrazioni degli sviluppatori.
Ad esempio ho tribolato un po’ a chiudere una porta dietro la quale si nascondeva un oggetto perché non veniva segnalata (contrariamente a tutti gli altri oggetti manipolabili) dal cursore.
Alcuni enigmi sono un po’ cervellotici ma la cosa è compatibile con il tipo di gioco.

Interfaccia – Il gioco si governa interamente da mouse. L’interfaccia non è molto simpatica. Il menu delle azioni è a scomparsa nella fascia alta dello schermo ed è rappresentato da mani in varie fogge: guarda, prendi, chiudi, apri, spingi ecc. Non sono il massimo della chiarezza.
L’inventario si apre con il tasto destro del mouse, copre tutto lo schermo e gli oggetti, dati i pixel, non sono un granché distinguibili. Si prendono con il tasto sinistro e si trascinano sulla schermata dove servono. Si esce con il tasto Esc e si salva con F10.

Conclusioni – Un gioco carino, vecchio stile, senza grosse pretese ma divertente.

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