DRAGON LORE – The Legend Begins

  • Genere: Fantasy medievale
  • Azione: Si (RPG)
  • Editore: Mindscape
  • Sviluppatore: Cryo Interactive Entertainment
  • Rilascio: 1994
  • Tipo: 3D Mouse/tastiera in prima persona
  • Lingua: Inglese/Italiano
  • Età consigliata: 12+
  • Durata: 15-20 ore

 

  • Difficoltà:   
  • Voto di P& C:      

Requisiti minimi richiesti:
IBM PC 486 DX o compatibile – 4 MB RAM – 8 MB su HD – 2 MB EMS liberi – 600K memoria convenzionale libera – MS-DOS 5.0 con gestore di memoria o MS-DOS 6.0 o superiore – Scheda video SVGA con 1 MB VRAM – Scheda audio S.B. compatibile – CD-ROM 2x – Mouse 100% compatibile Microsoft. Supporta EMM386, MEMMAKER, e QEMM memory managers . Può funzionare sul dos di Windows 95 –

 

Recensione

LA STORIA

Dragon Sphere è un mondo leggendario che nasce dal sogno di un dragone-padre chiamato Wyrm, in cui convivono molte creature, incluse i draghi e la specie umana.
I 16 cavalieri del dragone e i loro draghi mantengono la pace in questa terra magica, quando gli Orcs, una razza feroce, attaccano il regno.
Il mago Archmage crea una barriera magica per proteggere gli abitanti della valle ma il cattivo Haagen von Diakonov uccide il cavaliere Axel Wallenrod e la pace finisce nel regno.
Il giovane Werner è giunto al suo diciottesimo compleanno e in questa circostanza il padre adottivo gli rivela che egli è in realtà il figlio ed unico erede di von Wallenrod e che deve tornare nel suo castello per rivendicare il titolo.
Per diventare cavaliere, Werner deve guadagnarsi la maggioranza dei voti degli altri cavalieri e nello stesso tempo dovrà vendicare la morte di suo padre.

IL GIOCO

Grafica – Nelle sue intenzioni, il gioco doveva spingere la tecnologia oltre i limiti del suo tempo.
In effetti ci è riuscito per le difficoltà di funzionamento che crea, in quanto bisogna fare attenzione al settaggio del computer sia in termini di risorse, sia per i parametri della scheda sonora.
Ci sono due aspetti distinti, in questo gioco, per quanto riguarda la grafica: da una parte gli sfondi disegnati a mano e le scene animate che sono di ottimo livello, dall’altra i personaggi che restano inanimati, statici, di scarso rilievo e molto pixellati specie nelle visuali ravvicinate.
Le locazioni sono molte e ben disegnate.

Sonoro – Le musiche e il doppiaggio sono buoni.
Il settaggio della scheda grafica richiede attenzione perché se non se ne possiede una compatibile si rischia di avere un gioco completamente muto e bisogna accontentarsi dei sottotitoli.
Non ci sono dialoghi ma solo monologhi e il protagonista non parla mai.

Enigmi – Questo gioco, che consiste in 2 CD, è prevalentemente un’avventura basata sulla raccolta di inventario.
La prima parte del gioco include il viaggio al castello e si svolge in modo esplorativo; questa parte sembra piuttosto disgregata e di scarso interesse.
La seconda parte comincia quando si arriva al castello ed è la parte più corposa.
Il castello ha molti livelli, con enigmi in ogni livello. Ciò che si trova nella prigione sotterranea può essere usato ad un livello superiore o viceversa.
Gli enigmi generalmente hanno un senso (anche se ci sono alcuni salti logici) e sono abbastanza intuitivi. Il cursore indica gli hotspot e bisogna cliccare su tutto perché alcuni oggetti non sono visibili se non dalla segnalazione del cursore e solo mettendosi in certe posizioni davanti all’oggetto stesso.
Cliccando su un oggetto o un’area non si trova risposta se non si possiede l’oggetto giusto che attiva quell’enigma quindi non è possibile sapere subito se quell’oggetto ci servirà o meno e bisogna ritornare più volte a setacciare le stanze.
Bisogna setacciare bene gli ambienti (e sono molti) evitando di dimenticare qualcosa di importante. La cosa a lungo andare diventa alquanto noiosa.
Ci sono poi gli incantesimi da usare e il teleport che purtroppo viene trovato solo verso la fine del gioco e che permette di trasferirsi rapidamente da una locazione all’altra.
Le sequenze di azione sono combattimenti in cui non ci sono opzioni o abilità ma solo una barra rossa che indica l’energia del protagonista.
Si dispone di un ammontare limitato di salute, non c’è una strategia di combattimento sofisticata se non la scelta di avanzare o ritirarsi e si usa una sola arma per colpire, sperando che vada bene.
Werner ha bisogno dei voti dei cavalieri per essere accettato: alcuni Cavalieri lo esortano ad essere assetato di sangue, altri ad intraprendere il percorso della saggezza (non violenza). Un grafico a barre misura le azioni di Werner crescendo verso la violenza o la saggezza che dipendono dalle sue azioni nelle varie circostanze.
Quando si avvicina un personaggio, non sappiamo mai se è amico o nemico, perciò possiamo decidere di tenere un atteggiamento aggressivo o amichevole.
A seconda dell’approccio, avremo diverse conseguenze, potremo o no acquisire degli oggetti utili alla prosecuzione del gioco e avere soluzioni diverse per gli enigmi che si presenteranno, quindi la soluzione del gioco è multipla e lascia aperte strade diverse.

Interfaccia – Ci sono solamente quattro slot di salvataggio e non è neanche possibile rinominarli.
I giochi sono salvati come “Gioco 1 Salvato”, “Gioco 2 Salvato” ecc.. un sistema del tutto inefficiente.
Non c’è alcuna libertà di movimento; si può andare solo a Nord, Est, Sud ed Ovest.
Il cursore serve per raccogliere o osservare oggetti d’ uso.
C’è un grande inventario e l’immagine del protagonista al quale puoi mettere in mano degli oggetti.
Un libro magico e può raccogliere alcuni incantesimi che risolvono diversi ostacoli che si possono incontrare. Per gettare un incantesimo bisogna possedere il libro degli incantesimi.
Gli enigmi hanno due soluzioni psicologiche; alla fine del gioco, l’ appoggio o il rifiuto dagli altri cavalieri del drago alla tua richiesta è determinato dalle scelte morali che hai fatto per risolvere i vari enigmi: in maniera violenta o non violenta. Ci sono vantaggi in entrambi i modi perché alcuni cavalieri preferiscono l’uso della violenza mentre altri preferiscono uno stile pacato o una combinazione di ambedue.

Conclusioni – Questo gioco ha tentato di mescolare insieme avventura, azione e gioco di ruolo non riuscendo a soddisfare nessuno di questi generi.
I combattimenti sono del tutto meccanici scarsamente controllabili; la parte avventura è defatigante per la difficoltà della ricerca e la banalità degli enigmi così come il gioco di ruolo.
E’ inoltre inaccettabile che in un gioco del genere ci siano solo 4 possibilità di salvataggio e per giunta, anonimi.
Diciamo che solo in parte si salva la grafica, per il resto rivolgetevi altrove.

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