Mozart – Le dernier secret

  • Genere: Storico
  • Editore: Micro Application
  • Sviluppatore: Game Consulting
  • Rilascio: 2009 (Francia)
  • Tipo: 2D/3D P & C in terza persona
  • Lingua: Francese
  • Età consigliata: 12 +
  • Durata: 15-18 ore
  • Difficoltà:   
  • Voto di P& C:      

 

Requisiti minimi richiesti:
Windows XP/Vista – Pentium 4 2 GHz – 512 MB RAM – Scheda video 128 MB – Scheda audio – Directx 9.0c compatibile – 2,2 GB su HD – DVDROM – Mouse –

 

Recensione di Aspide Gioconda

LA STORIA

Praga 1788. Mozart si trova a Praga nel tentativo di ottenere il giusto compenso per la rappresentazione del suo Don Giovanni.
E’ storicamente provato che Mozart fosse iscritto sia alla Massoneria che ai Rosacroce e la trama del gioco riprende questa circostanza per svilupparla in modo fantasioso. Nella sua frequentazione tra gli adepti, il musicista scopre che si sta organizzando un complotto contro l’imperatore, intenzionato a mettere mano nelle faccende di queste società che, pur essendo condannate dalla Chiesa, erano più che tollerate nell’ Impero asburgico.
Ecco dunque che il musicista si trasforma in avventuriero e attraverso una serie di vicende riuscirà a sventare il complotto.

IL GIOCO

Il solo nome di Mozart evoca qualcosa di grandioso che travalica la comprensione di noi comuni mortali. Prendere spunto per un’avventura da questo ineguagliato genio musicale è quanto meno un gesto di coraggio perché suscita aspettative non indifferenti.
Significa volare alto, così alto che la cera delle ali si può sciogliere come quella del mitico Icaro. E si rischia il tonfo.
L'”Amadeus” di Milos Forman superò la prova dandoci un Mozart per nulla scontato con alcune scene scolpite nel Requiem, rimaste memorabili. Tuttavia mi chiedo: cosa sarebbe stato quel film senza la sua musica?
E, fatte le dovute proporzioni, cosa sarebbe questo gioco senza le eterne armonie che ne sottolineano e ne esaltano ogni inquadratura?
Chi, alla resa dei conti, ci dà emozione: il gioco o la musica? La risposta è facile. Questo gioco senza la musica di Mozart sarebbe una minestrina per diabetici

Grafica – La grafica 3D appare pretenziosa ma non qualitativamente eccellente.
Gli esterni di Praga di notte hanno una certa efficacia perché ripresi in panoramiche a tutto schermo con una luce lunare vedo-non vedo e non mancano di una certa suggestione, ma a ben guardare non brillano per nitidezza e sono sempre le stesse poche inquadrature.
Gli interni hanno modesta profondità, anzi in certi primi piani la grafica appare piuttosto piatta come nei vecchi giochi 3d.
I primi piani degli enigmi invece sono molto definiti e di buona fattura.
Personaggi vari, visti sempre in campo lungo, che si muovono impacciati ripetendo sempre gli stessi gesti: di sincronia labiale o di espressività neanche a parlare.
Brevi animazioni narrative che non migliorano la situazione.
In definitiva una grafica accettabile che non va oltre una decorosa sufficienza e comunque inferiore alle varie prewiews che annunciavano il gioco.

Sonoro – Che dire? Mozart!

Enigmi – Gli enigmi sono tutti indistintamente semplici, anche quelli che sembrerebbero più complicati.
Gran parte del gioco si basa sulla ricerca e l’uso di oggetti ma sia perché le locazioni sono di volta in volta in numero esiguo, sia perché gli oggetti si trovano in bella vista segnalati dal cursore, sia perché si usano negli stessi luoghi in cui si trovano, non c’è di che spremersi le meningi per risolvere gli enigmi.
Gli oggetti d’inventario sono solitamente pochi e si possono combinare tra di loro in modo intuitivo.
Per quanto riguarda gli enigmi veri e propri, troviamo gli stessi due o tre ripetuti più volte; riordinare le note di uno spartito: a meno che non si conoscano le partiture di Mozart a memoria, si tratta di provare e riprovare fino alla noia.
La decrittazione di alcuni scritti: eliminare le lettere superflue per finire una frase: per chi conosce il francese è un gioco da ragazzi.
L’accordatura del clavicembalo: qui ci vuole un po’ di orecchio. C’è inoltre una considerazione da fare: certi enigmi chiedono di riassemblare brevi brani musicali; per chi conosce le arie più popolari del musicista, quali ad esempio la Marcia turca o Eine kleine Nachtmusik, è facile riconoscere il motivo. Per chi invece ne è totalmente a digiuno o per le persone con difetti di udito, la cosa si riduce ad un tentativo casuale di azzeccare la combinazione giusta.
Poi viene il bello: poteva mancare il solito giochino arcade? Certo che no. Cosa c’è di più scemo e irritante che inseguire una bolla con il cursore a suon di Mozart? Il brutto è che qui non si può “skippare”, se non si fa non si va avanti e proprio alla fine diventa più difficile superare questo rognoso minigame.
Ho messo un salvataggio sul sito per gli imbranati come la sottoscritta che è ricorsa all’aiuto di un baldo giovane per terminare il gioco.

Interfaccia – Semplice, efficiente, senza fronzoli. Spostando il cursore in alto si accede all’inventario e sulla sinistra ci sono le icone dei documenti, del Libro delle armonie e del menu.
Per separare gli oggetti si clicca l’icona sulle frecce a destra.
I salvataggi sono infiniti.

Conclusioni – Dire che il gioco mi ha deluso sarebbe esagerato, ma certo non ha soddisfatto le attese.
Si tratta di un gioco moderatamente impegnativo e abbastanza breve, con una grafica che non entusiasma ed una esecuzione senza altre emozioni di quelle date dalla musica. Ma se è per questo basterebbe acquistare un cd di Mozart.

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