MONKEY ISLAND 4 – Escape from Monkey Island

  • Genere: Avventura classica
  • Editore: Lucas Arts
  • Sviluppatore: Lucas Arts
  • Rilascio: 2000
  • Tipo: 3D P & C in terza persona
  • Lingua: Italiano
  • Età consigliata: 12 +
  • Durata: 30-35 ore

 

  • Difficoltà: 
  • Voto di P& C:    

Requisiti minimi richiesti:
Windows 95/98/ME/2000 – 200 MHz (266MHz racc) – 32MB RAM – Scheda video 4MB 3D o OpenGL-compat -Scheda audio 16-bit supp. DirectX 7 – CD-ROM 8X- Mouse

 

Recensione di Aspide Gioconda

LA STORIA

Guybrush ed Elaine Threepwood sono appena ritornati dalla loro luna di miele, ma a Mélée li aspetta una brutta sorpresa: i cittadini dell’Isola hanno dato il governatore Elaine per morta e ora il suo successore al governatorato delle isole deve essere eletto.
L’unico candidato è un losco figuro, Carles L. Charles (naturalmente Le Chuck sotto mentite spoglie…).
La casa del Governatore sta per essere demolita e un ricco imprenditore australiano, Ozzie Mandrill sta comprando l’isola per farne una meta turistica alla moda. Sta cacciando tutti i pirati veri dall’isola per sostituirli con dei figuranti, in pratica vuole fare dell’isola una specie di Disneyland di plastica condannando a morire il mondo della pirateria per sostituirlo con quello dei fast food.
Ma Guybrush non si arrende e si mette alla ricerca dei documenti e dei cimeli che attestino l’identità di Elaine e la riportino al posto che le spetta di diritto.
Per far questo dovrà girare tra le diverse isole: Mêlée Island, Lucre Island, Jambalaya Island, e naturalmente, Monkey Island.

IL GIOCO

Quarto e (per ora) ultimo episodio della serie. Il timore, dopo alcuni episodi di una serie di successo, è che a fronte di un progresso nelle grafiche e negli aspetti tecnici del gioco, venga a soffrirne lo spirito del gioco stesso . Vediamo se è vero.

Grafica – Ulteriormente migliorata, in 3D reale con fondali 2D ed una definizione ancora più alta. Insomma, i progressi tecnici si vedono, ma quello che conforta è il fatto che la cura del gioco non è minimamente diminuita, anzi, mantiene ed esalta perfettamente il livello dei suoi predecessori.
Le locazioni sono colorate, tropicali, pittoresche, gli interni dettagliati, curati nei particolari e nella gradevolezza d’insieme che li fa assomigliare a veri cartoni animati.
Le animazioni sono fluide e scoppiettanti, i movimenti in tempo reale e nel gioco entrano nuovi personaggi ben caratterizzati ma a mio avviso non riusciti come quelli dei giochi precedenti.
Vi sono alcuni riferimenti agli episodi precedenti come i personaggi di Carla e Otis che ricordano umoristicamente le sventure subite per colpa di Guybrush, oppure Marley, il cranio parlante. Per chi ha giocato gli episodi precedenti questi riferimenti possono avere un senso, non così per i nuovo giocatori che non riescono a collegare gli avvenimenti.

Sonoro – Bella musica, ottimi i rumori di fondo e il doppiaggio, sonoro avvolgente e scandito nei tempi e nei modi giusti, senza invadere e senza annoiare.
Il tono del doppiaggio è sempre sullo scherzoso, ilare e umoristico, insomma un tono che dà leggerezza al gioco anche nei momenti più critici.

Enigmi -Questo è indubbiamente il gioco più difficile della serie. Non tanto per la difficoltà in sé degli enigmi ma piuttosto perché mi è parso poco lineare, sicuramente meno omogeneo del precedente.
Alcuni enigmi sono di routine, del tipo “cerca e usa”, altri sono dei veri e propri puzzle che richiedono la comprensione e la soluzione di problemi abbastanza complessi, altri mi sono sembrati un po’ cervellotici, vedi ad esempio il duello finale del “Monkey combat”.
Il gioco è duro indubbiamente, più del precedente, ma per giunta in alcuni enigmi esistono dei bugs che sono venuti fuori poco tempo dopo il rilascio e per il quale sono state emesse delle patches. Questo non depone a suo favore.

Interfaccia – Il gioco si guida da tastiera (o Joystyck)e c’è da dire che la cosa non è sempre una “passeggiata”. Infatti uno dei suoi difetti principali è il cattivo controllo dei movimenti che ad un certo punto innervosisce. Controllare il personaggio non è affatto facile e siccome per risolvere alcuni enigmi è necessario posizionarsi esattissimamente in un punto piuttosto che in un altro, a lungo andare la cosa diventa seccante.

Conclusioni – Un bel gioco, pieno di pregi ma purtroppo con dei limiti che ne diminuiscono parzialmente il valore. In ogni modo è e resta un episodio del tutto degno dei precedenti.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...