LOUVRE

  • Genere: Storico-fantasy
  • Editore: Dreamcatcher
  • Sviluppatore: Wanadoo
  • Rilascio: 2000
  • Tipo: 3D P & C in 3/1 persona
  • Lingua: Italiano
  • Età consigliata: 12+
  • Durata: 25-30 ore

 

  • Difficoltà:   
  • Voto di P& C:      

Requisiti minimi richiesti:
Windows 95/98/ME – Pentium 166 MHz (racc. 200 MHz ) – 16 MB Ram (racc. 32 MB) – CD ROM 4x(racc. 8x) – Acceleratore video 3D – Scheda audio – Mouse

 

Recensione di Aspide Gioconda

LA STORIA

Morgana Sinclair ascolta le ultime volontà di suo padre; nel Museo del Louvre si trova una delle “Quattro chiavi del diavolo”, le quali, riunite insieme, costituiscono l’Armageddon, lo strumento dell’apocalisse, la fine del mondo.
I Templari neri le stanno cercando per avere nelle mani il potere e Morgana dovrà precederli per impedire l’apocalisse finale.
Un viaggio che la porterà nel passato, nella Francia di diverse epoche, dal Medio Evo di Carlo V, al 1610 con Enrico IV, al 1770 con Luigi XV, alla vigilia della Rivoluzione e di nuovo all’oggi.
Come sappiamo, i giochi della France Telecom Multimedia oltre ad un intento ludico, hanno anche uno scopo educativo ed esplorano in maniera realistica e veritiera le varie epoche.
Ma non crediate che questo sia uno di quei giochi didascalici e noiosi che fanno pentire l’acquirente dei soldi spesi: tutt’altro.
E’un gioco pieno di azione, ricco di locazioni, intrigante, difficile e un tantino cervellotico per quanto riguarda alcuni enigmi che talvolta contengono trabocchetti, ma è un gioco che prende, che acchiappa il giocatore e lo tiene al chiodo fino alla fine.

IL GIOCO

Grafica – La grafica è a 360°, e ci permette di godere la ricostruzione storica degli ambienti visitati. Le animazioni sono scorrevoli e veloci, non si sono riscontrati intoppi od esitazioni, al contrario, sono molto ad effetto epienamente godibili anche per la buona definizione.
Molto bella quella iniziale in cui un templare appare a Morgana per avvertirla che la stava aspettando e quale la sua sorpresa quando scopre che il tanto atteso salvatore del mondo è una donna…
Le varie epoche in cui la protagonista si muove sono rese in modo efficace: l’imponente castello medievale, il quartiere delle prostitute della Francia rivoluzionaria, i palazzi, i personaggi, gli oscuri sotterranei… L’atmopsfera si percepisce e coinvolge il giocatore.
L’unica cosa che non convince è invece proprio la faccia della protagonista che in qualunque occasione non cambia mai espressione.

Sonoro – Ottimi i rumori d’ambiente, il brusio di fondo ed anche il doppiaggio in italiano. In quanto alla musica, interviene solo nei momenti clou o nei filmati ed è anch’essa di buona qualità e d’atmosfera.

Enigmi – Questa volta l’eroe è un'”eroina”, una ragazza atletica e combattiva che dovrà vedersela tra mille pericoli costituiti da trame, intrighi, assassini, tradimenti; lei stessa non avrà scrupolo ad uccidere, avvelenare, accoppare insomma chi intralcia il suo cammino. In certi punti dovrà muoversi con grande cautela per non farsi scoprire, in altri invece avrà i secondi contati e non potrà esitare nell’azione.
Bisogna fare attenzione ad esplorare attentamente tutto, ma va sottolineato che una volta usato un oggetto, esso non si disattiva ma continua ad evidenziarsi al passaggio del mouse come se ancora fosse sul posto.
Il grado di difficoltà del gioco è abbastanza elevato in quanto durante il gioco è facile morire e ci sono alcuni enigmi a tempo per cui è saggio salvare con una certa frequenza.

Interfaccia – La protagonista usufruisce di un mix di strumenti che vanno da oggetti tecnologici di ultima generazione a mezzi rudimentali ed antichi, in una miscellanea contenuta da un inventario molto limitato.
Gli oggetti vengono selezionati e se si tratta di farli interagire tra di loro vanno collocati in una casella per poi azionare il comando di unione.
Se si accumulano troppi oggetti, bisogna sostituire quelli che si ritiene di dover usare con altri. Quando si cambia di epoca si perde tutto, ma niente paura. In quasi tutte le locazioni si trovano dei bauli che li contengono e si possono recuperare.
Infatti un aspetto singolare di questo gioco è proprio l’interfaccia.
A fronte del familiare cursore punta e clicca che si trasforma sui punti attivi, quando si passa all’inventario le cose si complicano e ci vuole un po’ di tempo per familiarizzare con il suo meccanismo.
I salvataggi avvengono in automatico per schermate. Se c’è un’azione pericolosa il gioco non si salva immediatamente prima ma riprende da dove vuole lui.

Conclusioni – Un bel gioco, interessante, molto coinvolgente, con un buon numero di difficoltà di non sempre facile soluzione e un’ambientazione davvero notevole.

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