LIATH

  • Genere: Fantasy
  • Editore: Project Two Interactive
  • Sviluppatore: Exortus Software / Amber
  • Rilascio: 1998
  • Tipo: 3D P & C in terza persona
  • Lingua: Sottotitoli italiano
  • Età consigliata: 13+
  • Durata: 20-25 ore

 

  • Difficoltà:   
  • Voto di P& C:      

Requisiti minimi richiesti:
Windows 95/98 – Pentium 133 Mhz o sup. – 32 MB RAM – CD ROM 4X – Scheda video SVGA 2MB – Scheda audio SB compatibile – – 40 MB su HD – DirectX 5.0

 

Recensione di Aspide Gioconda

LA STORIA

E’ una fiaba a metà tra l’epico e il fantascientifico.
Innanzi tutto debbo confessare di non aver capito se il protagonista è maschio o femmina. Non si capisce dal nome (Criss) non si capisce dall’immagine, non si capisce dai dialoghi perché nei sottotitoli italiani è trattato a volte da maschio, a volte da femmina.
Criss, una maga/o, viene chiamato/a da un’altra maga, Tiche, per salvare il mondo di Azarethus che si sta dissolvendo e dovrà vedersela tra incantesimi, magie, maledizioni, spiriti, morti resuscitati, terre incantate e mettere ordine in tutto questo.
Ebbene, ammetto di non aver capito molto del seguito della storia perché diventa molto ingarbugliata e frammentaria; si capisce solo che alla fine dovrà fare una scelta ma in realtà il gioco non lascia alcuna scelta. Chiaro, no?

IL GIOCO

Voglio innanzi tutto avvertire che questo gioco è una raccolta di bugs.
Pur avendolo giocato su un computer con Windows 98 (e provato anche col 95), si va avanti perennemente con il timore di andare in crash; ma anche quando questo non avviene, capita che, specie prima di un’animazione, si blocchi irreversibilmente.
Anche installando la patch, questi problemi non si risolvono. Però, chissà per quale misterioso motivo, se si spegne il computer, si riavvia, si riprende dal salvataggio e magari si fa un’azione alternativa, il gioco riprende a funzionare quasi regolarmente.
Insomma voglio dire che tra i bugs e il continuo leva-metti dei 2 CD, arrivare in fondo è fortunoso ma con un po’ di costanza ci si riesce.

Grafica – Una gran bella grafica, per il periodo di produzione, a pieno schermo (il gioco vuole una risoluzione di 640×480 ma si può giocare anche a 800×600) dal disegno complesso e molto decorativo.
Si governa interamente con il mouse, in terza persona, avanzando a schermate e talvolta con transizioni animate.
L’ambientazione si presta al tocco di fantasia e gli scenari sono sempre curati e dettagliati, ricchi di ambienti insoliti ed originali, spesso sorprendenti.
In particolare vanno segnalati i personaggi con i quali si dialoga in primo piano, disegnati con estrema cura e accettabilmente espressivi.
Al contrario, le animazioni sono alquanto sfocate, troppo veloci e non soddisfacenti.

Sonoro – Un bel sonoro, musica adeguata all’ambientazione, voci ben doppiate.
Il gioco, di produzione russa, è sottotitolato in inglese, francese, tedesco, italiano, spagnolo, olandese.
La localizzazione in italiano lascia piuttosto a desiderare. Molti errori di traduzione.

Enigmi – La maggiore difficoltà del gioco consiste nella ricerca di elementi per le formule magiche. Gli enigmi sono quasi sempre logici, aderenti alla storia ma non sempre è chiaro che cosa bisogna fare anche perché, come ho detto sopra, la storia non aiuta un granché.
Il gioco in sé, una volta capita la tecnica, non è difficile. Si debbono usare le magie, provando tra tutte quelle disponibili perché dal loro nome non si capisce a cosa servono e anche l’osservazione con relativa scritta scorrevole, a volte scorre troppo veloce.
Il gioco si basa molto sulla ricerca e combinazione di elementi dell’inventario. Molti oggetti si prendono solo grazie all’indicazione del cursore perché non sono affatto visibili.
I dialoghi sono obbligati e le locazioni non sono numerosissime, questo riduce le difficoltà.
Ci si muove attraverso una mappa sulla quale, man mano che il gioco progredisce, diventono accessibili nuove locazioni.

Interfaccia – L’interfaccia non è molto amichevole. Il cursore indica gli oggetti o le persone con cui si può interagire. Cliccando sull’oggetto si apre un menu ad icone su cui si può scegliere il menu principale, l’interfaccia personale, il menu inventario che contiene anche le icone per agire. Sembra molto complicato, in realtà si familiarizza presto. Certo, non è un esempio di semplicità. I salvataggi sono 8, pochi, e il gioco è compreso su due CD con i quali si farà parecchia ginnastica

Conclusioni – Un gioco divertente, con bella grafica, affetto da qualche bug di troppo.

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