LEGEND OF KYRANDIA II – Hand of Fate

  • Genere: Favola
  • Editore: Virgin Interactive
  • Sviluppatore: Westwood Studios
  • Rilascio: 1993
  • Tipo: 2D P & C in terza persona
  • Lingua: Inglese
  • Età consigliata: 8+
  • Durata: 15-18 ore

 

  • Difficoltà:   
  • Voto di P& C:      

Requisiti minimi richiesti:
S.O. Dos 5.0 o sup. /Win3.1 – Pc Proc.386/486 o superiore – 4MB RAM – Scheda video VGA 256 colori – Mouse

 

Recensione di Aspide Gioconda

LA STORIA

Secondo episodio della serie “legend of Kyrandia”, stesso motore, stessa interfaccia, stessa grafica ma con delle differenze migliorative: il gioco è più complesso. gli enigmi più studiati e la protagonista è una donna, Zanthia, una maga che nel primo episodio appariva solo marginalmente.
C’è qualcosa che non va a Kyrandia: gli oggetti e la natura stessa svaniscono nel nulla, pezzo per pezzo. Il consiglio dei Maghi si riunisce per esaminare il problema e stabilisce che la colpa di tutto è di una mano gigantesca che ha sede nel centro della Terra.
Zanthia è una dei maghi del Consiglio che viene scelta per sconfiggere la Mano.
Pe far questo dovrà viaggiare a lungo in ogni luogo, iniziando dall’Isola di Volcania dove troverà l’ingresso per arrivare al centro della terra e da quiancora in altri luoghi, fin sulle più alte montagne attraverso un ponte di arcobaleno, dove avrà un imprevisto tête a tête con lo Yeti.
Infine troverà le Ruote di Kyrandia e potrà finalmente ripristinare l’armonia, sconfiggere la Mano e riportare la serenità nella bella isola.
Niente storie d’amore, quindi, per la bella Zanthia, ma solo avventura.

IL GIOCO

Grafica – Come abbiamo detto,questo secondo episodio ricalca tecnicamente in tutto e per tutto il primo episodio variando solo nei contenuti, quindi per le caratteristiche tecniche si rimanda a Kyrandia 1.
Va detto che questo gioco, nato per DOS, gira egregiamente persino sotto Windows XP dimostrando una grande duttilità, cosa che non per tutti i giochi in Dos avviene.

Sonoro – N.C.

Enigmi – L’avventura viene giocata per settori autonomi. Ogni ubicazione è un capitolo a sé stante che deve essere completato per non tornarci più e proseguire in quello successivo per una durata complessiva di otto capitoli.
Quel che differenzia questo episodio dal precedente è la qualità degli enigmi, alcuni dei quali, in particolare quello delle pozioni e dei colori, si presentano abbastanza complessi. Anche se si posseggono le formule, in realtà esse risultano oscure e non è difficile interpretare la natura degli ingredienti che le formano.
Il gioco è lungo, più del precedente, e pienamente godibile perché non presenta enigmi cavillosi o strani ma solo problemi da superare con gli oggetti presi dall’inventario ed opportunamente usati. Quindi si gioco in modo tranquillo e distensivo.
Però attenzione che anche qui si puù morire, perciò è bene salvare con una certa frequenza. Se questo doveva essere un gioco per bambini o comunque per giocatori principianti, è troppo difficile mentre per gli utenti più esperti è abbastanza facile.

Interfaccia – L’inventario è posto alla base dello schermo con caselle nelle quali si possono depositare gli oggetti e interagire con loro.
L’interfaccia è chiara e semplice, con avanzamento punta e clicca ed un bottone in basso a destra che introduce alle opzioni da dove si può salvare, caricare un gioco o uscire.

Conclusioni -Diverte, rilassa e gratifica: cosa volete di più?

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