LAW & ORDER 4 – Criminal intent

  • Genere: Investigazione scientifica
  • Editore: Legacy Interactive
  • Sviluppatore: Legacy Interactive
  • Rilascio: 2005
  • Tipo: 3D P & C in prima persona
  • Lingua: Italiano (sottotitoli)
  • Età consigliata: 13+
  • Durata: 20-25 ore

 

  • Difficoltà:   
  • Voto di P& C:      

Requisiti minimi richiesti:
Windows® 2000/XP – Processore Pentium® III 800 MHz o equivalente – 128 MB RAM – 2 GB su hard disk – tastiera- mouse – DirectX® 9 – CD-ROM 12x – Scheda audio.

 

Recensione di Aspide Gioconda

LA STORIA

Il quarto gioco ispirato alla serie televisiva Law & Order, (i precedenti: Dead on the Money, Double or nothing, Justice is served) segna un’evoluzione grafica e strumentale rispetto ai precedenti pur mantenendone le caratteristiche di fondo.
Sinceramente giochi come Law & Order o CSI non mi appassionano e questo non ha fatto eccezione.
Si tratta di risolvere tre casi dai quali poi se ne aggiunge un quarto che deriva dai tre precedenti.
Man mano che l’investigatore Goren interroga gli indiziati, si conoscono anche le loro storie ma per il giocatore è pressoché impossibile individuare il colpevole basandosi sugli indizi raccolti.
Il procedimento investigativo adottato in questi giochi è meccanico e ripetitivo diventando a tratti noioso poiché costringe il giocatore a reiterare infinite volte le stesse azioni, cioè sottoporre l’indizio al computer che alla fine, elaborando il tutto, sfornerà il colpevole senza colpo ferire.

IL GIOCO

Grafica – Il gioco è un punta e clicca 3D in terza persona, con avanzamento a schermate.
La grafica ambientale, pur senza qualità eccezionali, è buona, chiara e luminosa, con una grande quantità di locazioni e di personaggi diversi; più varia e ricca degli episodi precedenti.
L’ambientazione è ben curata e non mancano belle inquadrature sia di interni che di esterni.
Altro discorso per i personaggi, che pur ben caratterizzati, ma non esenti da difetti.
I movimenti non sono esenti da strani effetti: scatti, giravolte, muri invisibili, movimenti rigidi e robotici; inoltre alcuni di essi appaiono troppo piccoli in proporzione all’ambiente dando l’idea di nanismo.
Ma a parte questo, ciò che sembra più fastidiosa è la lentezza del gioco. I movimenti sono lenti, il mouse risponde faticosamente quando si clicca su un oggetto e il protagonista cammina come se seguisse un funerale. A volte si riesce a farlo correre, a volte no. Ma anche quando corre, il ritmo è lento e ad ogni schermata bisogna cliccare tre o quattro volte per riuscire a farlo muovere. A questo aggiungiamo che il gioco è andato in crash più di una volta senza alcun motivo, pur essendo installato su un pc molto più potente della configurazione minima richiesta.
Perciò chi si accinge a giocarlo troverà qualche difficoltà ad arrivare alla fine se non ha un pc più che aggiornato.

Sonoro – Il doppiaggio è buono come la sincronia. Il motivo di fondo fa riferimento a quello caratteristico della serie televisiva.

Enigmi – Chi ha già giocato ad episodi della serie sa che essa non brilla per il numero e l’originalità degli enigmi. Si incontra qualche puzzle, ad esempio ricomporre pezzi strappati, un giochino un po’ cervellotico che consiste nel sovrapporre le immagini di una telecamera e per buon ultimo un labirinto nella metro semplice semplice.
Il corpo del gioco, come ho accennato più sopra, consiste nell’interrogare gli indiziati e venire così a conoscenza di altre locazioni in cui interrogare altri indiziati, raccogliere qualche oggetto qua e là e poi sottoporre il tutto al computer.
Con questo metodo si è certi che prima o poi alla fine ci si arriva senza stare tanto a scervellarsi. E’ automatico.
L’investigatore dispone di un PAD Nokia che funziona come inventario, come telefono, come diario, per la messaggistica e per navigare in altri luoghi. Con questo aggeggio può sottoporre ad analisi tutti gli oggetti che trova e le persone che incontra. Dovrà poi andare negli appositi uffici a leggere i rapporti, ricominciare gli interrogatori e così via.
Questo episodio è sicuramente meno ostico dei precedenti specialmente per quanto riguarda gli interrogatori: si può sbagliare anche senza creare situazioni irrecuperabili.

Interfaccia – Si accede al menu principale attraverso il PAD. Qui, oltre i settaggi del suono e del video si trova il tasto per il salvataggio e il caricamento del gioco.
I salvataggi vengono visualizzati a diapositiva e non si possono sovrascrivere.

Conclusioni – Si accede al menu principale attraverso il PAD. Qui, oltre i settaggi del suono e del video si trova il tasto per il salvataggio e il caricamento del gioco.
I salvataggi vengono visualizzati a diapositiva e non si possono sovrascrivere

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