LAST HALF OF DARKNESS – Shadows of the servants

  • Genere: Mystery
  • Editore: WRF Studios
  • Sviluppatore: WRF Studios
  • Rilascio: 2005
  • Tipo: 3D P & C in prima persona
  • Lingua: Inglese
  • Età consigliata: 16+
  • Durata: 20 ore

 

  • Difficoltà:   
  • Voto di P& C:      

Requisiti minimi richiesti:
Win 95/98/ME/2000/XP – Pentium III (500mhz o superiore) – 128MB RAM (256MB+ raccomandati) – Scheda video 32MB (64MB+ raccomandati) 1GB su HD – DirectX 8.1 (o migliore).

 

Recensione di Aspide Gioconda

LA STORIA

Siamo a New Orleans, la città del sincretismo dove le religioni si mescolano e si confondono. Il dott. Muretta, uno scienziato appassionato di stregoneria, riporta dal Brasile una scimmia-ragno che chiama Jaja.
Sfortunatamente Jaja durante il viaggio è stata infettata da altre scimmie di una specie sconosciuta e con il tempo si trasforma da animale domestico in un animale cattivo e aggressivo, tanto che il dottore deve ucciderla.
Jaja però torna a tormentare il dottore che così decide di bruciarne il cadavere. Questa decisione si rivela un errore perché Jaja resta intrappolata nella casa e si insinua nella mente dei suoi abitanti in particolare di Mira, figlia di Muretta.
Nella speranza di rimediare all’errore, il dottore tenta di clonare Jaja prelevando il suo DNA ma questo provoca danni anche peggiori.
Tu arrivi nella città e devi eliminare la presenza di questo spirito malefico nella casa.

IL GIOCO

Grafica – Frutto di sviluppatori indipendenti, la grafica appare un po’ vecchiotta, poco definita ma di grande suggestione.
Il gioco parte da una base DOS ma funziona bene su XP ed è consigliabile applicare la patch rilasciata dai produttori. Richiede una grossa dose di memoria, perciò bisogna disattivare tutti i programmi che lavorano in background quali antivirus, screensavers o altro prima dell’installazione. Sopporta male il cambio di schermata con Alt+Tab, meglio evitarlo.
In 3D con sfondi 2D, il gioco in prima persona realizza in pieno lo scopo che si prefigge, cioè un buon mix e di atmosfera d’ambiente e di effetti horror.
Ambienti ombrosi di cui si diffida aspettandosi di veder comparire da un momento all’altro un fantasma… e molto spesso questo accade, magari all’improvviso, in modo inaspettato, facendoci sobbalzare anche quando ce lo aspettiamo.
La magione si visita interamente e comprende molti ambienti tra quelli accessibili e quelli segreti che scopriremo durante il gioco.
Anche all’esterno c’è una zona ampia da visitare: la città e alcune locazioni del cimitero (può mai mancare un cimitero nei giochi horror?).
I personaggi li conosciamo come fantasmi che ci parlano, tipiche apparizioni impressionanti, privi di occhi e dallo sguardo fisso; animazioni vere e proprie riguardano più che altro gli “effetti speciali” quali apparizioni di scheletri, di ectoplasmi, di mostri ecc..
La cosa più brutta che ho trovato in questo gioco, è un labirinto 3D dove si avanza a scatti, con una grafica pessima. Evitarlo non sarebbe nociuto al gioco.

Sonoro – Il sonoro aderisce in modo esemplare al genere: è presente tutto il repertorio dei rumori e dei suoni che possono alimentare l’immersione nell’atmosfera horror, compreso il dialogato che si esprime in sussurri, echi, voci striscianti….

Enigmi – Il gioco non è lineare, si possono sempre visitare tutte le locazioni e risolvere gli enigmi in tempi diversi.
Bisogna visitare a fondo tutti gli ambienti che nascondono non solo indizi ed oggetti ma anche sorprese e animazioni che appaiono cliccando sulle tantissime zone attive che troviamo in giro.
Gli enigmi sono di varia difficoltà, da enigmi molto semplici di cui si trova la soluzione nei documenti, ad enigmi più complicati ma mai veramente difficili e comunque tutti logici e ben integrati nel contesto del gioco.
Si dovranno manipolare oggetti di inventario, interpretare gli scritti che si trovano in giro ed estrapolarne le soluzioni, ma debbo dire che è la prima volta che mi trovo davanti uno strano tipo di enigma e mi spiego. Capita in certi giochi di dover digitare delle parole con la tastiera e di solito c’è un foglio con dei trattini dove compaiono le lettere che andiamo scrivendo; in un paio di casi dobbiamo anche qui digitare delle parole, ma non c’è alcunché sulla schermata che ci suggerisca di dover scrivere qualcosa. Anche le lettere che scriviamo sono dei fantasmi. Sarebbe stato invece opportuno dare un’indicazione al giocatore, almeno far apparire una finestra in cui scrivere.
C’è un labirinto da visitare, non difficile perché c’è una specie di mappa-guida anche se minuscola, ma, come ho accennato sopra, fatto veramente male e del tutto inutile.

Interfaccia – Il menu principale offre le opzioni sul sonoro, i crediti, load e save.
Le finestre dei salvataggi sono 10, pochine.
Per muoversi si seguono le indicazioni del cursore che scrive solitamente a bordo schermo i nomi delle locazioni.
Quando si può agire su un oggetto la freccia diventa rossa, mentre quando si può osservare si trasforma in una rosetta viola.
Per tornare al punto di partenza si deve indietreggiare come i gamberi.

Conclusioni – Un gioco che bisogna fare un una notte con il temporale, al buio, con le cuffie e una grande insalatiera di pop corn.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...