LA SIGNORA CALIBRO 32

  • Genere: Giallo anni ’40
  • Editore: Philips
  • Sviluppatore: Beam Software
  • Rilascio: 1995
  • Tipo: film P & C in prima persona
  • Lingua: Italiano
  • Età consigliata: 12+
  • Durata: 20-25 ore

 

  • Difficoltà:   
  • Voto di P& C:      

Requisiti minimi richiesti:
Pc IBM o 100% compatibile -Dos 5.0 o superiore – 486 DX 33 – 8MB RAM – CD ROM – 6Mb su disco -Scheda audio

 

Recensione di Aspide Gioconda

LA STORIA

Scott Anger è un investigatore privato di Los Angeles sempre a corto di quattrini.
Nel suo ufficio si presenta Carol Klein un’avvenente fanciulla che gli chiede di fare luce sull’improvvisa scomparsa del fratello Dan.
Da questo punto in poi Scott dovrà affrontare insidie e pericoli, calandosi in un intrigo che è complicato da un furto di diamanti nel quale pare che lo stesso Dan fosse implicato.
Naturalmente il nostro investigatore verrà a capo di tutta la faccenda non mancando neppure di farci vivere il colpo di scena finale, il tutto condito con una buona vena di ironia e di cinismo tipico degli investigatori alla Philip Marlowe.
Il gioco si svolge in prima persona, solo alla fine avremo il piacere, nel filmato conclusivo, di vedere l’aspetto del nostro personaggio.

IL GIOCO

Grafica – E’ concepita in modo realistico, con filmati recitati da attori e foto delle locazioni in cui il protagonista si muove.
I filmati non sono il massimo della velocità ma dobbiamo anche pensare che il gioco è datato ed ha considerevoli limitazioni. Una di queste è il riconoscimento della sound card. Bisogna settarla dopo aver installato il gioco e la cosa non è molto semplice per un giocatore alle prime armi, soprattutto quando il gioco non riconosce o non contiene il settaggio per la scheda audio in uso.
Abbiamo detto che i personaggi sono inseriti in filmati. La recitazione tende a marcare il carattere di ciascuno: Ralph, il burbero socio dormiglione di Scott, Denton, il poliziotto che ha l’ulcera ed ama le ciambelle, poi Mack il barbiere e Meg la proprietaria del ristorante, oltre ai compagni di poker del protagonista e molti altri personaggi di contorno che rendono il gioco una sorta di telefilm interattivo.

Sonoro – Il sonoro è costituito dal doppiaggio e dai rumori di fondo. Il doppiaggio è buono, ven recitato, con il tono disincantato dell’investigatore “sfigato” che racconta se stesso.
Infatti parla solo lui e racconta gli eventi che non vengono visualizzati dal gioco.

Enigmi – Il gioco ha una particolarità e cioè è un gioco a tempo; Scott deve risolvere i suoi enigmi nell’arco di tre giorni e certe azioni può compierle solo a certe ore. A questo scopo c’è un orologio che può essere spostato quando ad esempio Scott rientra nel suo ufficio a dormire.
Gli enigmi non sono difficili ma impostati in modo molto interdipendente, per cui talvolta dimenticandosi di fare un’azione o di prendere un oggetto il gioco si blocca e ogni volta che si torna indietro per cercare qualcosa o si gironzola in un luogo, non ci si deve dimenticare che il tempo passa.
In questo sta principalmente la difficoltà del gioco. Potremmo dire che la parte più difficile è l’ultima nella quale il protagonista deve compiere in pochi istanti diverse azioni che gli salveranno la pelle; infatti Scott muore piuttosto facilmente per cui il consiglio è di salvare il gioco più spesso possibile.
Ad un certo punto Scott, a corto di quattrini, se li deve procurare con una partita a poker anche perché, vincendo, riuscirà ad ottenere dai suoi compagni di gioco le informazioni che cerca. Quindi bisogna avere anche un po’ di pratica di questo gioco per far vincere il nostro amico.

Interfaccia – L’interfaccia è abbastanza semplice ma non di immediata intuizione. Il cursore cambia a seconda degli oggetti che incontra e per avere l’inventario bisogna premere entrambi i tasti del mouse.
A sua volta l’inventario non è costituito da oggetti ma da un bloc notes con su scritti gli oggetti posseduti che si possono usare di volta in volta. L’inventario non può contenere più di 11 oggetti e per quelli in più si può usare il portabagagli della macchina.
Scott si sposta per mezzo della macchina e di una piantina della città su cui sono scritte le locazioni attive alle quali si può accedere.
Altra particolarità è nel menu cui si accede attraverso la macchina da scrivere dell’ufficio.

Conclusioni – Un gioco godibile nella sua particolarità ed anche sufficientemente coinvolgente proprio per la presenza di personaggi “veri” che danno un’idea di realismo alla trama.

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