KING’S QUEST VII – The Princeless Bride

  • Genere: Favola
  • Editore: Sierra
  • Sviluppatore: Sierra
  • Rilascio: 1994
  • Tipo: 2/3D P & C in terza persona
  • Lingua: Italiano
  • Età consigliata: 10+
  • Durata: 15-20 ore

 

  • Difficoltà:   
  • Voto di P& C:      

Requisiti minimi richiesti:
S.O. Dos/Win 3.1/95/98 – Scheda video 256 colori – Scheda audio -Mouse

 

Recensione di Aspide Gioconda

LA STORIA

La principessa Valanice e sua figlia Rossella stanno passeggiando per il parco di Daventry e parlano del futuro della fanciulla e del marito che sarebbe appropriato per lei.
Ad un certo punto Rossella guarda nel laghetto e vede nell’acqua l’immagine del suo principe azzurro ed è risucchiata nel lago. Valanice la segue ma purtroppo finiscono in posti diversi; Valanice si trova nel deserto e Rossella in compagnia di un re burlone, per intenderci in un mondo da “Alice nel Paese delle meraviglie”.
Valanice deve raggiungere Rossella e sventare le trame di una strega malefica che vuole distruggere il bel reame di Eldricht.
L’avventura porterà le due protagoniste a visitare il Deserto, i sotterranei di Vulcanix, regno dei Trolls, la città assurda di Falderal, la terra di Ooga-Booga e la casa degli dei, Etheria.

IL GIOCO

Grafica – Il genere rimane favolistico ma la grafica e l’interfaccia subiscono un notevole cambiamento rispetto ai numeri precedenti.
Questa volta i protagonisti o per meglio “le” protagoniste, sono due: Valanice e Rossella che agiranno distintamente, passandosi la mano ogni volta che il giocatore avrà terminato una sezione del gioco.
La grafica si ispira ai cartoni di Walt Dysney, o almeno aspira ad assomigliarvi.
I colori pastello abbondano e le due protagoniste sono rappresentate come il prototipo della regina buona e della principessina sbarazzina che però, vista da vicino è abbastanza bruttarella.
Insomma, diciamo che nel complesso la grafica è gradevole ma è difficile affermare che segni un notevole salto in avanti rispetto a KQ VI che era stato veramente un punto di svolta per gli episodi di questa serie.
I personaggi sono abbastanza ben ben caratterizzati, con uno spiccato senso dell’umorismo, però il tutto appare un po’ troppo sdolcinato, un po’ troppo favola per bambini buoni. Un pizzico di cattiveria in più, qualche birbonata degli sviluppatori o degli autori o dei grafici avrebbe potuto riservare un momento di stupore, una sorpresa che invece questa favola non riserva, e darle un punto di originalità che non ha.
I progressi della grafica indubbiamente si vedono, sia nella fuidità delle animazioni, nel rilievo delle immagini, in 2D ma sviluppate su un fondo 3D, sia per la definizione che per la profondità.
I personaggi di contorno sono abbastanza ben disegnati: abbastanza, ma non al punto di poterne individuare nettamente la fisionomia.
Verso la fine de gioco mi è sembrato (ma può essere solo un’impressione) di notare un maggiore “tira a campare” meno accuratezza, come se gli sviluppatori avessero avuto fretta di concludere.
Insomma una grafica che ha i suoi aspetti positivi con qualche neo che poteva essere evitato.

Sonoro – La musica accompagna tutta l’avventura e cambia di scena in scena; il doppiaggio italiano è sempre di buon livello così come i rumori d’ambiente, formando un buon equilibrio fra i vari componenti del sonoro.
I dialoghi possono essere bypassati con il mouse quando appaiono troppo lunghi o inutili ma bisogna fare attenzione perché, come dicevamo più sopra, alcuni dialoghi possono fornire indizi per risolvere un puzzle.

Enigmi – Non ci sono enigmi estremamente difficili ma bisogna fare ben attenzione a non mettersi in pericolo. Molte volte si possono ricavare indizi sulle azioni da fare parlando o ascoltando i vari personaggi, facendo attenzione ad ogni commento, ad ogni frase che dicono. Quando ci si blocca bisogna esplorare bene, come sempre del resto, nei giochi d’avventura, tutti i dintorni e parlare con tutti e alla fine qualcosa si trova e usare sempre un pizzico di intuito oltre che di logica.
Questo episodio mi è sembrato più semplice, dal punto di vista della soluzione, di KQ VI.

Interfaccia – L’avanzamento è punta e clicca con la scelta delle icone per le azioni. Una fascia alla base dello schermo contiene tutti i comandi per accedere all’inventario e alle opzioni del menu.
L’interfaccia è cambiata rispetto ai giochi precedenti e non mi sembra che sia un vantaggio.
L’inventario contiene icone molto piccole, ma volendo ingrandirle basta cliccarci sopra l’icona dell’occhio e appariranno ingrandite; in questo modo si potranno esaminare in tutte le direzioni.

Conclusioni – Un gioco che per i fans della serie è senza dubbio da giocare e per gli altri può essere una piacevole scoperta da fare insieme ai più giovani.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...