KING’S QUEST VI – Heir Today, Gone Tomorrow

  • Genere: Favola
  • Editore: Sierra
  • Sviluppatore: Sierra
  • Rilascio: 1993
  • Tipo: 2/3D P & C in terza persona
  • Lingua: Italiano
  • Età consigliata: 10+
  • Durata: 15-20 ore

 

  • Difficoltà:   
  • Voto di P& C:      

Requisiti minimi richiesti:
Pc 386/486/pentium con minimo 610 kb Ram disponibili – Dos/Win 3.1 – 16 Mb Ram – Scheda video VGA – Scheda audio – Mouse

 

Recensione di Aspide Gioconda

LA STORIA

Siamo al sesto episodio della bella favola del principe di Daventry che questa volta sospira e soffre per un male molto comune: si è innamorato.
Si è innamorato a prima vista di una bella principessa, Cassima, che non riesce a dimenticare.
Alexander, questo il nome del principe, viene consolato da mammà ed esortato a dimenticare, ma una notte sogna Cassima in pericolo e decide di partire immediatamente verso le Isole Verdi, seguendo le stelle, per soccorrere la sua bella prigioniera di un losco Visir che vorrebbe farla sua sposa.
Un fortunale manderà in frantumi la sua nave e lui si ritroverà solo sulla spiaggia. Da qui inizia il gioco e Alexander dovrà trovare il modo di girovagare fra le varie isole risolvendo una quantità di enigmi per portare felicemente a termine l’impresa.

IL GIOCO

Grafica – Questo episodio segna un ulteriore progresso, dal punto di vista grafico, con una maggiore definizione, un disegno più pastoso, una migliore precisione nel puntamento del mouse. Le aminazioni sono meno ingenue, più lunghe (specie nella presentazione del gioco) e più convincenti.
Una bella animazione, come poche se ne sono viste all’epoca, apre il gioco.
Le locazioni sono dipinte a mano, molto colorate e ricche di inventiva nel tema della favola animata: animali e piante parlanti, personaggi curiosi e strani, ogni cosa ha uno scopo, nasconde un enigma che serve a risolvere il gioco.
Questo gioco gira in dos puro e richiede una grossa quantità di memoria Ram disponibile, almeno 610 kb a sua disposizione.

Sonoro – La musica consiste nel solito motivetto midi. I dialoghi sono costituiti da fumetti che si possono bypassare con il tasto destro del mouse, mimati dalle figure in primo piano con il movimento delle labbra.

Enigmi – Gli enigmi sono piacevoli, vari e ben architettati e costringono a muoversi in molte locazioni e ad osservare attentamente ogni oggetto.
Nel gioco non vi sono “tempi morti”, cioè allungamenti fittizi che fanno solo perdere tempo ma ogni azione ha un suo scopo e richiede l’uso logico di oggetti e un pizzico di prudenza per evitare guai mortali. Alcuni enigmi sono abbastanza impegnativi da risolvere e nel corso del gioco si può morire in varie occasioni, quindi bisogna essere sempre pronti al salvataggio prima di intraprendere un’azione.

Interfaccia – I criteri base nella costruzione del gioco sono gli stessi del KQV, con la medesima interfaccia richiamabile dal tasto destro o dallo spostamento in alto del cursore e l’avanzamento punta e clicca con le azioni intercambiabili variando la modalità del cursore.

Conclusioni – Un’evoluzione positiva di tutta la serie che coinvolge per la piacevolezza della grafica e la quantità di enigmi da risolvere.

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