KGB

  • Genere: Spionaggio
  • Editore: Cryo
  • Sviluppatore: Virgin
  • Rilascio: 1992
  • Tipo: 2D P & C in terza persona
  • Lingua: Francese
  • Età consigliata: 12+
  • Durata: 15-20

 

  • Difficoltà:   
  • Voto di P& C:      

Requisiti minimi richiesti:
S.O. Dos 5.0 o sup. – 4 MB RAM – Scheda grafica VGA 256 colori – Scheda audio – Mouse

 

Recensione di Aspide Gioconda

LA STORIA

Tu impersoni un agente del KGB, Rukov, chiamato al dipartimento “P” di Mosca ed incaricato di far luce sull’ omicidio di Golitsin, un agente del KGB in incognito e per scoprire se dietro l’omicidio si celano manovre politiche che minacciano lo Stato.
Nel corso delle indagini scoprirai un complotto ordito da alti burocrati del partito per compiere un colpo di stato contro la perestrojka di Gorbaciov e riuscirai a sventarlo.

IL GIOCO

Grafica – La grafica 2D non è davvero esaltante né per definizione né per inventiva. La ricostruzione d’ambiente è trascurata, la scenografia è anonima, schematica, del tutto priva di inventiva tanto che il gioco potrebbe essere collocato in qualunque altra città che non sia Mosca.
Il gioco è datato 1992, quando la grafica aveva fatto già notevoli progressi, ma questo gioco si potrebbe datare tranquillamento a quattro cinque anni prima. Le immagini stono statiche e fisse, i pixel si contano ad occhio, insomma una grafica piuttosto rozza che per altro manca completamente della giusta atmosfera che dovrebbe dominare in un gioco di spionaggio tinto di giallo e di spetati assassini.
I personaggi sono sufficientemente caratterizzati, ma più che dalla gradfica si caratterizzano dai lunghi dialoghi con cui interagiscono col protagonista.

Sonoro – Non rilevato.

Enigmi – Questo è un altro punto critico del gioco: troppi dialoghi e molti inutili che non portano a nulla. Si perde un sacco di tempo per esaurire le conversazioni ma solo poche volte certe conversazioni sono determinanti per aprire altre locazioni, quindi bisogna sorbirsele tutte.
Il gioco si fa apprezzare maggiormente per la trama, singolare per il soggetto e per i personaggi; gli enigmi sono logici, non complicatissimi ma comunque richiedono un certo impegno e si tratta quasi sempre di reperire e di usare gli oggetti giusti nell’inventario.
Una complicazione, a nostro avviso creata ad arte dagli sviluppatori, consiste ne seguire gli itinerari del protagonista che spesso per compiere le azioni deve reiterare lunghi percorsi non proprio semplici da trovare.

Interfaccia – Il gioco si serve di un puntatore che, passando sugli oggetti, scrive l’azione da compiere. Tipo, su una porta, compare la scritta “Va”. La scritta compare anche dove è completamente inutile agire.
Nella parte bassa dello schermo troviamo l’inventario e la finestra delle opzioni.
I dialoghi si eseguono cliccando sul personaggio e scegliendo da un menu le diverse forme di conversazione del tipo: parla, interroga, chiedi ecc.. e queste aprono un’altra finestra con la scelta delle frasi da dire.
Il gioco è abbastanza lungo, ma bisogna sottolineare che la sua lunghezza è aumentata da questi “éscamotages” che innervosiscono alquanto il giocatore.

Conclusioni – Un gioco abbastanza intrigante malgrado i difetti riscontrati. Nel gioco vengono uccise, spesso senza valide ragioni, alcune persone e perciò viene sconsigliato alle età più giovani.

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