KEEPSAKE

  • Genere: Fantasy
  • Editore: Lighthouse Interactive
  • Sviluppatore: Wicked Studios
  • Distributore: Power Up
  • Rilascio: 2006
  • Tipo: 3D P & C in terza persona
  • Lingua: Italiano
  • Età consigliata: 12+
  • Durata: 30 ore

 

  • Difficoltà:   
  • Voto di P& C:      

Requisiti minimi richiesti:
Processore 1 GHz . 256 MB memoria RAM – Scheda grafica 3D accelerata con 32 MB RAM compatibile DirectX – Scheda audio compatibile con DirectX 9.0 – 1,4 GB su HD – Lettore DVD – Tastiera – Mouse

 

Recensione di Aspide Gioconda

LA STORIA

Quando Lydia arriva alla Scuola di Magia pregustando l’incontro con la sua indimenticata amica d’infanzia Celeste, figlia del direttore della scuola, ha l’amara sorpresa di trovarla completamente vuota. Ovvero, non completamente; scopre infatti, rinchiuso in un armadio, uno strano lupo parlante, Zak, l’amico che l’accompagnerà in tutta la sua avventura.
Lydia infatti, è determinata a scoprire che fine ha fatto la sua amica Celeste e tutti gli studenti, gli insegnanti che popolavano quell’immenso castello. Man mano però che le ricerche proseguono, il mistero si infittisce e delle strane visioni aumentano l’ansia per l’amica scomparsa. Inoltre Anche Zak le nasconde qualcosa: sarà davvero quel che dice di essere? Strane presenze popolano i saloni e le aule vuote, inquietanti ricordi tornano alla mente e riportano al passato di una famiglia felice colpita dalla tragedia.
Lydia compirà alla fine la sua missione, ma una sorpresa amara la aspetta: nessuna magia può alleviare il dolore e la follia che ne deriva.
Una favola con un finale un po’ strappalacrime, forse concepito nella convinzione che il classico “…e vissero felici e contenti” sminuisca il valore intrinseco di una storia. Sarà, ma almeno quando si gioca sarebbe bello chiudere in bellezza con un finale a tarallucci e vino, tanto per restare con il dolce in bocca.

IL GIOCO AVVERTENZA: subito dopo l’uscita del gioco è stata emessa una patch (53,62 MB). E’ importante installarla insieme al gioco. La patch:

  1. La disinstallazione consente di mantenere i salvataggi effettuati
  2. È stata aggiunta la mappa della montagna quando si entra nel veliero in bottiglia
  3. Premendo il tasto ESC verrà visualizzato il menu “Salva & Esci”
  4. Sono stati risolti alcuni problemi di sovrapposizione di Zak
  5. È stato sistemato un problema con il sistema d’aiuto nell’osservatorio
  6. Sono stati risolti alcuni problemi di crash della mappa
  7. È stato aggiunto il menu “Opzioni avanzate” che consente di disattivare l’audio EAX (effetto posizionale 3D) o l’audio del gioco (solo per gli utenti che riscontrano problemi con la scheda audio)

Grafica – Definirei la grafica di questo gioco, per quanto riguarda la coreografia, esageratamente bella, smagliante, opulenta, maestosa, con un impatto visivo, una ricchezza di particolari, una fantasia architettonica di livello superiore che testimonia un grosso impegno da parte della Casa di produzione. Tanto per intenderci, lo stile è quello di Syberia e dei migliori Myst.
Le locazioni da visitare sono infinite, in quanto il castello è un vero e proprio labirinto di sale, corridoi, stanze, sotterranei, giardini, torri e quant’altro può uscire dall’immaginazione di un disegnatore. Percorrendo il castello gotico dalle altissime volute a sesto acuto, ci sorprendiamo ad ogni nuova inquadratura ammirando la ricchezza di particolari che appaga e gratifica l’occhio per l’ armoniosa maestosità. A questo contribuisce non poco anche il taglio delle inquadrature, studiato per far godere appieno la profondità tridimensionale delle immagini.
Andando più nel particolare, qualche difettuccio non sfugge all’occhio attento: certi sfondi in 2D ( la vegetazione dalle finestre, ad esempio) non hanno una buona definizione e le animazioni non risultano ottimali.
Il movimento dei meccanismi, una volta risolto un enigma, gli spostamenti con il teletrasporto, soffrono di quella tipica, lieve sgranatura che contrasta con l’alta definizione delle scene statiche.
I ricordi di Lydia sono rappresentati in uno sbiadito color seppia, piuttosto statici e un po’ grezzi, un grosso contrasto con la grafica del gioco in generale.
Il gioco in 3D si governa tutto con il mouse con direzione obbligata; la possibilità di movimento è ampia anche laddove non ce ne sarebbe necessità, quindi diciamo che è una grafica generosa che ci permette di visitare ogni andito del castello. Inoltre vengono utilizzati molto i campi lunghi, con visuali d’insieme che permettono la conoscenza di una larga porzione dell’ambiente in cui si agisce.
Qui non posso esimermi dal fare un’osservazione negativa.
Il gioco è obiettivamente molto lungo. Gran parte di questa lungaggine però non è dovuta soltanto agli sviluppi della storia o al numero e alla difficoltà degli enigmi. E’ dovuta all’estenuante correre su e giù, di qua e di là in percorsi infiniti, per raggiungere i luoghi in cui si deve agire. Si perde un’immensità di tempo per trovare la strada giusta, specie nella parte in cui si usa il teletrasporto. Se proprio non si poteva evitare questo pellegrinaggio, perché non inserire nel gioco una mappa ben fatta?

Sonoro – Il sonoro è costituito da un piacevole motivetto di fondo che si fa notare di tanto in tanto ma nulla toglie o aggiunge al valore del gioco. I rumori sono delegati soprattutto ai meccanismi, non ho notato rumori d’ambiente.
Ottimo il doppiaggio italiano, ben recitato e sincronizzato.
Anche in questo caso tuttavia, un moscerino nell’occhio: i sottotitoli dei dialoghi sono lenti ad apparire e a scomparire. Molti dialoghi sono solo interlocutori e non significativi per il gioco né per la storia, a volte anche ripetitivi. Purtroppo però non si possono evitare e bisogna sorbirseli tutti mentre il gioco è in pausa. Che necessità c’era di affliggere il giocatore più del necessario, visto che si tratta di un’avventura già di per sé molto lunga ?

Enigmi – Gli enigmi sono molti, di vario genere, alcuni facili, alcuni piuttosto difficili o molto difficili, alcuni divertenti, altri noiosetti.
Non manca un labirinto di scale, qualche rompicapo di quelli tosti e di quelli facili facili, scacchiere malefiche, combinazioni diaboliche, porte segrete da aprire, ordigni magici da attivare, una scala magica che si alza e si abbassa a modo suo e tanto altro. Ma una delle domande che ci si pone più spesso è: “e adesso dove vado?”, pensando con scoramento alla vastità e alla quantità dei luoghi possibili.
Ma sarà perché la storia è intrigante, sarà che la bella Lydia corre come un furetto, la voglia di andare avanti e di scassinare tutti i segreti del castello, non viene mai meno.
E poi, quando ci si accanisce su un enigma arrivando al limite della pazienza e si prova di tutto, ecco che cliccando sul tasto “?” si scopre la magia…(bisognerebbe sempre leggere le istruzioni del libretto!).
Quel tasto dà al giocatore suggerimenti per la soluzione degli enigmi. Ma fa di più: alla fine risolve l’enigma. A dire la verità ci sono rimasta un po’ male. Che gusto c’è? E’ giusto? Beh a ben riflettere alcuni enigmi sono difficili anche per giocatori esperti e richiedono un bel po’ di tempo per essere risolti, forse questo ha indotto gli sviluppatori ad introdurre la soluzione: restare bloccati e non poter assistere al finale della storia, è una grossa frustrazione.
I giochi “Ad usum delphini”* toglierebbero agli appassionati il gusto di vincere la sfida e ai principianti il piacere di mettersi alla prova, perciò speriamo che questa sia un’eccezione e non una regola. (* La frase “Ad usum Delphini” significa “Ad uso del Delfino”. L’erede al trono di Francia era chiamato il “Delfino” e i suoi istitutori avevano il compito di facilitare al massimo l’apprendimento delle nozioni che gli impartivano.)

Interfaccia – L’interfaccia merita un discorso tutto suo.
Nel gioco si raccolgono degli oggetti che sono già predefiniti nell’inventario e per usarli basta possederli e cliccare dove servono.
I salvataggi sono infiniti, ma, udite udite, solo gli ultimi otto sono accessibili. Come dire che in un gioco di tale mole si possono avere solo otto salvataggi. E c’è di più: se si accede al menu principale durante il gioco, è impossibile caricare una partita precedente semplicemente perché la voce apposita è assente. Bisogna uscire dal gioco e caricare uno degli otto salvataggi disponibili.
Ritengo che questo sia un grosso limite.

Conclusioni – Un bel gioco dalla grafica smagliante, enigmi per tutti i gusti e una storia che sa tener desto l’interesse fino alla fine.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...