JONATHAN DANTER – Il sangue di Giuda

  • Genere: Avventura mistery
  • Editore: Artematica Entert.
  • Sviluppatore: Artematica Entert.
  • Distributore – Leader
  • Rilascio: 2006
  • Tipo: 3D P & C in terza persona
  • Lingua: Italiano
  • Età consigliata: 16+
  • Durata: 15 – 20 ore

 

  • Difficoltà:   
  • Voto di P& C:      

Requisiti minimi richiesti:
SO Windows 2000/XP – CPU 1,2 GHz – Ram 256 MB – Spazio su HD 2,5 GB – Lettore DVD ROM – Scheda Video 32 MB DirectX 9 compatibile – Audio – 16 bit Direct X Comp. – Mouse – Tastiera

 

Recensione di Aspide Gioconda

LA STORIA

Il gioco di cui parliamo si presenta come un piatto di tagliatelle fumanti agli occhi di un affamato: seduce, intriga, coinvolge, ingolosisce, sia per gli argomenti trattati, sia per una grafica d’ambiente che riesce veramente ad immergere il giocatore nell’atmosfera giusta.
E’ stato fatto un grande salto di qualità rispetto al gioco di Martin Mystere, già nell’impatto grafico ma soprattutto nella sceneggiatura e nel funzionamento generale.
Vorrei tuttavia esprimere una mia impressione personale: è vero che il mistero storico suscita curiosità, è vero che di misteri da scoprire è piena la storia, è vero altresì che se tutto questo riguarda la Storia della Chiesa, la curiosità diventa quasi morbosa; ma a me pare che quella di dare addosso al clero, (e non è una persona clericale che scrive, anzi tutt’altro) sia ormai diventata una moda letteraria (dal Codice da Vinci in poi) che tende ad sollevare le tonache per scoprirvi sotto le più losche nefandezze.
Detto questo, per quanto riguarda il gioco avrei alleggerito qualcosa nei dialoghi storici, anche perché in questo contesto è difficile parlare di “Storia” e si rischia di sconfinare in un papocchio che mette troppa carne al fuoco per concludersi con il classico colpo di scena.
Jonathan Danter è un giornalista di New York che riceve improvvisamente la notizia che suo zio Frank è stato assassinato. Il fatto è, che Jonathan era certo che suo zio fosse morto 10 anni prima. Le cose non quadrano.
Cosa faceva zio Frank, chi era veramente? Niente meno che una spia al soldo del Vaticano, lo informa l’ispettore Twinings di Scotland Yard. Come lui, altre spie del Vaticano sono state uccise in modo orribile.
Jonathan aveva avuto molto affetto per zio Frank e questo lo spinge a volerci veder chiaro nella sua morte.
Avrà molto presto un contatto ravvicinato con i sicari della setta che si nasconde dietro gli omicidi, ma un inatteso aiuto gli arriverà proprio da una ragazza, una ricercatrice che come lui è a caccia di verità arcane.
Da New York, a Londra, a Chartres, a Roma, a Castel del Monte, nei luoghi più misterici che antiche comunità hanno scelto per celare i loro segreti, Jonathan percorrerà un cammino mistico- esoterico verso verità imperscrutabili perché sospese tra il divino e l’umano.

IL GIOCO

AVVERTENZA: subito dopo l’uscita del gioco è stata emessa una patch(53,62 MB). E’ importante installarla insieme al gioco.

Grafica -La grafica è davvero notevole. Non parlo qui della perfezione tecnica ma della concezione scenografica, del taglio delle inquadrature, della delizia dei particolari, della resa d’insieme nelle panoramiche architettoniche. La Cattedrale di Chartres presa dall’alto è un colpo ad effetto. Meno, la facciata di san Pietro che sembra una bella cartolina. Di grande efficacia sono anche gli interni dei Musei Vaticani, il Pantheon e i sotterranei. Una coreografia che non ha solo il pregio estetico ma anche un effetto-immersione di grande spessore emotivo.
I personaggi sono descritti con efficacia, anche se i primi piani scarseggiano, si muovono con naturalezza, a parte nelle ultime scene dove Jo e Kat camminano insieme e sembra che scivolino sul pavimento.
I filmati, che non spiccano in verità per definizione, sono frequenti, fluidi, con scene di collegamento ben costruite, in particolare il filmato conclusivo.
Qualche lentezza si è riscontrata durante le scene di transizione nel caricamento delle immagini e nei tempi di reazione del cursore, ma nel complesso il gioco ha funzionato senza problemi.

Sonoro – Bella la musica di fondo che varia con il variare delle locazioni: si va dal gregoriano, al Jazz, alla musica ritmica, alla musica d’effetto.
Buono il doppiaggio.

Enigmi – Il comparto enigmi è sicuramente il tallone d’Achille di questo gioco.
Molto ricco di dialoghi e di filmati, lascia uno spazio ridotto all’intervento del giocatore che deve limitarsi all’uso e alla manipolazione degli oggetti d’inventario: oggetti molto visibili ed evidenti, a portata di occhio e di click.
I due o tre congegni che si trovano in giro sono risolvibili in 5 minuti. Non ci sono quindi enigmi, meccanismi, porte da aprire, labirinti e tutto ciò che fa la delizia dei giocatori d’avventura duri e puri. Le poche difficoltà da superare sono pressoché ovvie e terribilmente banali. L’unica vera difficoltà l’ho trovata nel capire l’uso del bloc notes e del Comunicator.
Insomma, per dirla tutta, da un gioco così coinvolgente ci si poteva a spettare qualcosa di più difficoltoso di maggiormente gratificante per la partecipazione dell’utente, qualche enigma originale e ben dosato ma non eccessivamente difficile, che oltretutto ne avrebbe aumentato la durata ; il che non avrebbe guastato visto che si può terminare in una decina di ore.
Se aggiungiamo a quanto sopra che il gioco è corredato da una soluzione, allora potremmo chiamarlo più facilmente un film interattivo.
Però tutto questo ha anche un risvolto positivo: la “facilità d’uso” del gioco, non interrompe il coinvolgimento del giocatore nell’atmosfera dell’avventura. A volte un enigma difficoltoso può renderci estraneo il contesto e farci godere di meno la storia nel suo insieme.

Interfaccia – Un’interfaccia non proprio amichevole ed intuitive, che richiede qualche minuto di spiegazione ed un’attenta lettura del libretto di istruzioni.
L’inventario si apre spostando il cursore in basso. Anzi, più giù, proprio a toccare l’estremità della schermata. Gli oggetti si prendono e si usano dove serve.
Spostando il cursore sul margine destro dello schermo, si apre il bloc-notes che non è veramente un promemoria ma conterrà una serie di frasi con le quali si dovrà interagire durante il gioco servendosi del Comunicator.
Il funzionamento di questo strumento è descritto nel manuale. Spostando il cursore sul margine sinistro dello schermo si accede all’Help e al diario, (richiamabile anche con il tasto “S”)dove è possibile effettuare i salvataggi. Con il tasto “Esc” si accede al menu generale.

Conclusioni – Un gioco di grosso impatto emotivo che ha tutti i requisiti per piacere ad avventurieri che amano il mistery, non richiede eccessivo impegno nella soluzione e si può gustare con un certo relax.

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