NOCTROPOLIS

  • Genere: Horror surreale
  • Editore: Electronic Arts
  • Sviluppatore: Flashpoint Productions
  • Rilascio: 1994
  • Tipo: 3D P & C in terza persona
  • Lingua: Inglese
  • Età consigliata: 12 +
  • Durata: 10-15 ore

 

  • Difficoltà:   
  • Voto di P& C:      

Requisiti minimi richiesti:
Pc 386 – DOS 4.0 o superiore – 4 MB RAM – CD-ROM 2X – Scheda video Super VGA o VESA – Scheda audioSound card – Mouse

 

Recensione di Aspide Gioconda

LA STORIA

Impersoni Peter Grey, uno scrittore in depressione perché a corto di ispirazione e di soldi, la moglie lo ha lasciato e la sua serie preferita di fumetti che ha per protagonista Darksheer, è all’ultimo numero.
Un giorno riceve un pacco contenente due monete; tirandone una in aria viene trasportato nel mondo di Noctropolis.
Noctropolis è una città perennemente immersa nella notte a causa di un disastro ambientale accaduto tempo prima.
La città ha un super eroe, Darksheer il personaggio preferito da Peter, o per meglio dire lo aveva perché, caso più unico che raro, è andato in pensione ed è scomparso dalla circolazione lasciando che la città cadesse in mano a malfattori, indemoniati e gang di cattivi ragazzi.
A Nectropolis Peter contatta padre Desmond, uno dei vecchi amici di Darksheer, il quale lo mette in contatto con Stiletto che malgrado il nome è una ragazza che collaborava con Darksheer, evidentemente molto abile con i coltelli.
Con l’aiuto di Stiletto Peter diventerà il nuovo super eroe di Noctropolis per sconfiggere i suoi nemici.

IL GIOCO

Grafica – Gli sfondi 2D sono disegnati alla maniera di fumetti, di bell’effetto, stravaganti e fantasiosi, con una risoluzione 600×480 a 256 colori tutto schermo che produce una definizione quasi buona ma non soddisfacente.
L’ambientazione di fantasia horror giustifica i toni scuri e ombrosi delle immagini ma rende ardua la ricerca di indizi che a volte sono davvero di due pixel e mezzo.
I personaggi sono attori che quando interagiscono vengono ripresi in primo piano in piccoli riquadri video di scarsa qualità. Non si capisce il motivo che spinge alcuni sviluppatori a fare una miscellanea di stili tra il disegno e il video quando invece la creazione di modelli disegnati su sfondi che sono originali e suggestivi avrebbe potuto dare una migliore qualità visiva e probabilmente un migliore funzionamento generale.
Non che il gioco abbia problemi a girare, ma per esempio il cursore a volte scompare o fibrilla sugli oggetti ed è capitato che un paio di volte, al caricamento di filmati, il gioco sia scomparso tutto.
Comunque una grafica buona per la datazione del gioco che, va detto, è creato per DOS.
Oltre al personaggio principale ne troviamo altri, come ad esempio la sua collaboratrice Stiletto che però in tutto il gioco si limita un paio di volte a distrarre qualche persona e ad un certo punto scopre gratuitamente il seno per pochi secondi.
L’interpretazione dei vari attori non è da premio oscar.

Sonoro – Una musica midi senza infamia e senza lode, rumori meccanici quando si agisce su qualcosa, doppiaggio in inglese.

Enigmi – Il gioco è basato sulla ricerca e l’uso degli oggetti, c’è un solo enigma da superare.
E’ sostanzialmente lineare in quanto se non si fanno determinate azioni non si aprono delle possibilità di proseguire, tuttavia è molto importante trovare tutti gli oggetti perché non sempre è possibile recuperarli in seguito e bisogna spesso riprendere da un salvataggio.
E’ anche molto facile morire se si fanno azioni sbagliate o si sbaglia qualche risposta. Trovare gli oggetti è forse la maggiore difficoltà perché a volte sono davvero minuscoli, confusi con lo sfondo e il cursore non segnala niente, il gioco non offre alcun aiuto.
Gli oggetti d’inventario spesso si usano nel luogo stesso dove si sono trovati o nelle vicinanze, per giunta l’interfaccia, di cui parlerò più avanti, ha la particolarità di usare automaticamente un oggetto quando viene selezionato, beninteso se ci si trova nel posto giusto.
Gli enigmi sono di massima abbastanza accessibili, salvo quello del labirinto dove si debbono compiere una serie di operazioni per uscirne e si ha a disposizione un tempo determinato.
Infatti un orologio in basso a sinistra scandisce il tempo e se si tarda troppo ad agire in un posto si muore. La città si gira attraverso una mappa sulla quale si aprono nuove locazioni man mano che si parla con le persone, perciò è importante condurre bene i dialoghi.

Interfaccia – L’interfaccia è molto particolare. Cliccando con il tasto destro sullo schermo si apre un triangolo con una serie di scelte:
Open-look-move-goto-gettalk-travel-disk (salvataggi) – inv (inventario) – use.
Prima di ogni azione bisogna scegliere l’azione da fare.
Il pulsante “use” apre l’inventario e cliccando su un oggetto, questo viene usato automaticamente nel posto dove va usato, se ci si trova nella stanza giusta.
Per azionare i meccanismi si usa il tasto “move”.
I salvataggi sono 10, insufficienti per un gioco in cui si muore così facilmente, perciò è necessario sovrascriverli.

Conclusioni – Una buona avventura, particolare per il tipo di storia e per la grafica, che non manca di coinvolgere e si può concludere in 10-15 ore.

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