SHERLOCK HOLMES – The case of the rose tattoo

  • Genere: Giallo investigativo
  • Editore: Electronics Arts
  • Sviluppatore: Mythos software
  • Rilascio: 1996
  • Tipo: 2D P & C in terza persona
  • Lingua: Inglese
  • Età consigliata: 11 +
  • Durata: 18-20 ore

 

  • Difficoltà:   
  • Voto di P& C:      

Requisiti minimi richiesti:
DOS 5.0 o sup., 486/66 o sup. (Pentium 90 raccomandato); 8 MB RAM (16 MB raccomandati)); 30 MB su HD, CD-ROM 2X o sup., Scheda video 256 colori SVGA o PCI VESA , scheda audio, mouse, tastiera

 

Recensione di Aspide Gioconda

LA STORIA

Un grave attentato avviene nel club Diogene’s, frequentato dal fratello di Sherlock Holmes, Mycroft, che resta ferito. Sherlock vuole scoprire l’autore dell’attentato e cosa si nasconde dietro questo atto terroristico; inizia così la sua indagine che lo porterà a scoprire segreti e complotti che mettono in pericolo addirittura la sicurezza dell’Inghilterra.
Aiutato dal suo fido Watson e supportato dal monello Higgins, Holmes indaga con il suo consueto acume, allarga il suo raggio d’azione e sciopre una rete spionistica, sventa un complotto contro la Casa reale, risolve il rapimento di un bambino e naturalmente vendica l’attentato contro suo fratello.
Nel finale vedremo la stessa regina Vittoria compiacersi con il famoso investigatore per aver reso tanti servigi alla Patria.

IL GIOCO

Grafica – Rispetto all’episodio precedente, “The serrated scalpel”, la grafica segnala un’evidente evoluzione. Infatti i personaggi sono attori che si muovono sovrapposti a sfondi pre resi, la qual cosa dà un maggiore realismo a tutto il contesto. Man mano che si procede nel gioco si aprono nuove locazioni e ci si rende conto che sono molto numerose e tutte piacevolmente sorprendenti per la cura ambientale.
L’avanzamento è di tipo punta e clicca, ma è raro che sia possibile effettuarlo fuori della singola schermata: solo in pochi casi la schermata si prolunga.
La visuale è a pieno schermo, gli oggetti, anche quelli piccolissimi, sono abbastanza visibili e i personaggi con cui si interagisce sono numerosi e naturali nei movimenti.
Holmes si muove per mezzo di una mappa di Londra che man mano va riempiendosi di locazioni da esplorare e ci porta a conoscere le case dell’aristocrazia e i bassifondi della città in epoca vittoriana, entrambi descritti con ottimo senso scenografico e attenzione al dettaglio.

Sonoro – Si può scegliere fra audio digitale e midi. L’audio digitale offre una musica di fondo variata e gradevole anche se a lungo andare risulta un po’ invadente. Il gioco è doppiato molto bene e si può usufruire anche dei sottotitoli.

Enigmi – Come già detto, i filoni di indagine sono quattro: scoprire l’attentatore del Diogene’s Club, demolire una rete di spionaggio, ritrovare un bambino rapito e sventare un complotto contro la casa reale. Questi 4 filoni si intrecciano tra di loro e la tecnica per venirne a capo è quella di non lasciare nulla di intentato, vale a dire parlare con tutti e osservare attentamente ogni oggetto, non farsi sfuggire i particolari.
Cliccando con il mouse sopra un oggetto, si evidenziano le azioni possibili e questo facilita un poco. Ma le azioni e i dialoghi vanno fatti secondo un certo ordine perché altrimenti ci si blocca. Spesso si risolve un problema parlando con Watson che è sempre un valido aiuto.
Il gioco in sé non è difficile ma la difficoltà è aumentata dalla molteplicità dei luoghi a cui man mano si accede e per una certa ripetitività delle azioni. Insomma bisogna tenere le fila del gioco e uscire da una locazione solo quando si è ben certi di aver toccato tutto, guardato tutto, parlato di tutto.
Nell’inventario si vanno accumulando oggetti molti dei quali significativi solo per il fatto che permettono di procedere, ma pochi con i quali si può interagire.
Cliccando con il tasto destro sull’oggetto in inventario, si vede se è possibile usarlo in qualche modo.
Alcuni oggetti vanno analizzati da Holmes nel suo laboratorio casalingo e svelano indizi.

Interfaccia – Molto pratica e funzionale. Con il tasto destro del mouse si accede all’inventario o alle opzioni del menu generale che comprende trenta spazi per i salvataggi. Con i tasto “Esc” si possono saltare i filmati.

Conclusioni – Un bel gioco d’atmosfera, molto divertente e coinvolgente, non eccessivamente difficile ma lungo abbastanza per passarci parecchie ore.

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