SHERLOCK HOLMES – Il risveglio della divinità

  • Genere: Giallo avventuroso
  • Editore: Focus Home
  • Sviluppatore: Frogwares
  • Distributore: Leader
  • Rilascio: 2006
  • Tipo: 3D – P & C in prima persona
  • Lingua: Inglese sottotit. Italiano
  • Età consigliata: 12 +
  • Durata: 30-35ore

 

  • Difficoltà:   
  • Voto di P& C:      

Requisiti minimi richiesti:
Processore: Pentium® III 1.3 GHz o superiore – Memoria: 512 Mo RAM – Scheda video: 64 Mo compatibile con Microsoft DirectX 9 – Scheda audio: compatibile con DirectX 9 – DVD-ROM: Lettore DVD 4x – Hard Disk: 3 Go disponibile su Hard Disk – Tastiera e mouse 100% compatibile con Windows
Configurazione consigliata : OS: Microsoft Windows 2000/XP – Processore: Pentium® III 2 GHz o superiore – Memoria: 512 Mo RAM – Scheda video: 128 Mo compatibile con Microsoft DirectX 9 – Scheda audio: compatibile con DirectX 9 – DVD-ROM: Lettore DVD 4x – Hard Disk: 3 Go disponibile su Hard Disk – Tastiera e mouse 100% compatibile con Windows

 

Recensione di Aspide Gioconda

LA STORIA

Holmes si annoia.
La sua vanità intellettuale è messa a dura prova dall’inerzia e il buon Watson non sa come consolarlo.
Proprio il dottore, curando un paziente, viene a conoscenza della strana sparizione di un servitore e ne mette a conoscenza Holmes il quale si accorge subito che dietro questa sparizione, simile a tante altre che avvengono negli stessi giorni, c’è qualcosa di losco. Di molto losco.
Inizia così un’indagine difficile, complessa, che porterà i due amici addirittura nel Nuovo Mondo, a New Orleans e nelle infide paludi che la circondano.
Una misteriosa setta compie sacrifici umani, riti orribilmente sanguinari: ma in nome di chi? Per ottenere cosa? Perché tante povere vittime vengono raccolte in ogni parte del mondo? E cosa accade nella lussuosa clinica svizzera per malati mentali?
Per dare una risposta a tutte queste domande, Holmes correrà (e farà correre al tremebondo Watson) incredibili rischi, ma come sempre il suo fine intelletto avrà la meglio su ogni brutale e apparentemente insuperabile ostacolo.
Una storia davvero intrigante, completa, ricca di colpi di scena, che vi prenderà (anche allo stomaco) dall’inizio alla fine.

IL GIOCO

Grafica – Facciamo tanto di cappello ad una grafica che si mantiene su alti livelli senza soluzione di continuità.
Gli sviluppatori non si sono davvero risparmiati in quanto a numero di locazioni e a cura ambientale; nulla è lasciato al caso, anche nei particolari architettonici e di arredo che distinguono i vari stili, collocandoli temporalmente e stilisticamente nel modo giusto. Case, giardini, personaggi, esteticamente compatibili con l’ambiente in cui li troviamo, senza discrepanze o contraddizioni: il grigio cielo di Londra diventa di accecante luminosità a New Orleans, la modesta fioraia all’angolo di Baker street sarebbe incongrua nelle vesti di Lucy sul Bateau Rouge, il triste giardino del capitano Stenwick diventa una lussureggiante distesa di fiori nella magione americana di Arneson.
Fantastico poi, l’inseguimento del ladro, al ritmo incalzante di banjo, attraverso il quartiere cinese del porto, realizzato con eccellente realismo e con una agilità di movimento che permette di spaziare ovunque e di muoversi senza intoppi.
Uno dei tanti pregi di questa grafica è che ci si può intrufolare ovunque a curiosare e scrutare ogni particolare. Certo, neanche questo gioco è esente dal perfido “effetto 3D” che ci fa entrare in un muro o “affetta” gli oggetti quando ci si avvicina troppo… ma capita di rado ed è comunque un inconveniente del tutto secondario.
Il gioco si svolge in parte in sotterranei o in grotte alla luce di una lampada, ma non si soffre mai di difetto di visibilità, grazie alla grande nitidezza degli sfondi e alla luce sempre sufficiente per vedere ciò che serve.
Per dovere di cronaca debbo riferire che il gioco non risparmia scene a volte raccapriccianti (una per tutte nel sotterraneo del magazzino) perciò le anime sensibili sono avvertite.
I personaggi sono caratterizzati in modo esemplare. Questa volta Holmes è ancora più caustico nei confronti di Watson il suo eterno “minus habens”, pure indispensabile, che puntualmente non ne capisce il sarcasmo.
I personaggi sono veri, non solo nella rappresentazione grafica ma anche nella tipologia: caratteri e fisionomie sono in simbiosi e ciascuno si comporta come ci aspettiamo che faccia.
In buona sostanza sembra quasi di giocare con un film interattivo. Ma tutto questo si paga. Si paga in termini di risorse del pc, di cui il gioco è ingordo.
Installato su un pc dai requisiti molto superiori a quelli consigliati, ha girato in modo fluido, ma in certe parti, graficamente più impegnative, ha accennato a qualche scatto e lentezza di troppo.

Sonoro – In ogni posto che visiteremo troveremo una musica appropriata ed originale, a volte molto bella, ma per fortuna non è continua perché alla fine costituirebbe un disturbo alla concentrazione.
A tratti la musica si fa forte, incalzante e quasi ossessiva, specie nelle situazioni pericolose e si sente il bisogno di abbassare il volume.
I rumori sono dove servono e il doppiaggio in inglese sembra calibrato e ben sincronizzato.

Enigmi – Questo gioco ha l’invidiabile caratteristica di avere una grande quantità di enigmi ma di non essere frustrante. Gli oggetti si trovano abbastanza facilmente (grazie anche alla chiarezza grafica) e abbastanza facilmente si intuisce dove vanno collocati.
Per gli enigmi veri e propri un grande aiuto viene dalla ricca documentazione che si raccoglie man mano e che va letta regolarmente per trovare gli indizi che servono.
Tutti gli enigmi proposti sono strettamente legati alla trama del gioco e per fortuna gli autori non si sono sbizzarriti nell’inserire labirinti (e visti i numerosi sotterranei che si dovranno visitare potevano farlo) o puzzle rompicapo.
Si tratta per lo più di scassinare meccanismi di vario tipo, ma come ripeto, le indicazioni necessarie si trovano tutte nella documentazione.
La parte più interessante del gioco è proprio l’esplorazione cui è costretto il giocatore per trovare o per usare oggetti e in questo è facilitato anche dal cursore che appare in forma di mano quando si può agire. Alcuni oggetti, pur apparendo il cursore, non si possono prendere immediatamente ma bisogna aspettare che siano necessari. Infatti il gioco è lineare, segue un percorso obbligato per cui, se non si portano a termine tutte le operazioni di un certo tipo non si può proseguire.

Interfaccia – Con I tasti WSAD si comanda il movimento, con il mouse la direzione. Il tasto sinistro del mouse comanda l’azione tramite una mano. Il tasto destro apre l’inventario dove si possono trovare gli oggetti, i documenti ecc.
Per scorrere rapidamente gli oggetti senza richiamare ogni volta l’inventario, si può usare la rotella del mouse.
In certi posti è possibile muoversi per mezzo della mappa.
Al menu generale si accede con il tasto “esc”: i salvataggi sono illimitati.

Conclusioni – Non di rado abbiamo assistito a giochi con ottima grafica ma molto carenti sotto altri aspetti; questo è un gioco a tutto tondo, un’avventura con i fiocchi e godibilissima da tutti, senza dubbio la migliore della serie di Sherlock Holmes.

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