SHANNARA

  • Genere: Fantasy
  • Editore: Legend Entertainment Co.
  • Sviluppatore: Legend Entertainment Co.
  • Rilascio: 1995
  • Tipo: 3D P & C in prima persona
  • Lingua: Inglese
  • Età consigliata: 12 +
  • Durata: 15-20 ore

 

  • Difficoltà:   
  • Voto di P& C:      

Requisiti minimi richiesti:
S.O. DOS/Win 95 – Pc 486/33 – 4Mb Ram – CDROM 2X – Scheda video SVGA – Scheda audio – Mouse

 

Recensione di Aspide Gioconda

LA STORIA

Questo gioco è tratto da una serie di storie di fantasia, “The sword of Shannara” ” The Elfstone of Shannara” ” The Wishsong of Shannara” di Terry Brooks.
Il perfido mago Brona, riportato in vita grazie ai poteri di un libro magico, sta causando la lenta morte delle terre di Shannara. Jack Ohmsford, figlio dell’uomo che con la spada di Shannara (ora rotta) aveva sconfitto Brona, parte alla ricerca dell’incantesimo per ricreare la spada che riporterà ordine e benessere nel regno. Inizialmente da solo poi, strada facendo, con un gruppo di compagni: Shella, Brendel, Davio, Telsek.
Essi dovranno superare molte prove che incontreranno lungo la strada, compresi i combattimenti con i mostri che di tanto in tanto sbarreranno la strada.
Ad un certo punto si dovranno fare delle scelte “dolorose” nel senso che sarà necessario decretare la morte di alcuni dei personaggi che ci hanno accompagnato per tutta la storia ad ai quali ci siamo affezionati. Una scelta inusuale nei giochi d’avventura, tanto più che alla fine ci sarà una sorta di “esame di coscienza” nel quale dovremo dare conto delle nostre azioni rispondendo alle domande di questi personaggi e giustificarci con loro.

IL GIOCO

Shannara è un gioco ormai datato che gira in Dos e questo fatto è poco invitante per il giocatore. Eppure una volta installato è capace di acchiappare quasi subito l’interesse, sia per un fatto di “nostalgia” del punta e clicca vecchia maniera, sia per una grafica molto accattivante che riesce a trasportare efficacemente nel mondo della fantasia.

Grafica – Il gioco, punta e clicca in prima persona, come si diceva, ha una grafica accattivante: le immagini e gli sfondi sono in 2D, le animazioni, oltre che nella presentazione iniziale, sono poche ma di qualità discreta, mentre il gioco procede ad immagini fisse. Quando un personaggio parla, appare il riquadro del suo volto con le frasi da scegliere e c’è un movimento delle labbra asincrono.
I personaggi sono ben caratterizzati anche se è rappresentato un mondo di fantasia con elfi, gnomi, folletti, nani, druidi e tutta la varia fauna mitologica che popola le fiabe nordiche.
Una notazione di merito al gioco sta nel fatto che, pur essendo segnalato per DOS e Win 95, funziona egregiamente, senza alcuna difficoltà, anche su Win98 e WinMe.

Sonoro – Il sonoro è costituito dal doppiaggio in inglese, molto caratterizzato, e qualche rumore d’ambiente. Non c’è musica di sottofondo.
I dialoghi sono lunghi, molto articolati e si possono abbreviare insieme ai filmati, se non interessano, con il tasto sinistro del mouse.

Enigmi – Per quanto riguarda gli enigmi possiamo affermare che il gioco è piuttosto facile. Le prove da superare sono logiche e congruenti, inoltre si risolvono pressoché “da sole” perché basta scegliere l’oggetto con cui agire e la soluzione va da sé.
Qualche difficoltà è costituita invece dall’interazione tra i vari personaggi, per cui alcune azioni debbono essere compiute non dal protagonista ma dai suoi compagni. Ci sono anche alcune azioni a tempo, ma il gioco è molto indulgente: i tempi sono più che ragionevoli e se si muore si può riprendere dall’interruzione.
In questo gioco si può morire ma è raro che questo avvenga. Tuttavia è prudente salvare periodicamente.
Come si è detto ci sono anche combattimenti da superare; personalmente non amo che nei giochi d’avventura siano inseriti giochi di arcade o di combattimento, ma questi sono davvero semplici.
Il menu di combattimento offre una sfilza di opzioni che però non servono a nulla perché qualunque cosa si scelga, il combattimento procede sempre allo stesso modo: si vince. Solo in un paio di occasioni ben definite bisogna ricorrere ad un oggetto dell’inventario posseduto da uno dei protagonisti, per battere i nemici. C’è da chiedersi allora a quale scopo inserire questi combattimenti che non servono a nulla.
Gli spostamenti avvengono attraverso una foresta popolata da mostri, ma basta avere l’accortezza di evitarli oppure, una volta incontrati, scegliere l’opzione di ritirarsi, per evitare il combattimento.
La stessa cosa accade quando al protagonista vengono proposti degli indovinelli o delle questioni a cui rispondere. Qualunque cosa si scelga, il risultato non cambia.
L’interfaccia invece presenta qualche complicazione di troppo.

Interfaccia – Ad un certo punto i personaggi aumentano e ciascuno ha un proprio inventario da cui gli oggetti possono essere traslocati ad altri personaggi. A destra, un menu vecchia maniera, riporta in inglese i verbi che si possono usare, quindi bisogna cliccare sul verbo, sull’oggetto e sul punto dello schermo in cui si desidera agire.
In basso a destra una bussola con la Rosa dei Venti permette di procedere nelle direzioni consentite che sono colorate di rosso.
In alto a destra, attraverso un’icona a forma di floppy, si accede al menu con tutte le opzioni. I salvataggi sono illimitati.

Conclusioni – In conclusione un gioco che può piacevolmente accompagnare per diverse ore nel mondo fantastico delle storie mitiche, con personaggi reali e di fantasia, ma con spunti etici e moraleggianti che danno qualche spessore al contenuto adattandolo anche ad un pubblico più maturo.

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