SECRET FILES 2 – Puritas cordis

  • Genere: Avventura classica
  • Editore: Deep Silver
  • Sviluppatore: Fusionsphere Systems/Keen Games
  • Distributore: Koch Media
  • Rilascio: 2009
  • Tipo: 3D P & C in terza persona
  • Lingua: Inglese sottotitoli Italiano
  • Età consigliata: 12 +
  • Durata: 15 ore

 

  • Difficoltà:   
  • Voto di P& C:      

Requisiti minimi richiesti:
Windows 2000/XP/Vista – Pentium® III 800 MHz -256 MB RAM – Scheda grafica PCI express 32 MB compatibile DirectX 9 – Scheda audio 16 bit compatibile DirectX 9 – Dvd-ROM – 2 Gb su HD – Mouse

 

Recensione di Aspide Gioconda

LA STORIA

Padre Bishof Parrey sta esaminando un’antica pergamena ricevuta dal suo amico padre Wakefield, quando riceve una telefonata dalla polizia: Wakefield è stato ucciso e anche la sua vita è in pericolo.
Due loschi figuri si aggirano fuori la finestra: Parrey fa giusto in tempo a nascondere la pergamena in modo che sia ritrovata dal suo collega Patterson prima di venire ucciso a sua volta.
Cambio scena: Nina Kalenkow, nostra vecchia conoscenza da Tunguska, ha deciso di concedersi una vacanza e si sta per imbarcare sulla nave da crociera Calypso, quando viene urtata da un tizio che poco dopo cade a terra stecchito. Si tratta proprio di Patterson.
Una volta sulla nave, Nina si accorge che il suo bagaglio è stato scambiato.
Vicende successive portano Nina all’incontro con un prete in incognito che gli rivela l’esistenza di una setta segreta, la “Puritas cordis” che preconizza la fine del mondo e minaccia di realizzare questa profezia e le parla di una lettera che Patterson, prima di morire le avrebbe messo nella borsa.
Ecco quindi che Nina entra in gioco per combattere i piani della Puritas cordis.
Nel frattempo Max in Indonesia è alla ricerca di un tempio insieme all’archeologa Sam che viene fatta prigioniera dalla setta, la quale evidentemente non gradisce intrusioni nel tempio. Max la libera ma viene a sua volta fatto prigioniero.
Anche Nina viene presa dalla setta e si riunirà a Max per proseguire nell’avventura.
Naturalmente i due riusciranno, col nostro aiuto, a salvare il mondo.

IL GIOCO

Secondo episodio dopo “Secret files: Tunguska”, che ha per protagonisti gli stessi personaggi ma una storia del tutto indipendente.
La storia del primo episodio aveva uno spunto con un evento reale sviluppato poi fantasiosamente, questo episodio invece ha una storia escatologica inventata di sana pianta che di reale non ha nulla (almeno è quello che speriamo).

Grafica – La grafica 3d con sfondi pre-renderdizzati è bella senza essere eccezionale.
Il vantaggio grafico di questo gioco è dato dal frequente cambiamento di ambientazione, per il quale passiamo dall’interno di un convento a bordo di una nave da crociera per poi inoltrarci nella jungla tailandese e da lì a Parigi e nel Nord della Francia in una variazione di paesaggi che riesce ad appagare l’occhio ed a stimolare la curiosità.
La parte forse graficamente meno riuscita è proprio quella a bordo della nave che risulta più stereotipata e piatta del resto.
Gli sfondi sono in genere ricchi di particolari e con una buona profondità 3D accentuata dall’uso frequente dello zoom; non mancano animazioni d’ambiente negli esterni: volo d’uccelli, movimenti di insetti, di fogliame ecc.
I personaggi sono di dimensioni più reali rispetto a quelli del primo episodio, si muovono con sufficiente scioltezza e nelle animazioni possiamo anche vedere le espressioni del viso. A proposito delle animazioni, sono frequenti e a volte piuttosto lunghe, risultano quasi sempre interessanti e ben inserite nel contesto.

Sonoro – Il doppiaggio in inglese è professionale, con buone voci e giusta recitazione.
La musica interviene molto di rado e quasi non si nota, in compenso i rumori di fondo sono costanti e puntuali.

Enigmi – A proposito di enigmi vorrei aprire una parentesi che riguarda non solo questo, ma anche altri giochi simili.
Vi sono avventure che, pur avendo storie di fantasia, si svolgono nel mondo reale, con personaggi umani, anche se fittizi, con situazioni che si agganciano comunque alla realtà. Quando però andiamo a considerare gli enigmi, notiamo che spesso non hanno nulla di reale ma piuttosto sembrano ispirarsi a giochi umoristico-demenziali come potevano essere i polli di gomma di Monkey o il pan grattato di Zack McKracken e ci costringono nostro malgrado ad affrontare l’apologia dell’assurdo quando invece ci aspettavamo una sfida di logica. Mi spiego.
Questo è un gioco basato al 90% su enigmi interattivi ma tali enigmi sono spesso così fuori di senso comune che viene veramente da chiedersi se gli sviluppatori avevano davanti una montagna di oggetti e hanno scelto a casaccio come metterli insieme per concepire un enigma.
Faccio un esempio: a Nina viene scambiata la valigia sulla nave. In piena notte qualcuno bussa alla sua cabina e Nina trova il top del suo bikini con un biglietto: “Se vuoi ritrovare la valigia vai….”
Nina va in crociera e non ha con sé un cellulare o una fotocamera e deve fare salti mortali per procurarsi una foto.
Nina riesce a fare ciò che nessuno al mondo riuscirebbe a fare: riempire di sapone un tubetto di crema esaurito (provate a rimettere il dentifricio nel tubetto, se ci riuscite!)
Nina si traveste fingendo d’essere un’altra persona e parla con il barman, il tutto mentre quella stessa persona è lì presente e nessuno se ne accorge?
Discrasie e illogicità nello sviluppo non mancano, anche se poi uno si può persino divertire a combinare e scombinare gli oggetti per risolvere un enigma e pensare: ma via, in fondo è solo un gioco! D’accordo, ma la qualità del gioco, a mio avviso, perde di spessore.
Dicevamo enigmi interattivi, con pochissimi enigmi veri e propri, il tutto all’insegna della grande facilità. Le soluzioni si trovano sempre a portata di mouse, tanto più che si può ricorrere anche qui alla barra spazio per far apparire tutti gli hotspots della scena.
Un’avventura che si fa senza troppi affanni.

Interfaccia – L’interfaccia è molto comoda ed efficiente. Con il tasto sinistro del mouse si agisce, con i destro si guarda.
L’inventario è alla base dello schermo insieme alle opzioni del menu e al diario.
I salvataggi sono illimitati.

Conclusioni – Un gioco “da bere” vista anche la sua relativa brevità, che si risolve senza pene e senza affanni, tutto sommato divertente e interessante anche se non all’altezza del primo episodio, a mio avviso molto più riuscito.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...