SAM & MAX – Season Two

  • Genere: Cartoons
  • Editore: Telltale Games
  • Sviluppatore: Telltale Games
  • Sito Gioco:
  • Rilascio: 2008
  • Tipo: 3D P & C in terza persona
  • Lingua: Italiano
  • Età consigliata: 8 +
  • Durata media: 6 – 8 ore

 

  • Difficoltà:   
  • Voto di P& C:      

Requisiti minimi richiesti:
Windows XP – Processore 800 /1500 MHZ – RAM 256MB (racc. 512) – Scheda video 32 MB 3D
Raccomandati – OS: Windows XP/Vista – Processore: 1.5 GHz – RAM: 512MB – Scheda video: 64MB 3D

 

Recensione di Aspide Gioconda

LA STORIA

Visto il successo ottenuto con la “Season One”, la Telltate Game ha deciso di produrre questa “Season Two” in cui i due amici investigatori continuano a risolvere problemi improbabili.

Episodio 1 – ICE STATION SANTA
I doni di Babbo Natale stanno arrivando un po’ troppo in anticipo e per giunta non sono quel che si dice “innocui” come ci si aspetterebbe. Infatti il gioco inizia con un enorme robot inviato in dono a Sam & Max, che si accinge a distruggere tutto quello che esiste nella strada del loro ufficio. Bloccato il malefico “giocattolo” i due si danno da fare per scoprire cosa sta accadendo e per questo vanno al Polo Nord, nella sede del vecchio Babbo e lì scoprono che….

Episodio 2 – MOAI BETTER BLUES
Sam e Max sono inseguiti da un enorme triangolo rosso e finiscono sull’Isola di Pasqua. Qui vedremo i grandi “Moai”, le statue a mezzo busto che si pensa rappresentino i primi colonizzatori polinesiani, e una serie di personaggi coloriti ed un po’ strampalati com’è nello spirito del gioco.
L’isola sta per esplodere a causa di un vulcano e i due eroi sono naturalmente destinati a salvarla.

Episodio 3 – – NIGHT OF THE RAVING DEAD
Questa volta i due eroi se la debbono vedere con degli zombies che infestano la città. Da dove vengono? Sam e Max scoprono la fabbrica: un delirante giovane vampiro dalle orecchie a punta è capace di trasformare in zombies coloro che seguono il suo carisma di ballo e di musica.
Per sconfiggerlo, i due eroi finiranno zombies essi stessi e dovranno faticare a riunirsi ai loro corpi, ma ci riusciranno entrambi? Lo vedremo nel prossimo episodio.

Episodio 4 – CHARIOTS OF THE DOGS
Bosco è scomparso e i due amici partono alla sua ricerca. Lo trovano su una strana astronave guidata dai mariachi (sono i caratteristici stornellatori messicani armati di cappellone e di chitarra). Bosco è trasformato in una mucca.
Per liberare Bosco, i due dovranno viaggiare attraverso il tempo rivedendosi da vecchi e da bambini.
Questa volta gli enigmi sono più semplici ed intuitivi delle altre e non c’è neppure il solito giochino arcade che qualche volta snervava.

Episodio 5 – WHAT’S NEW, BEELZEBUB?
Bosco è morto e bisogna recuperare la sua anima. I due amici dovranno andare all’Inferno, rappresentato come un ufficio moderno, e vedersela con Belzebù. Ben presto però scopriranno che il povero diavolo non è altro che un “impiegato” manovrato dai tre terribili Peppers. Questo episodio, a mio avviso, è il peggiore della serie: una sotria ancora più cervellotica delle altre, enigmi astrusi e privi di ogni logica, locazioni viste e riviste. Il giochino arcade per fortuna in questo episodio si può evitare anche perché è davvero difficile superarlo.

IL GIOCO

Grafica – Il gioco è un punta e clicca in terza persona, con movimento direzionale e animazioni in 3D integrali.
Ciò che colpisce maggiormente sono gli sfondi e i personaggi molto colorati, dalle fattezze paffute e tondeggianti tipiche dei bei cartoni animati di una volta: una grafica allegra, simpatica, accurata, fantasiosa, ricca di invenzioni.
Le locazioni sono ben esplorabili; alcune sono fisse: l’ufficio e i negozi della strada, mentre le altre, dove si svolge la storia di turno, cambiano di volta in volta ma in tutto superano di poco la decina.
I personaggi sono pochi ma fortemente caratterizzati, con frequenti animazioni in primo piano che ne fanno anche vedere le espressioni.
Qualcosa nel panorama del gioco è cambiato: l’ufficio di Sybil è finito quasi in pezzi ad opera del robottone malefico, in compenso Stinky ha aperto un ristorante e Bosco è sempre al suo posto.

Sonoro – Il sottofondo musicale si fa sentire nei momenti più concitati, mentre normalmente c’è un’ottima musica jazz che fa da sfondo tenue al gioco. Il doppiaggio è buono, con le voci molto adatte che caratterizzano bene i personaggi.
I dialoghi sono fitti di battute ma certe volte paiono un po’ troppo lunghi e insistiti e danno l’impressione che il gioco sia costruito più per un intrattenimento umoristico che come gioco interattivo. D’altra parte l’umorismo demenziale è un po’ la caratteristica che ha fatto il successo del primo “Sam & Max on the road” ed è evidente che gli autori abbiano voluto proseguire sulla stessa linea di sceneggiatura.
I rumori sono giustamente enfatizzati: il rumore di porte aperte e chiuse, del traffico, del treno che passa e soprattutto i disastri combinati durante la corsa in macchina.

Enigmi – Sono ben integrati nel gioco ma non ci si aspetti enigmi nel vero senso della parola.
Gli oggetti d’inventario sono molto pochi ed è pressoché scontato dove usarli. C’è qualche giochino di abilità, ma sono quasi tutti enigmi interattivi, da operare sulle cose o sulle persone. Infatti l’interattività, in questa avventura, è prevalente: si può cliccare praticamente su tutto e di tutto ci sarà una descrizione umoristica. Il gioco punta molto su questo aspetto, infatti molto spesso per superare certi empasse basta far ricorso ad una intuizione un po’ cervellotica come si conviene alla natura dei due protagonisti.
Si ha l’impressione di aver a che fare con un gioco per bambini, ma i dialoghi, le battute, le spiritosaggini sono rivolte alla comprensione di un utente più adulto, tutt’altro che infantile.
Quindi questo gioco può essere giocato da un bambino di 8 anni ma capito da una persona più adulta e smaliziata. Un ibrido che può piacere o non piacere ma che riflette comunque lo spirito del gioco originale, scanzonato, un po’ cattivo e singolare nel suo genere.
Non manca qualche semplice giochino arcade.
Gli episodi sono brevi, il terzo ancor più dei due precedenti. Il fatto che questi episodi si giochino online, deve probabilmente condizionarne la lunghezza e la complessità.

Interfaccia – La gestione avviene interamente con il mouse: cliccando sull’ingranaggio in alto si accede al menu generale, salvataggi 24 più che sufficienti) , uscita dal gioco, opzioni. L’inventario si apre cliccando su una scatola in basso a sinistra.

Conclusioni – Questa nuova serie di episodi non differiscono sostanzialmente dalla serie precedente.

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