SAFECRACKER 2 – The ultimate puzzle adventure

  • Genere: Puzzle Game
  • Editore: The adventure Company
  • Sviluppatore: Kheops Sudios
  • Rilascio: 2006
  • Tipo: 3D P & C in prima persona
  • Lingua: Italiano
  • Età consigliata: 13+
  • Durata: 20-25 ore

 

  • Difficoltà: 
  • Voto di P& C:    

Requisiti minimi richiesti:
Windows 98SE/ME/2000/XP – Pentium III/AMD Athlon 800 MHz – 64 MB RAM – Scheda video 64 MB directX 9.0c Compatibile – Scheda audio DirectX 9.0c Compatibile – CD/DVD-ROM 16X CDROM – 700 MB su HD

 

Recensione di Aspide Gioconda

LA STORIA

Il miliardario Duncan W: Adams è morto e ha lasciato il suo testamento in una casa zeppa di casseforti.
Tu sei un abile scassinatore incaricato di aprire tutte le serrature e i meccanismi della casa per arrivare al testamento.
La storia è tutta qui ed è, come nell’episodio precedente, soltanto un espediente per dare il via al vero gioco che si compone di una numerosa serie di enigmi da superare.

IL GIOCO

Grafica – Il gioco è un punta e clicca 3D rigorosamente in prima persona con visuale a scorrimento di 360° in tutte le direzioni.
Non c’è essere vivente che non sia il giocatore e il cursore del suo mouse, ma in un simile gioco qualunque presenza estranea sarebbe di troppo.
Non ci sono animazioni però la grafica ambientale è molto bella, nitida, accurata, decorativa e descrive ottimamente una casa signorile londinese. Gli ambienti sono interamente esplorabili, in tutto circa 25 stanze su tre piani. Una menzione particolare va all’accuratezza grafica con cui sono descritti i meccanismi, ciascuno con caratteristiche diverse.
In definitiva una grafica assai piacevole e accogliente, con un motore perfettamente funzionante, veloce ed efficiente.

Sonoro – La musica è un buon accompagnamento nel gioco, abbastanza varia, ma si sente il bisogno di abbassare il volume al minimo per una maggiore concentrazione.

Enigmi – Nella casa ci sono una trentina di serrature da aprire, in un modo o nell’altro. A volte si tratta di casseforti, a volte di porte, a volte di scrigni.
Il gioco è quasi lineare, nel senso che solo in un paio di occasioni si possono scegliere alternativamente menigmi diversi; questo è dovuto al fatto che il gioco è concepito come delle scatole cinesi: aprendo una cassaforte si trovano indizi od oggetti che servono per aprirne altre, quindi non c’è molta scelta nella successione delle prove che bisogna affrontare.
La difficoltà degli enigmi varia molto. Nella media sono del tutto accessibili, anche piuttosto originali e divertenti. Agli estremi ce ne sono un paio molto semplici e un paio più difficili, spece uno slider che si incontra poco dopo l’inizio del gioco. Intendiamoci, nulla di astruso o cervellotico: semplicemente occorre un poco più di concentrazione per venirne a capo.
Per alcune serrature invece è necessario trovare gli indizi nei vari elementi che si raccolgono in giro per la casa oppure all’interno delle casseforti già aperte, quindi bisogna fare un lavoro di deduzione più che di ragionamento sul meccanismo.

Interfaccia – Esemplarmente bella, semplice, efficace.
Il gioco si guida tutto da mouse. Con il tasto destro si apre l’inventario e gli oggetti su usano semplicemente selezionandoli.
Una porta aperta conduce al menu con salvataggi ed opzioni di gioco. I salvataggi vengono visualizzati da un’ampia icona e son illimitati.

Conclusioni – Non è proprio un’avventura classica ma piuttosto un compendio di enigmi misto ad elementi di ricerca e deduzione sul tipo di Jewels I e 2. Adatto ai pensatori riflessivi e pacati.

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