RUNAWAY 2 – The dream of turtle

 

  • Difficoltà: 
  • Voto di P& C:    

Requisiti minimi richiesti:
Windows 98/ME/2000/XP – Pentium IV 1.6 GHz/Athlon 1600 – 128 MB RAM (256 con Windows XP) – Scheda video compatibile DirectX 9 (min. 1024X768 16 bit) – Scheda audio compatibile DirectX 9 – DirectX 9 (inclisa nel disco) – DVD 2X – 2,5 GB su HD

 

Recensione di Aspide Gioconda

LA STORIA

Abbiamo conosciuto Brian Brasco, sudente newyorkese e Gina, ragazza dai tanti misteri, nella prima puntata. Ora i due ragazzi sono diretti alle Hawaii, al Tiki Falls sull’isola di Mala per una meravigliosa vacanza: hanno trovato un passaggio sul malandato idrovolante di Otto e, come prevedibile, l’aereo precipita.
I due ragazzi si lanciano con l’unico paracadute disponibile e si salvano miracolosamente. Ma Gina dov’è finita?
Brian inizia la ricerca della sua compagna e non sa che lo aspettano le avventure più disparate nei luoghi più incredibili e l’incontro con i personaggi più bizzarri.
Molti luoghi, molti personaggi ottimamente caratterizzati, anche se con qualche stereotipo di troppo, che danno corposità ad una storia elaborata e coinvolgente.
Umorismo diffuso, leggero, contaminazioni e citazioni di vecchi giochi della Lucas che fanno nostalgia, qualche riferimento al primo episodio (di cui si può vedere un breve trailer dal menu del gioco), ma una storia in 6 capitoli tutta originale e godibile narrata, per altro, in maniera inconsueta.
Il finale ci promette un terzo episodio. Speriamo di non doverlo aspettare altri cinque anni.

IL GIOCO

Il secondo episodio di Runaway ha finalmente visto la luce (si aspetta l’edizione italiana per Giugno). Sono passati 5 anni dall’uscita del primo episodio che ebbe a suo tempo un buon successo e colpiva già allora per una grafica riccamente elaborata.
Tra i due episodi, se si esclude la presenza dei due protagonisti, non c’è continuità nel senso che non è indispensabile aver giocato il primo per capire il secondo.
Per altro le differenze sono notevoli, ovviamente la grafica si è evoluta, sia nell’articolazione della storia e la caratterizzazione dei personaggi che nella complessità degli enigmi.
Il gioco è concepito nello stile più classico delle AG., per la gioia dei giocatori nostalgici di un genere che diventa sempre più raro ed è specie a questi che raccomando di non farsi sfuggire questa chicca.

Grafica -Grazie anche alla varietà di locazioni, la grafica 3D si esprime alla grande, con uno splendore di colori e di scenografie che sono una continua sorpresa.
Non c’è la rotazione a 360° ma l’avanzamento direzionale tramite frecce espande la visuale per quadri consecutivi dando un’esauriente panoramica dei luoghi negli esterni e degli interni, questi ultimi dagli sfondi disegnati a mano, molto caldi e accattivanti.
Dall’ambiente della jungla si passa alla solarità della spiaggia hawaiana che per certi versi ricorda gli ultimi Monkey island, con i suoi colori pastello, la luminosità dei toni e il tratto del disegno. Ci inoltreremo nel Tempio Tiki, base segreta dei militari, con i suoi idoli incombenti, conosceremo montagne innevate dove ci toccherà andare alla ricerca del sushi, saremo ospiti su un attrezzatissimo yacht per le ricerche sottomarine e infine saremo proiettati su un autentico galeone con i famosi “pirati di bassa morale” alla Guybrush Threepwood, chiaro richiamo alla saga di Monkey.
I personaggi sono descritti a tutto tondo con la fisionomia che loro compete: la perfida Tarantola assomiglia a Crudelia De Mon, il tremulo Joshua, l’inventore “strammato” sembra un E.T. molto miope, il fasullo Dean, il colonnello Kordsmeier, il soldato O’connor… insomma, personaggi che si fanno ricordare perché sono rappresentati proprio come uno si aspetta che siano.
Ciascuno dei 6 capitoli si conclude con una fantastica sequenza animata che racconta le fasi intermedie. Filmati tutti da godere, dall’inizio alla fine: scenografici, fluidi, suggestivi come poche volte è dato vedere Tutto questo però ha un prezzo in termini di risorse di cui il gioco è ingordo; per funzionare adeguatamente vuole una configurazione di molto superiore a quella indicata nei requisiti minimi e una scheda grafica all’altezza della situazione.
Si può scegliere l’opzione di installazione completa o parziale; in quest’ultimo caso alla fine di ogni capitolo bisogna attendere che il PC cancelli il capitolo concluso e carichi quello successivo. Si perde qualche minuto ma il computer ne risulta alleggerito.

Sonoro – Il sonoro è bivalente: in certi punti c’è una musica di fondo discreta, allegra o tranquilla abbastanza gradevole che tuttavia a lungo andare diventa un po’ assordante ma per la maggior parte del gioco, più che di musica, mi è parso di sentire un’accozzaglia di suoni. Buoni i rumori.
Un appunto debbo farlo ai dialoghi. Veramente troppo lunghi, ripetitivi, interminabili.
E’ pur vero che all’interno dei sotto-sotto-sotto dialoghi si annidano indizi, anzi, a dirla tutta se non si porta un personaggio a dire certe cose, gli enigmi non si attivano, ma è anche vero che si perde un’infinità di tempo anche perché, una volta espletato un dialogo, esso non scompare dalla lista ma continua ad essere presente in modo ripetitivo.

Enigmi – Si tratta di un’avventura interamente basata sull’interazione con oggetti e personaggi, alla maniera delle vecchie avventure classiche. Non ci sono enigmi, labirinti, giochino arcade, non ci sono giochi a tempo, non si muore, non si debbono decrittare manoscritti, niente di tutto questo: si cerca, si trova, si combinano gli oggetti in inventario, si usano, si parla.
Tutti o quasi gli enigmi si risolvono in maniera logica, solo un paio mi sono sembrati un po’ cervellotici, ma non dirò quali. C’è da cavarsi dai guai in qualche situazione, da accontentare qualcuno perché ci dia qualche cosa, a volte ottenendola anche con innocui inganni, insomma, il daffare non manca anche sfoderando un pizzico di fantasia e di humour.
Debbo dire che mi sono divertita molto a risolvere questo gioco perché gli enigmi sono tutti molto ben congegnati, non troppo difficili e qualche volta basta trovare gli oggetti giusti e lo stesso Brian ci dà una mano completandoli.
Come dicevo più anzi, bisogna fare attenzione ad esaurire tutti i dialoghi e ad osservare ogni oggetto, anche in inventario perché altrimenti si rischia di non poter attivare gli enigmi necessari alla prosecuzione del gioco e si resta bloccati. Ad esempio, per farsi firmare il certificato di “Pirata di bassa morale” ad un certo punto Brian deve andare a prendere il modulo in un armadio, ma se non “osserviamo” prima il contenuto dell’armadio, il modulo non si prende.
Sono sciocchezze? Certamente, ma qualche volta fanno perdere un mucchio di tempo, quindi è meglio saperlo prima.

Interfaccia – Non ho trovato questa interfaccia il massimo della praticità. Spostando il cursore nella fascia nera in alto dello scherno si accede con un’icona all’inventario. Qui si possono osservare e manipolare gli oggetti. Una volta preso l’oggetto basta trascinarlo nella fascia nera e l’oggetto è disponibile. Invece per uscire dall’inventario senza oggetto bisogna cliccare di nuovo sull’icona. Mi chiedo perché usare un color marrone per lo sfondo dell’inventario, dove talvolta gli oggetti dello stesso colore non sono di immediata individuazione.
Il menu, al quale si accede con il tasto “Esc” comprende tutti i settagli e un trailer del primo episodio. Se durante il gioco si carica un salvataggio precedente il gioco non chiede se si vuole salvare l’attuale, perciò fate molta attenzione, quando uscite a non premere due volte il tasto “Esc”: uscirete dal gioco perdendo tutti i progressi acquisiti.

Conclusioni – La grafica, la storia, l’accuratezza dell’insieme, la durata, ne fanno uno dei più riusciti giochi classici dell’ultimo periodo. Da non perdere.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...