RITORNO ALL’ISOLA MISTERIOSA

  • Genere: Avventura classica
  • Editore: The Adventure Company
  • Sviluppatore: Cheops Studio
  • Rilascio: 2004
  • Tipo: 3D P & C in prima persona
  • Lingua: Italiano
  • Età consigliata: 12 +
  • Durata: 25-30 ore

 

  • Difficoltà:   
  • Voto di P& C:      

Requisiti minimi richiesti:
Windows 98/ME/2000/XP – Pentium III 800 MHz (1 GHz raccomandato) – 64 MB RAM (128 MB raccomandato) – CDROM 16x (24x raccomandato) – Scheda video 64 MB compatibile DirectX 9.0 3D – Scheda audio compatibile DirectX9.0

 

Recensione di Aspide Gioconda

LA STORIA

Mina è una ragazza coraggiosa che sta tentando di battere il record di circumnavigazione della terra in barca a vela e in solitaria. Sfortuna vuole che una tempesta la faccia naufragare su un’isola deserta.
Ben presto scoprirà che non si tratta di un’isola qualunque bensì della famosa “Isola misteriosa” di cui scrisse Jules Verne, autore anche di “20.000 leghe sotto i mari”.
Infatti l’isola nasconde molti misteri tra cui le tracce della permanenza dei protagonisti del libro di Verne, i resti del capitano Nemo e del Nautilus, i manufatti creati dai precedenti naufraghi e una popolazione di scimmie dispettose.
Mina non si perde d’animo, dovrà arrangiarsi con le proprie conoscenze, con la propria abilità e inventiva per sopravvivere sull’isola e cercare di uscirne: infatti l’isola misteriosa non risulta sulle mappe in quanto è protetta da una schermatura che ne impedisce la visibilità all’esterno.
Grazie al nostro aiuto e a quello della scimmietta Jep, la ragazza potrà far ritorno nella cosiddetta “civiltà”.

IL GIOCO

Un gioco che potremmo annoverare nel numero delle avventure classiche, ricco di trovate originali per quanto riguarda la struttura e la funzionalità e nello stesso tempo tradizionale per quanto riguarda i canoni dell’avventura grafica.

Grafica -La grafica del gioco è chiara, nitida e luminosa. Schermate panoramiche a 360°, guidate dal mouse con avanzamento punta e clicca. L’ambientazione su un’isola selvaggia comporta la descrizione soprattutto di ambienti naturali; non vi sono altri personaggi e la stessa protagonista agisce in prima persona. La vediamo (si fa per dire) in carne ed ossa solo all’inizio e alla fine del gioco. Le locazioni da visitare non sono moltissime ma sono comunque ben elaborate per ciò che debbono rappresentare: l’ambiente marino con la spiaggia, le rocce e i palmeti, la foresta con una grande varietà di piante, i manufatti con il mulino a vento e la fornace, poi la Casa di granito con i suoi sotterranei e i sorprendenti interni del Nautilus.
Anche se le animazioni a tutto schermo scarseggiano, salvo quella iniziale e finale che sono brevi e di buona qualità, durante il gioco si vedrà la vita della natura con foglie e animali che si muovono, acqua che ondeggia, pozze di acqua sulfurea che ribollono ecc, quindi non si tratta di una grafica statica ma attiva. Probabilmente la scelta degli sviluppatori è stata quella di non sovraccaricare il gioco di effetti grafici per entrare nei limiti dei 2 cd di installazione e non è davvero una scelta sbagliata.

Sonoro – Il sonoro ha un sottofondo di rumori d’ambiente tipici del contesto naturale: fruscii, cinguettii, vento, grida di scimmie… e una umoristica adeguata anche nell’uso dell’interfaccia di cui parlerò più avanti. Di tanto in tanto una musica di fondo si integra bene con l’atmosfera e sentiamo la voce di Mina che commenta alcuni avvenimenti per farci capire meglio ciò che accade.

Enigmi – Questo è un gioco non lineare, cioè si può arrivare alla soluzione percorrendo vie diverse e si può sempre tornare indietro per fare qualcosa che si è dimenticato.
Gran parte degli enigmi consistono nell’abbinamento di oggetti che darà luogo ad altri oggetti, nel procurarsi gli strumenti di sopravvivenza, gli strumenti per raggiungere alcuni obiettivi ma non mancano dei puzzle (che, guarda caso riguardano quasi sempre l’apertura di porte o sportelli…) la cui soluzione è facilmente intuibile o deducibile dai dati raccolti.
Si dovranno comporre delle sostanze chimiche grazie anche all’aiuto di un’enciclopedia che ci fornirà indizi utili.
Alla fine del gioco un severo robot ci proporrà 7 indovinelli cui dovremo rispondere scegliendo un oggetto nella stanza.
Gli enigmi sono tutti perfettamente logici ed anche elastici, nel senso che un oggetto si può ottenere combinando anche oggetti diversi a seconda di ciò che è presente nell’inventario. Insomma, il gioco offre al solutore più alternative per arrivare ad uno stesso risultato, infatti alla fine presenta un punteggio e ci invita a ripetere l’avventura per scoprire le cose che abbiamo omesso.
Si può morire, ma niente paura, si risorge sempre e si può riprovare all’infinito.
Qui non esistono enigmi a tempo né labirinti né rompicapo: tutto è risolvibile nell’ambito di una tranquilla riflessione.

Interfaccia – L’interfaccia, che si richiama con il tasto destro del mouse, contrariamente a quanto avviene normalmente, è parte integrante del gioco.
A prima vista si resta perplessi davanti a quello che ci appare come un vero e proprio pannello di controllo ma la cosa è più semplice di quanto appaia.
Quando si raccoglie un oggetto, esso finisce nel “parcheggio” temporaneo in alto a destra.
Se l’oggetto raccolto non va usato subito, lo si trascina in uno dei 28 spazi dell’inventario, ma siccome gli oggetti da raccogliere sono molti, sopra l’inventario vi sono dei segnalibri con i quali si richiamano altrettanti spazi vuoti.
Per creare le combinazioni si trascina un oggetto sull’altro. Se la combinazione è completa si sente un clic e il nuovo oggetto si posiziona nella casella in alto a destra pronto per l’uso.
Se la combinazione è incompleta, gli oggetti selezionati vanno a disporsi sulla barra centrale e dei punti interrogativi indicheranno quanti oggetti mancano per completarla.
Se si clicca su un oggetto sbagliato, un ronzio avverte che non va bene.
Per disunire le combinazioni, queste si trascinano sulla chiave inglese a sinistra della barra.
Non tutte le combinazioni si possono disunire, ad esempio le composizioni chimiche.
In alto a sinistra tre pulsanti danno accesso rispettivamente al telefono, al menu e agli obiettivi. C’è inoltre un’enciclopedia che si può consultare.
Una volta composto l’oggetto si clicca su di esso con il tasto sinistro quindi sul tasto destro per tornare al gioco.
I salvataggi sono illimitati e avvengono tramite una schermata che indica il giorno e l’ora del salvataggio.

Conclusioni – In conclusione un bel gioco, interessante, istruttivo e divertente ma non troppo difficile, non troppo lungo, corredato da una buona grafica e da una tecnica di gioco innovativa che permette anche a chi non è molto esperto del genere, di cimentarsi con soddisfazione.

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