RITORNO ALL’ISOLA MISTERIOSA 2

  • Genere: Avventura classica
  • Editore: Microïds
  • Sviluppatore:Kheops Studio
  • Rilascio: 2009
  • Tipo: 3d P & C in prima persona
  • Lingua: Italiano
  • Età consigliata: 12+
  • Durata: 25 ore

 

  • Difficoltà:   
  • Voto di P& C:      

Requisiti minimi richiesti:
Windows XP/Vista – Processore Pentium IV – 512MB RAM, – Scheda video 256 MB – 5 GB su HD

 

Recensione di Aspide Gioconda

LA STORIA

Il gioco riprende da dove terminava il primo episodio. Mina, insieme alla sua fida scimmietta Jep stanno lasciando l’Isola misteriosa, quando il vulcano fa una birbonata e con uno starnuto affonda l’elicottero. Il pilota muore e Mina viene salvata da Jep dando inizio alla sua nuova avventura. Questa volta però, non dovrà solo pensare a come fuggire ma anche a salvare l’isola altrimenti destinata a morire con tutti i suoi abitanti.
La storia è tutta qui ma vanno fatte alcune considerazioni a margine.
In un miscuglio di strane scimmie, strani macchinari, strane implicazioni aliene, strani marchingegni da Capitano Nemo, viene da chiedersi: chi ha ideato questo pout porri a dir poco bizzarro?

IL GIOCO

Lungi da me rovinare la “sorpresa finale” a chi si accinge ad affrontare il gioco, dico solo che peggio di così non potevano concepirla: alla fine della storia Mina deve scegliere tra due opzioni: scappare o restare e salvare l’isola. Entrambe lasciano con l’amaro in bocca e pare quasi che il gioco, dopo tanta fatica, voglia beffare il giocatore.
Inoltre, una piccola chiosa va fatta; ho notato che in molti giochi c’è un sadico gusto nel maltrattamento degli animali e questo non fa eccezione. Ad un certo punto bisogna infilzare un piccolo, indifeso lemure senza che tale azione sia in alcun modo utile necessaria al proseguimento del gioco e ci si ritrova questo grazioso animaletto scannato nell’inventario a ricordarci la nostra crudeltà… (o quella degli sviluppatori?). Oppure si vede una testuggine che faticosamente cerca di guadagnare dal mare la superficie terrestre e non ce la fa. Perché? Sono forse elementi che danno “lustro” al gioco?
Qualcuno si stupirà del voto così basso che ho attribuito a questa avventura così attesa, reclamizzata e dotata di una grafica più che dignitosa, ma ci sono altri aspetti da considerare oltre quelli meramente tecnici e di facciata. E cioè, se il gioco nel suo insieme appassiona e diverte, se ha dei contenuti validi dal punto di vista narrativo, se è congruo, se è “leale” con il giocatore o se gli chiede una fatica improba che spesso si rivela inutile…
Potrete darmi ragione (o torto) solo dopo averlo provato.

Grafica – La grafica 3D a 360° è di discreta qualità, ma purtroppo, come ho detto, un gioco non si giudica solo dalla grafica.
Si gira nell’isola e al suo interno, le locazioni sono parecchie ma graficamente non differiscono molto l’una dall’altra.
Mina e la scimmietta Jep si vedono solo quando interloquiscono tra loro; Mina è assolutamente inespressiva, qualunque cosa le capiti non fa una grinza: molto più espressiva la scimmia.
Mina risulta un personaggio senza anima, non ha carattere: una semplice esecutrice di ordini che ogni tanto fa dei commenti su quel che accade, ma non ha nulla a che vedere con altre eroine di avventure che ben conosciamo.
La grafica è chiara e ben definita, negli esterni più che negli interni. Gli oggetti da prendere e da usare sono solitamente abbastanza visibili e non richiedono grandi sforzi ri ricerca, ma sono moltissimi.
Il gioco ha fatto delle bizze: in alcune occasioni si è bloccato senza un perché, i caricamenti delle sequenze sono lenti e anche nel ripristino dei salvataggi ci sono state difficoltà in quanto alcuni erano a kb 0 quindi praticamente vuoti.

Sonoro – Il sonoro è standard, interviene ogni tanto, con sequenze diverse, non disturba e non si fa notare.
Buoni i rumori di fondo.
Buono il doppiaggio della protagonista e specie della scimmietta che ogni tanto fa “squik”.

Enigmi – Difficilmente, nella mia pur longeva carriera di solutrice, ho trovato un gioco più bislacco, defatigante e ingrato di questo e spiego il perché.
Premesso che è un giudizio del tutto personale e non esito a credere che a qualcuno piacerà, sottolineo che farne la soluzione è stata una fatica improba.
Fin dall’inizio si raccolgono gli oggetti più disparati, si inizia a riempire il gran calderone dell’inventario di cose di cui non si sa che fare per il semplice motivo che molte di esse verranno usate solo molto più tardi.
Queste cose vanno spesso “legate” tra loro nel modo più improbabile per formare altri elementi utili ma in realtà la funzione chimica loro attribuita è del tutto cervellotica e in gran parte dei casi si procede per tentativi nella speranza di essere fortunati.
Sia Mina che Jep hanno bisogno di nutrimento per ripristinare la loro energia. Nell’isola si trova di tutto e allora andiamo in giro per ore a cercare il cibo: estenuante.
Per buona misura, un paio di volte arriva una perfida bertuccia che infila le mani nel nostro inventario e ci ruba degli oggetti: quando ce ne accorgiamo è troppo tardi per reagire e se non hai salvato il gioco? Arrangiati.
Potrei citare altre cose bislacche, ma non posso passare sopra i cosiddetti “minigames” che costellano il gioco.
Eh si, di punto in bianco tocca cimentarsi con questi stupidi giochini di destrezza come per esempio tirar fuori don uno stecchino delle termiti da un termitaio. Termiti che non serviranno mai (almeno a me non sono servite).
Dice: ma se non lo fai o lo fai facilitato.perdi punti. Infatti il gioco prevede un punteggio. Da quando in qua, chi gioca le avventure grafiche pensa al punteggio come ragazzini che si sfidano con le playstations?
Gli enigmi dei macchinari sono abbastanza logici ma anche qui incappiamo in una pletorica ripetitività che richiede una pazienza giobbesca.
Vogliamo parlare della scimmia? Tutti sappiamo che sono animali intelligenti, ma Jep è la reincarnazione di Leonardo da Vinci, visto tutto quello che riesce a fare. Ridicolo.
E qui chiudo per carità di patria.

Interfaccia – Il gioco si gestisce interamente da mouse. Con il tasto sinistro si comandano i movimenti e le azioni, con il destro si accede all’inventario dove si trova anche il menu.
Gli oggetti presi vanno in un riquadro in alto a destra e possono essere ordinati nelle varie cartelle.
Gli oggetti si combinano usandoli uno sull’altro e aggiungendoli nel riquadro in basso con le “?”, Gli oggetti si possono anche disassemblare ciccandoli sulla chiave in basso a destra.

Conclusioni – L’unica cosa carina di questo gioco è la scimmia.

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