RHEM 2

  • Genere: Puzzle game
  • Editore: Got Games Entert.
  • Sviluppatore: Knut Müeller
  • Rilascio: 2005
  • Tipo: 2D/3D P & C in prima persona
  • Lingua: Italiano
  • Età consigliata: 16+
  • Durata: 35 ore

 

  • Difficoltà:   
  • Voto di P& C:      

Requisiti minimi richiesti:
Windows 98SE/ME/2000/XP – Processore Pentium 600 MHz o sup. – Ram 128 MB – Spazio su – HD 100 MB – CDROM – Scheda video 32 bit 800X600 – Scheda audio – Mouse

 

Recensione di Aspide Gioconda

LA STORIA

Chi ha già affrontato Rhem 1 sa che in questa serie, parlare di storia è piuttosto azzardato perché una storia non c’è.
Anche qui, come nel primo episodio, capitiamo chissà come, a bordo di una motrice, in un luogo desolatamente deserto da dove non possiamo uscire se non risolvendo il gioco.
Questa volta è un certo Ravizzoni che ci illumina sullo scopo della nostra presenza: trovare una misteriosa chiave che aiuterà lui stesso e suo fratello Zetais ad accedere ad un altro mondo (forse per iniziare il terzo episodio di Rhem ?).
Rhem 2, come il precedente, è stato creato da Knut Muller, e francamente c’è da congratularsi con questo autore indipendente che ha saputo concepire un gioco tanto complesso, sofisticato, cattivo e intelligente allo stesso tempo. Va anche detto che per giocare con Rhem 2 non c’ alcun bisogno di aver giocato con Rhem 1.

IL GIOCO

Grafica -Come grafica è alquanto vecchiotta, infatti il gioco vuole una risoluzione di 800X600 a 32 bit e il Quick time per le animazioni. Ma non facciamoci suggestionare dall’apparenza: nel suo genere è una buona grafica che si adatta perfettamente allo spirito del gioco e c’è anche da dire che una stupenda grafica non sempre fa un bel gioco.
Tutte le energie che solitamente sono spese per l’estetica, qui sono risparmiate a beneficio della sostanza. Mi spiego. In questo gioco nulla è concesso al superfluo: L’ambientazione è tenebrosa, come in un complesso industriale dimesso, percorso da gallerie, da vecchie motrici arrugginite, da acque torbide; edifici concepiti per la funzionalità dei meccanismi, meccanismi concepiti per la funzionalità degli edifici. Il tutto crea l’atmosfera voluta dove incombe la solitudine e il rumore di fondo, incessante, di qualcosa che assomiglia ad un cupo vento sotterraneo.
La grafica 2D/3D rende molto bene questa atmosfera, ogni schermata è resa con cura dettagliata pur nella essenzialità del luogo che non si presta certamente a voli di fantasia. Un buon rilievo grafico è dato alle schermate degli enigmi, nitide ed efficaci per lo scopo che hanno.
Si gioca in prima persona con avanzamento punta e clicca. tramite schermate tipo diapositive in dissolvenza. Il cursore si trasforma in dito puntato laddove è possibile accedere e le locazioni sono interamente esplorabili. Certo questo costringe ad infiniti clic, vista anche la vastità delle aree da esplorare e su cui ritornare, e la cosa rallenta un poco l’azione: infatti, malgrado il gioco sia stato effettuato con una configurazione di gran lunga superiore a quella minima consigliata, si avverte un attimo ritardo nel caricamento delle schermate quando vengono visualizzate per la prima volta, ma per il resto il motore del gioco ha funzionato egregiamente.
Le animazioni non sono molte e riguardano essenzialmente gli spostamenti con trasporto meccanico, qualche effetto d’ambiente e i meccanismi in funzione.
In tutto il gioco si vedono 2 personaggi in brevi filmati. Che dire? Enigmatici.

Sonoro – Non c’è musica, ma come ho già accennato, un rumore di fondo che fa atmosfera, rumori d’ambiente e i rumori di innumerevoli meccanismi; il doppiaggio di alcuni brevi filmati, è insignificante per un giudizio.

Enigmi – E qui veniamo a quella che ho definito “sostanza” del gioco. Rhem 2 è un gioco che non dà respiro, è un unico, enorme, colossale rompicapo. Personalmente, l’ho iniziato e abbandonato 3 volte prima di venirne a capo. Ma andiamo con ordine.
In buona sostanza lo scopo del gioco è trovare due forme blu che permettono di trovare 2 pezzi di stella che permettono di trovare 4 pezzi di una chiave.
Insomma, un gioco a scatole cinesi nel quale i piccoli enigmi aprono la strada a più grandi enigmi che a loro volta aprono la strada a nuove locazioni e ad altri enigmi e così via. La struttura è rigorosamente lineare e non si scappa. Pochissime azioni possono essere compiute in tempi diversi da quelli prescritti e di solito sono secondarie. Qui non c’è spazio per la fantasia, ogni meccanismo è strutturato in modo assolutamente logico e razionale da qualche ingegnere paranoico che sembra dirci: attenzione a non distrarti perché ogni minima omissione può esserti fatale. Affacciati dovunque, osserva tutto, annota ogni segno: non ci sono trabocchetti o pericoli di morte, ci sei tu , il tuo spirito di osservazione e il tuo bloc notes che si riempie per pagine e pagine di strani segni e calcoli. E se tralasci qualcosa, mal te ne incolga! Dovrai tornare mille volte sui tuoi passi e cercare, cercare finché trovi. Che cosa? Non oggetti ma collegamenti. Come collegare logicamente indizi apparentemente estranei. E, ragionando ragionando, ci si arriva.
Naturalmente non poteva mancare un labirinto, ma non uno qualunque: perfido. E ci vogliamo mettere anche qualche equazione algebrica, per non farci mancare nulla?
Ma alla fine ci si rende conto che il gioco è un poderoso macchinario perfettamente oliato e tutto funziona nel migliore dei modi. Una sfida non da poco, per chi la vuole affrontare. Questo e Rhem 2.

Interfaccia – L’interfaccia è spartana, direi scarna e minimalista. Anche troppo. Alla base dello schermo una scatola per gli oggetti raccolti e a destra una ruota che porta al menu principale. E’ incomprensibile come l’autore abbia voluto riservare solo 10 spazi di salvataggio ad un gioco tanto complesso; questa è una grossa lacuna che speriamo non si ripeterà se mai uscirà un terzo episodio.

Conclusioni – Un gioco estremamente impegnativo, concepito per giocatori esperti, che risulta molto coinvolgente ed estremamente interessante per gli appassionati di enigmi “tosti”.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...