SPACE QUEST V – The Next Mutation

  • Genere: Fantascienza humor
  • Azione: si
  • Editore: Sierra OnLine
  • Sviluppatore: Dynamix
  • Rilascio: 1993
  • Tipo: 2D P & C III persona
  • Lingua: Inglese
  • Età consigliata: 10+
  • Durata: 15-18 ore

 

  • Difficoltà:   
  • Voto di P& C:      

Requisiti minimi richiesti:
Pc 286 o superiore – Scheda video VGA 256 o EGA 16 colori – Disco rigido – Ram 640 K Scheda audio SB compatibile – Mouse _ Tastiera

 

Recensione di Aspide Gioconda

LA STORIA

Dopo aver viaggiato in lungo e in largo per l’universo, Roger Wilco si trova alla Starfleet Acadamy dove segue uin corso per diventare capitano di vascello.
Ci riesce (con l’imbroglio) e gli viene affidata la nave-spazzina “Eureka”.
Veleggiando nello spazio, incontra (e si scontra) con situazioni strane e diverse, in particolare la richiesta di aiuto di un pianeta dove i coloni sono diventati mutanti a causa di una …. Zuppa in scatola.
Naturalmente Roger accorre e scopre che il tutto è frutto di un complotto del subdolo Quirk, il capitano della Goliath.
Naturalmente egli rimetterà, a modo suo, le cose a posto.
Il gioco, come gli altri, è denso di umorismo e di riferimenti a film di fantascienza (Star Trek, Alien predator, la Mosca…) ma anche di tranelli mortali.

IL GIOCO

Grafica – Grafica SVGA a 256 colori, motore SCI, interfaccia Sierra; l’evoluzione rispetto agli episodi precedenti è evidente ma i pixel non sono scomparsi.
Belle scenografie, colorate e fantasiose, buone animazioni con scene umoristiche e divertenti.
Una grafica adeguata ai tempi in cui tuttavia si nota una cura per lo sviluppo narrativo che forse oggi è scomparsa.

Sonoro – La musica è buona, si tratta di un leitmotiv con variazioni che accompagnano pressoché per tutto il percorso.
Il gioco è sottotitolato ma non parlato, i rumori sono rari e insignificanti.

Enigmi – Gli enigmi sono logici, ben congegnati, inframmezzati da qualche episodio arcade non tutti ben inseriti nella storia, come la sfida con il capitano Quirk.
L’avventura appare più lunga e complesso degli altri episodi, bisogna riflettere bene per risolvere alcune situazioni e non sempre c’è il tempo che serve.
Infatti, come sempre nei giochi Sierra, ci sono molte più occasioni per morire che per vivere.

Interfaccia – Questa volta il gioco è completamente controllato dal mouse.
L’interfaccia è quella tipica della Sierra: con il tasto sinistro si agisce, con il tasto destro si cambiano le azioni e la barra del menu -inventario, si apre spostando il cursore in alto.

Conclusioni – Probabilmente il migliore, più completo e soddisfacente, rispetto ai precedenti.

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