SPACE QUEST IV – Roger Wilco and the Time Rippers

  • Genere: Fantascienza Humor
  • Azione: si
  • Editore: Sierra OnLine
  • Sviluppatore: Sierra OnLine
  • Rilascio: 1991
  • Tipo: 2D P & C III persona
  • Lingua: Inglese
  • Età consigliata: 10+
  • Durata: 8 ore

 

  • Difficoltà:   
  • Voto di P& C:      

Requisiti minimi richiesti:
Dos-Windows 3.1 proc 286 o sup.- Scheda video VGA o MCGA – Disco rigido RAM 640 Kb – Mouse/Joystick – Scheda audio Roland o Sound Blaster compatibile.

 

Recensione di Aspide Gioconda

LA STORIA

Roger Wilco si sta rilassando nel suo pub preferito in qualche parte dello spazio e racconta ai presenti le sue mirabolanti avventure, quando un manipolo di armati inviati dal suo nemico mortale Fango Vohaul, fa irruzione e tenta di portarlo via.
Per fortuna interviene un tizio che spedisce Roger nel futuro attraverso una porta temporale.
Quale futuro? Quello di Space quest XII. Roger si trova dunque su Xeno dominato da Vohaul e naturalmente il nostro eroe deve impedire che ciò si realizzi. L’unico modo è fare un balzo nel passato con la macchina del tempo e modificare la storia.

IL GIOCO

Questo episodio della serie fu sviluppato da Mark Crowe e Scott Murphy (autodefinitisi “I ragazzi di Andromeda) per la Sierra On-line ed è l’ultimo realizzato dalla coppia.
Il gioco fu rilasciato nel 1991 per Amiga, Microsoft Windows MS-DOS e Mac OS

Grafica – Space Quest IV è il primo gioco della serie ad adottare un motore SCI, con l’interfaccia tipica della Sierra. Niente più parser con la digitazione dei comandi ma le icone per compiere le diverse azioni.
La grafica SVGA a 256 colori ha notevolmente migliorato la qualità della serie, è una grafica di ottimo livello con tante animazioni, schermate dettagliate, ben colorate, piene di elementi divertenti e umoristici, di “sorpresine”, e, per la prima volta lo “scroll screen” cioè lo scorrimento della schermata. Insomma una grafica veramente da apprezzare.

Sonoro – Voci digitalizzate e musiche originali (solo nella versione per CD).

Enigmi – Il gioco è breve ma abbastanza difficile da completare. Come gli altri, è fitto di tranelli: sequenza a tempo, fasi arcade, morti inattese, labirinti, vicoli ciechi e tutto ciò che un giocatore può desiderare di complicato in un gioco.
C’è solo una sequenza arcade, che si può aggirare risolvendo un altro enigma.
Gli enigmi sono di varia difficoltà, uno, che richiede l’uso del manuale, è forse il più difficile.
Non ci sono hotspots, quindi bisogna cercare bene qualunque cosa possa servire, dentro schermate a volte piene di oggetti, divertenti ma sostanzialmente inutili.
Un gioco vecchia maniera, quando non esistevano soluzioni e il giocatore doveva arrovellarsi ad uscirne da solo, convinto di aver speso bene i suoi soldi.

Interfaccia – L’interfaccia è semplice da usare. E’ la tipica interfaccia Sierra dei giochi punta e clicca: con il tasto destro si cambia azione.
Spostando il cursore in alto si ha l’intera barra del menu con l’inventario.
Il personaggio si sposta cliccando sui vari punti dello schermo.

Conclusioni – Probabilmente il migliore della serie, anche se abbastanza corto. Ma è meglio non farsi illusioni: a meno di non giocarlo con la soluzione in mano, alla fine la sua lunghezza sarà più che rispettabile.

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