SPACE QUEST II – Vohaul’s Revenge

  • Genere: Fantascienza
  • Azione: si
  • Editore: Sierra OnLine
  • Sviluppatore: Sierra OnLine
  • Rilascio: 1987
  • Tipo: 2D parser di testo III persona
  • Lingua: Inglese
  • Età consigliata: 10+
  • Durata: 8-10 ore

 

  • Difficoltà:  
  • Voto di P& C:     

Requisiti minimi richiesti:
PC DOS – Scheda grafica VGA, MCGA. EGA 256 colori – CDROM 2X

 

Recensione di Aspide Gioconda

LA STORIA

Alcuni anni sono passati da quando Roger Wilco, ex spazzino ed eroe involontario del primo episodio promosso a custode, è a bordo della Stazione Orbitante 4 di Xeno, il suo pianeta natale.
Non immagina di certo che il perfido Vohaul medita vendetta.
Infatti questi lo rapisce e lo porta nelle miniere di Labion da dove Roger riesce a scappare e vaga nelle foreste tra mille pericoli.
Il piano di Vohaul è molto subdolo: invadere Xeno con una miriade di agenti di assicurazione clonati e programmati per bussare porta a porta, in modo da spegnere negli abitanti la voglia di vivere.
Chi, se non Roger, potrà sventare questo piano terrificante?

IL GIOCO

Grafica – La grafica EGA è piuttosto primitiva. Gli oggetti appaiono più o meno come blocchi di pixel mentre altri sono pressoché invisibili.
Nella foresta di Labion si possono incontrare delle creature ostili, ma sono solo mostri. Gli unici due personaggi dalle sembianze umane sono Wilco e Vohaul.

Sonoro – Una musichetta nell’intro e qualche rumore occasionale, dallo speaker del computer.

Enigmi – Il gioco è quasi tutto basato sulla ricerca di inventario.
Una prima parte si passa a raccogliere una quantità di oggetti che poi si dovrà capire come usare.
Gli enigmi sono logici, a volte inusuali, ma mai assurdi.
Come sempre, nelle vecchie avventure Sierra, si muore per molti motivi o si arriva in vicoli ciechi perché non si è compiuta un’azione o si è dimenticato un oggetto.
Naturalmente bisogna ricaricare un salvataggio, per venirne fuori.
L’unico modo per procedere è di setacciare attentamente ogni schermata e salvare quanto più possibile. Attenzione ai baci alieni!
Nel gioco ci sono un paio di labirinti: il primo è piuttosto dritto e prende una schermata ma se Wilco tocca i lati del muro è morto e deve camminare in uno spazio di due o tre pixel.
Il secondo prende più schermate, è quasi completamente nero a parte un leggero alone attorno a Roger e in questo c’è pericolo di perdersi.

Interfaccia – Roger è direttamente controllato dai tasti di direzione, e con ESC si accede al menu di salvataggi e all’ inventario.
Alla base dello schermo un cursore indica dove digitare i comandi che si attivano con “invio”. Il parser del testo capisce le semplici combinazioni verbo-nome senza articoli o preposizioni.

Conclusioni – Un’avventura fantascientifica umoristica, divertente se non fosse per l’interfaccia.

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