SIMON THE SORCERER 5

  • Genere: Avventura fantasy
  • Editore: The Games Company
  • Sviluppatore: Silver Style Entertainment
  • Distributore: Atari
  • Rilascio: 2009
  • Tipo: 2D/3D P & C in terza persona
  • Lingua: Tedesco
  • Età consigliata: 12+
  • Durata: 25 ore

 

  • Difficoltà:   
  • Voto di P& C:      

Requisiti minimi richiesti:
Windows XP SP2/Vista – Pentium 42 GHz o equivalente -DirectX 9.0c – 512 MB RAM – 2 GB su HD – Scheda grafica DirectX-compatibile con Pixel-Shader 2 – DVD ROM

 

Recensione di Aspide Gioconda

LA STORIA

Simon vive tranquillo con Alix nel negozio di magia quando improvvisamente qualcuno cerca di sfondare con forza la porta: sono alieni aggressivi che Simon riesce a neutralizzare.
Uscendo all’esterno, si accorge che tutti in città sono scappati e fuori dalle mura una enorme moltitudine di esseri verdi aspetta solo di entrare. Non solo, ma gli alieni rapiscono Alix. L’unica soluzione è la fuga con i pochi amici rimasti.
Inizia così la quinta avventura di Simon che lo vedrà finire su un’isola caraibica, alle prese con un pirata effeminato e una città sotterranea di talpe piuttosto emancipate.
Non finisce qui perché il viaggio continua nello spazio, alla ricerca proprio del mondo degli alieni dove si potranno decidere i destini futuri del mondo.
Un misto di magia, favola, fantascienza e fantasy che danno origine ad una storia non proprio originale ma certo singolare.
Pare evidente che gli autori abbiano cercato di staccarsi dal mondo magico del vecchio Simon, ma se questa è una scelta azzeccata o meno, è tutto da vedere.

IL GIOCO

Grafica – La grafica 3D con sfondi 2D riprende lo stile del gioco precedente: schermate piene, ricche di particolari, con un’abbondanza di colori che tende a colpire favorevolmente l’occhio. Il gioco è lungo ma in realtà le locazioni non sono moltissime perché i capitoli si svolgono quasi sempre negli stessi luoghi che vengono variamente percorsi.
I personaggi sono ben delineati, si muovono in modo naturale e sono spesso ripresi in primo piano nei dialoghi.
Oltre Simon, troviamo la vecchia conoscenza del Paludoso e ritroviamo il povero Lupo complessato e alcolizzato nonché la terribile femminista Cappuccetto Rosso.
Non mancano nuove figure come il capitano Narrow, un tipetto gay, le talpe, l’inventore Peach e i vari alieni. Animazioni abbastanza frequenti, tutte fluide e piuttosto spettacolari, completano un quadro grafico di tutto rispetto che richiede una robusta configurazione per funzionare a dovere.

Sonoro – La parte musicale è ben gestita. La musica di sottofondo è sempre scelto correttamente e cambia a seconda della scena. Altrettanto degna di nota è la sincronizzazione, che si distingue per la professionalità.

Enigmi – Enigmi tutti basati su ricerca d’inventario e sulle scelte di dialogo.
Il gioco non è realmente difficile. Gli oggetti da prendere sono relativamente pochi e si trovano tutti nei dintorni dei posti dove vanno usati e qualche volta vanno manipolati in inventario.
Può capitare a volte che Simon si vada a mettere proprio davanti ad un oggetto da prendere o su cui si deve agire, perciò bisogna spostare il personaggio per completare la ricerca.
Gli oggetti da osservare sono parecchi e non tutti si possono prendere allo stesso momento ma diventano disponibili solo quando è necessario.
Vi sono diversi enigmi sulle scelte di dialogo che possono comportare qualche difficoltà, ma c’è sempre la possibilità di riprovare.
Ad un certo punto del gioco si potranno scegliere tre opzioni diverse per risolvere una fase del gioco, ma qualunque di esse si scelga, il proseguimento è comune.
Nel menu è possibile ricevere un aiuto che consiste in tre gradi di suggerimento.
In genere sono enigmi logici, considerato anche il carattere “magico” dell’avventura e i giocatori più esperti non avranno difficoltà nel superarli.

Interfaccia – Il gioco si gestisce interamente da mouse: con il tasto sinistro si agisce, con il destro si osserva.
L’inventario appare spostando il cursore in basso. Il cursore stesso è animato e cambia sugli oggetti interattivi. Il menu si apre con il tasto “esc” e i salvataggi sono illimitati.

Conclusioni – Il maghetto continua a rallegrare gli avventurieri, anche se le storie si fanno più astruse e meno intriganti dei mitici primi due episodi.

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