SIMON THE SORCERER 2

  • Genere: Avventura fantasy
  • Editore: Adventure soft
  • Sviluppatore: Adventure soft
  • Rilascio: 1995
  • Tipo: 2D P & C in terza persona
  • Lingua: Inglese/Italiano
  • Età consigliata: 8 +
  • Durata: 20-25 ore

 

  • Difficoltà:   
  • Voto di P& C:      

Requisiti minimi richiesti:
Processore 386/40 – Scheda grafica VGA/MCGA 256 Colori – Ram 4 MB – Hard disk – Scheda audio – CD-ROM 2X – Mouse

 

Recensione di Aspide Gioconda

LA STORIA

Visto il successo del primo episodio, Simon ci riprova. L’avevamo lasciato vittorioso sul terribile Sordido, ma questo ha trovato un valido aiutante in un piccolo sgorbio che ha il compito di trovare un corpo in cui calare lo spirito irrequieto del suo padrone. Naturalmente Simon, anche se controvoglia, non potrà sottrarsi a questa nuova sfida e il finale, del tutto a sorpresa, sarà il prologo per la puntata successiva, Simon 3D.

IL GIOCO

Grafica – Non ci sono differenze sostanziali fra questo e episodio e il precedente, dal punto di vista grafico. Qui i quadri, molto numerosi, sono più ricchi, ancor più curati, i personaggi sono più definiti, ma il motore e la concezione del gioco restano pressoché identici. Gli oggetti sono ben visibili grazie anche ad una lente che aiuta ad individuarli. Molte animazioni vivacizzano l’azione durante il gioco e bisogna dire che sono sempre efficaci e divertenti.

Sonoro – Il gioco è doppiato in inglese con sottotit in italiano. L’accompagnamento musicale è idoneo e i rumori sono naturalmente ridotti all’essenziale come in tutti i giochi di questo periodo. I dialoghi sono molto frequenti e lo spirito di Simon si è, se possibile, ulteriormente appuntito: uno humor molto inglese, spesso cinico, cattivello e politicamente scorretto, ma proprio per questo sicuramente molto divertente. D’altra parte Simon è un ragazzo scanzonato che parla e agisce come gli adolescenti della sua età.

Enigmi – Anche in questo episodio il piatto forte sono gli enigmi. Gli autori si sono davvero sbizzarriti nella fantasia per renderci la vita difficile. Si, ma fino ad un certo punto; infatti non vi sono enigmi snervanti o a tempo. Bisogna principalmente cercare e usare oggetti non sempre in modo molto logico. Indossare un cane per avere un paio di pantofole infatti, non è la cosa più sensata di questo mondo. Però, ripeto, è un gioco divertente proprio perché riserva un sacco di sorprese, anche negli enigmi.

Interfaccia – Il gioco è un punta e clicca classico, con il cursore che segnala gli oggetti su cui agire. Gli oggetti dell’inventario sono nella parte bassa dello schermo mentre ai lati si trovano le icone di azione. Per richiamare il menu bisogna usare l’icona “usa” sul bloc notes nell’inventario e qui si hanno le opzioni di salvataggio, caricamento, uscita, regolazione audio.

Conclusioni – Un seguito degno del suo predecessore; il maghetto vi aiuterà a passare parecchie ore divertenti.

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